di Tommaso Ferrari - 16 gennaio 2019

La Subaru definitiva: presentata la WRX STI S209

Decine di modifiche hanno reso questa STI fenomenale su strada
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Le Subaru Impreza/WRX STI della serie ‘S20’ sono sempre state vanto del Giappone, e lì però rimanevano, ma dopo innumerevoli versioni finalmente ne è stata prodotta una che ha varcato i confini del Sol Levante... per diventare un’esclusiva del mercato americano. Che ingiustizia. Ma guardiamo il lato positivo: questa Subaru WRX STI S209 sembra fantastica. La nota un po’ più nostalgica è che il 2.0 litri ‘EJ20’ affamato di giri che trovavamo sotto il cofano delle edizioni a tiratura limitata giapponesi non c’è, a favore del più noto e diffuso 2.5 litri flat four ‘EJ25’ commercializzato in Europa, ma le brutte notizie finiscono qua.
I cavalli totali salgono a ben 341 ma le modifiche sono così tante che anche il tipo di risposta e erogazione sarà migliorato enormemente: pistoni forgiati, nuove bielle, nuova aspirazione, iniettori e pompa della benzina maggiorati, un nuovo turbocompressore prodotto appositamente dalla HKS e di conseguenza un intercooler più grande dotato anche di un sistema di raffreddamento azionabile con una levetta posta dietro lo sterzo. L’estetica è notevolmente aggressiva, e non a caso visto che ci si è largamente ispirati alla WRX STI Nurburgring Challenge da corsa, così abbiamo una vettura più larga di 48 millimetri con passaruota muscolosi, un frontale pieno di prese d’aria, splitter, alette canard, una grossa presa d’aria sul cofano, un nuovo diffusore in carbonio e i classici e bellissimi terminali di scarico.
Tutta scena? Per nulla. I cerchi BBS da 19 pollici sono avvolti da Dunlop SP Sport Maxx GT600 A da 265/30 disegnati appositamente per la S209, i freni sono Brembo a sei pompanti e l’assetto vanta una nuova barra anti rollio, molle più rigide e ammortizzatori Bilstein tarati su misura per questa edizione speciale. Per coinvolgere ancora di più alla guida la S209 è disponibile solo con un cambio manuale a sei marce con rapporti ravvicinati che relegano tutta la coppia al sistema di trazione integrale con DCCD (Driver Controlled Center Differential), tre differenziali e tre diverse modalità di guida tra cui ‘Sport Sharp’, per ottenere il meglio dalla WRX. Gli interni sono meno stravolti rispetto all’esterno, ma troverete numerose targhette a ricordarvi che questa non è una STI normale, anche perché ne verranno prodotte solo 200. Le foto per la presentazione vedono la S209 vestire un Crystal White e cerchi dorati, ma non temete si potrà scegliere anche il classico WR Blue Pearl con cerchi grigi però.
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