di Tommy Maino - 23 novembre 2019

Opel Corsa GSI, piccola sorpresa

Torna in voga la sigla GSi, per una compatta divertente, anche se il telaio meriterebbe qualcosa in più dei 150 Cv del suo 1.4 turbo. Cambio manuale a 6 marce, ESP non disattivabile.

Centocinquanta cavalli al giorno d’oggi, soprattutto se inseriti nella media del nostro elenco hot laps, fanno sorridere. Ma potrebbe esserci una gradita sorpresa, infatti sul portellone di questa “piccola” hot hatch campeggia l’indomita sigla GSi. I più nostalgici di voi, compreso il sottoscritto, sicuramente si ricorderanno della Corsa GSi del 1988: con i suoi orgogliosi 101 cavalli dava del filo da torcere ad auto ben più attrezzate. All’epoca ancora non avevo la patente ma, da incallito appassionato, guardavo con rispetto la compatta di casa Opel. Ora, con le dovute proporzioni, non vorrei passare per blasfemo, ho la possibilità di mettere alla frusta tra i cordoli di casa del Nivola la nuova Corsa GSi.

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Vi dico subito che gli effetti speciali non sono pervenuti ma, almeno ad un primo colpo d’occhio, l’impatto scenico non è male. L’estetica è bella “carica”: cofano scolpito, griglie a nido d’ape, specchietti in carbon look, grande alettone sul portellone, cerchi da 18 pollici – a richiesta, di serie sono da 17 -, pinze dei freni di colore rosso ed altre varie appendici aerodinamiche sparse ovunque. Visto anche il colore giallo dell’esemplare in prova, che dal vivo appare ancor più sgargiante che in foto, sicuramente non passiamo inosservati.

Sedili Recaro (optional).

Anche dentro non siamo da meno: sedili Recaro – optional -, volante sportivo, pedaliera in alluminio ed altri vari fronzoli. Bene, ma non benissimo, infatti i fantastici sedili – molto avvolgenti ma per nulla stancanti anche sulle lunghe distanze – sono montati parecchio in alto e, complice anche l’inclinazione del volante non proprio da sportiva, mi sembra di essermi accomodato su un veicolo commerciale.

I fantastici sedili sono molto avvolgenti ma posizionati parecchio in alto

Anche il pomello - se così si può ancora chiamare - del cambio è bizzarro, pare di impugnare una testa di un martello con delle cuciture in rilievo fastidiose al tatto. Va bene, no problem, passiamo al consueto spegnimento dell’ESP e sfoghiamoci in pista! Almeno nelle mie speranze, perché come scopro dopo svariati minuti di ricerca, non è possibile disinnescare completamente gli aiuti elettronici. Sì, avete capito bene, sulla nuova GSi l’elettronica non è escludibile, non saprei come commentare, fate voi…

Dopo un momento di smarrimento, cerco di concentrarmi sulle doti del propulsore, che per la verità ben si difende tra i cordoli del Tazio. Per essere un “modesto” quattro cilindri 1,4 litri turbo elargisce delle buone prestazioni, anche la coppia di 220 Nm da 3.000 a 4.500 giri è piacevole e ben sfruttabile. In realtà parte del segreto è nella rapportatura del cambio 6 marce, tendenzialmente corta, che enfatizza le doti del propulsore.

La manovrabilità di quest’ultimo è convincente, con degli innesti secchi ed abbastanza precisi, un voto in più per la pedaliera che mi permette un perfetto punta/tacco. Rimanendo in zona, forse, sono stato di manica larga ad alzare il voto, perché il pedale della frizione è inconsistente con una corsa infinita. Capisco la fruibilità quotidiana nelle nostre caotiche città, ma mal si abbina ad una guida “spigliata”. Quasi dimenticavo un aneddoto degno di nota: in qualche caso mi è scappato di imbattermi nel limitatore, ma la GSi è talmente attenta e puntigliosa da segnalarmelo con una perentoria scritta al centro del cruscotto, recante la dicitura “motore fuorigiri” con tanto di enorme punto esclamativo. Grazie Opel per il tuo supporto!

Specchietti carbon look e spoiler sul tetto identificano la GSi.

Il resto della strumentazione è abbastanza semplice ma di facile lettura, con il contagiri sulla sinistra e la velocità a destra. Tra i vari dati, sempre con una grafica elementare, è possibile visualizzare la pressione delle gomme. Parlando di sound il quattro cilindri fa quello che può, le note non sono stonate ed al salire dei giri cerca di enfatizzare l’azione. La scocca è tonica al punto giusto, si vede che è stata oggetto di svariate ore di affinamenti. Magari le qualità di altri “scheletri” – leggi Fiesta ST – sono lontane, ma nel complesso non posso lamentarmi. Discorso simile anche per il set up deliberato, tendenzialmente “duro”, ma anche capace di copiare con compostezza i cordoli.

Gli ammortizzatori svolgono un buon lavoro, la GSi si muove agile nella parte più guidata del circuito, elargendo dei piacevoli feedback anche sul veloce. Magari una coda più libera sarebbe di grande aiuto, ma le gomme anteriori incidono comunque in maniera convincente lasciando poco spazio al sottosterzo. In questo frangente anche le Michelin Pilot Sport 4 in misura – abbondante – 215/40 ZR18 89Y danno un apporto significativo. Pur non essendo il prodotto più track oriented della Casa, risultano instancabili e sovradimensionate rispetto alle potenze in gioco.

Risultato? Una trazione da far invidia! E’ vero che i cavalli sono “solo” 150, ma posso affondare il gas in ogni dove con una ignoranza degna di nota. Lo sterzo, se pur eccessivamente leggero – per non dire di peggio! -, risulta accettabile alla voce precisione, anche le informazioni che spiffera sono sufficienti e mi permettono di disegnare delle linee convincenti. Meglio, parecchio meglio, il giudizio sui freni. Pur non vantando un impianto “blasonato” le decelerazioni sono perentorie e costanti, posso prendermi dei riferimenti molto precisi e mantenerli nel tempo. Magari le velocità elargite dalla Corsa non sono esorbitanti, ma è bello sapere di poter contare su dei freni così efficaci. Quasi in chiusura vi dico sottovoce il tempo: 1’.43”,88. “Crono” parecchio sul fondo del nostro elenco, ma che non rende del tutto giustizia alla Corsa GSi. Se abbiamo la forza di scollegare questa sigla dal suo godurioso passato, troviamo una “piccola” talentuosa che ben si presta ad essere guidata con brio. Magari non chiama le piste per nome, ma in qualche tortuoso passo di montagna potrebbe sorprendere per agilità e schiettezza. Per i piloti più pretenziosi, non resta che attendere qualche versione più “affilata” firmata OPC.

Opel Corsa GSI

Motore 4 cilindri, turbo, 1.364 cc

Potenza 150 Cv @ 5.000 giri

Coppia 220 Nm @ 3.000-4.500 giri

Peso 1.214 kg (8,3 kg/Cv)

0-100 km/h 8,9 sec

Velocità massima 207 km/h (dichiarata)

Prezzo 19.600 euro

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