di Adam Towler - 27 gennaio 2020

McLaren Senna: prestazioni feroci in pista

L'Hypercar McLaren ridefinisce il concetto di auto stradale per la pista.

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Si, McLaren si è prefissata un compito veramente arduo con la Senna, hypercar che stabilisce nuovi parametri di riferimento sia come livello di prestazioni sia per il coinvolgimento e l’esperienza che offre. Con 800 cavalli e un peso a secco di 1.198 chili è difficile sorprendersi del fatto che abbia prestazioni così feroci: qualunque auto vada da 0 a 100 in 2,8 secondi tende a far preoccupare la mente. Ma anche se questa hypercar è definita da numeri straordinari – pensate ad esempio a 800 chili di deportanza a 250 km/h – è la velocità con cui curva e frena a rimanere davvero impressa nella testa a lungo.

Prestazioni da 0-100

Con 668 CV/ton non sarete sorpresi di sentire che la Senna è veloce. Da 0 a 100 in 2,8 secondi, da 0 a 200 in 6,8 e i 300 km/h sono raggiunti in 18,5 secondi, anche se in realtà non sembra poi tanto più impressionante della già dannatamente veloce McLaren 720S. Ma forse le performance aggiuntive diventano solo accademiche oltrepassato un certo e così elevato punto. In ogni caso la velocità massima è di 340 km/h, anche se difficilmente la casa di Woking si concentrerà su questo punto. Anche se il sound non è ancora esattamente melodico, nella Senna è ancora più brutale e incisivo visto l’abitacolo minimalista, e grazie a supporti motore più rigidi ora a determinati giri c’è una coinvolgente vibrazione che corre lungo la spina dorsale del guidatore.
McLaren ammette che ha dovuto accettare compromessi per la guida su strada, pur di privilegiare il comportamento della Senna in circuito; dopotutto, anche se è omologata per la strada, una vettura che si differenzia così tanto da altre serie speciali per la pista, resta prima di tutto e principalmente un’auto da corsa. La Senna sfoggia il RaceActive Chassis Control 2, con molte delle parti più importanti delle sospensioni fatte in alluminio per risparmiare peso. Gli ammortizzatori adattivi sono connessi tramite il sistema idraulico, e quando la modalità Race è selezionata l’assetto è irrigidito considerevolmente e ribassato. C’è un solo modo per guidare come si deve la Senna su pista: prendere un bel respiro e dare tutto. Con l’Esp in modalità Race potete scoprire il limite della Senna e superarlo senza subire ancora tagli da parte dell’elettronica, mentre l’auto implora di essere guidata al massimo delle sue capacità, e i freni chiedono una gran forza per essere usati già dalla partenza. Nonostante il timore di guidare una vettura così costosa, veloce e estrema, si capisce presto che la Senna sta dalla vostra parte. Ogni cosa che fa è così chiara e precisa che già alla fine del rettilineo la conoscete.
Lo sterzo è privo di difetti: ha un peso perfetto, è molto comunicativo e preciso, vi permette di mettere la Senna esattamente dove volete che vada. Questo avviene grazie anche alla straordinaria deportanza e ai Pirelli Trofeo R, dove tutto si combina per essere esattamente su misura del pilota: non è tanto l’immenso grip ma è come la Senna sia aggiustabile secondo i vostri desideri, per esempio entrando in curva frenando per far ruotare l’auto e uscire con un lieve sovrasterzo con un bilanciamento perfetto. Le curve più rapide necessitano di coraggio visto che la velocità inizia a esser davvero rilevante ma se vi affidate al grip meccanico la Senna semplicemente vi lascerà il cervello scombussolato. Anche se ci vuole un po’ a fidarsi, affrontare una curva a 250 km/h con la Senna è un’esperienza da provare, anche se sono i freni quelli a lasciarvi più sconvolti. I dischi carbo-ceramici speciali uniti all’ala posteriore fermano la Senna da quasi 300 km/h a 70 in meno di duecento metri, lasciandovi senza fiato; per un’auto stradale non ci sono semplicemente parole.
L’aspetto più controverso della Senna è proprio il suo lato estetico, come appare. La maggior parte del suo design è stato dettato dalla funzione più che dalla forma, e la chiave di tutto questo sta nell’aerodinamica. Dal davanti, ai lati e al retro, fino all’enorme alettone posteriore e sotto la scocca, l’aria viene compressa e manipolata a beneficio sia del raffreddamento che della deportanza e delle prestazioni. La fibra di carbonio è usata ampiamente: l’ala posteriore pesa meno di 5 chili a dispetto delle dimensioni e il peso di tutti i pannelli carrozzeria è di soli 60 chili.
A dispetto proprio dell’aspetto e del prezzo di 750.000 sterline (quasi 900.000 euro) non è difficile capire come mai tutte e 500 le Senna che verranno prodotte sono state già vendute. Le prestazioni, il livello di velocità raggiungibile su pista e il coinvolgimento sono a livelli incredibili; fatichiamo a trovare un’altra auto stradale che si trovi così a suo agio su un circuito.
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