di Matteo di Lallo
- 01 June 2020

McLaren 765LT: il rasoio di Woking

Costruita in soli 765 esemplari, tre la sua origine dalla già prestazionale 720S ma beneficia di 45 CV in più di potenza, di 80 kg in meno di peso e di un’aerodinamica appositamente sviluppata.

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Basterebbero quelle due lettere finali del suo nome “LT” a indicare qual è il suo vero potenziale. Si perché a Woking sono soliti indicare con queste due lettere i modelli Long Tail (Coda Lunga) che per i neofiti in materia si tratta delle versioni più estreme e prestazionali del costruttore inglese di super e hypercar.

Se a questo poi ci aggiungiamo che la base dalla quale è nata è la già super prestazionale McLaren 720S, capite bene quindi come la nuova McLaren 765LT possa essere una vera e propria divoratrice di cordoli, una supercar che fa della pista il suo pane quotidiano.

Dicevamo che è basata sulla 720S ma gli ingegneri inglesi hanno pensato che tutto questo non fosse sufficiente. Ecco che il poderoso motore V8 biturbo benzina da 4.0 litri ha ricevuto specifiche cure (pistoni in alluminio forgiato, pompa dell’olio rivista e inedita elettronica di controllo) che gli hanno permesso di raggiungere la vertiginosa potenza di 765 CV a 7.500 giri e la strabiliante coppia di 800 Nm a 5.500 giri, un incremento di circa 45 CV e 30 Nm rispetto alla già esuberante 720S.

Numeri scaricati a terra solamente dalle ruote posteriori e tramite un robusto cambio robotizzato doppia frizione a 7 marce che permettono alla supercar inglese di letteralmente bruciare lo 0-100 km/h in soli 2,8 secondi e archiviare la pratica dello 0-200 km/h in appena 7,2 secondi per una velocità massima di ben 330 km/h.

Per raggiungere però un tale livello prestazionale la nuova McLaren 765LT ha ricevuto una bella cura dimagrante che le ha permesso di fermare l’ago della bilancia a soli 1.229 kg, ben 80 chilogrammi in meno rispetto alla sorellona 720S.

Una riduzione di peso ottenuta per mezzo di accorgimenti derivati dal mondo delle competizioni come il parabrezza ed i finestrini laterali più sottili, i sedili sportivi (più leggeri di 18 kg rispetto a quelli della 720S), la batteria agli ioni di litio (3 kg in meno) e le molle ausiliarie delle sospensioni in fibra di carbonio (1,5 kg in meno), lo stesso leggero materiale utilizzato per il supporto della targa, il fascione anteriore, le minigonne laterali, l’alettone e il diffusore.

Lo scarico in titanio, dal peso di 10,9 kg, fa scendere l’ago della bilancia di altri 3,8 kg rispetto alla 720S, mentre solo i cerchi forgiati di 19” e 20” fanno risparmiare 22 kg.

Ma, come si sente spesso dire, non esiste potenza senza controllo. Ecco allora che i progettisti di Woking hanno lavorato alacremente anche sul fronte aerodinamico, donando alla 765LT un’evoluta aerodinamica che genera il 25% di carico in più rispetto alla 720S.

Alla base di tutto troviamo parti inedite come lo splitter anteriore, le lame nelle portiere per il passaggio dell’aria (guidano il flusso verso la parte posteriore della fiancata), l’estrattore posteriore e l’ala posteriore attiva, la cui inclinazione varia a seconda della velocità e dello stile di guida.

Lo spoiler, infine, ha una superficie maggiorata del 20% nel confronto con quello della 720S ed è rialzato di 6 cm.

A chiudere il pacchetto di un contenuto tecnico meccanico di tutto rispetto troviamo poi speciali freni in materiali compositi, derivati da quelli per la hypercar McLaren Senna, e un’avanzata elettronica dotata di un sistema che raccoglie i dati di guida in pista e di tre modalità di guida, dalla stradale Comfort alle più pistaiole Sport e Track.

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