a cura della redazione - 12 October 2017

Il peso della leggerezza: i vantaggi dei cerchi in carbonio

Il cerchio cambia volto all'auto non solo dal punto di vista dell'estetica. La strada del carbonio è stata aperta da Koenigsegg, tocca ora a Ford e Porsche e speriamo a tanti, tanti altri in breve tempo
Il peso della leggerezza: i vantaggi dei cerchi in carbonio

Il peso della leggerezza: i vantaggi dei cerchi in carbonio

Chiunque si consideri, a giusta ragione, un appassionato di auto e di guida, conosce i benefici che possono derivare da una mappatura ottimizzata in ottica di prestazione pura, oppure da una pinza freni multipompante al posto di un impianto di serie.

Qualcuno di noi potrebbe anche aver sostituito i cerchi ruota alla propria auto per migliorarne l'aspetto, oppure alcuni parametri più tecnici, come l'offset, al fine di ottenere benefici effetti sull'assetto del veicolo. In pochi, invece danno peso, per l'appunto, alla questione delle masse non sospese, ovvero ai chilogrammi "appesi" dall'altra parte della sospensione rispetto alla "cassa"; con questo termine si definisce tutto ciò che è al di sopra del duomo sospensione superiore.

Una qualunque auto sportiva avrà dei cerchi in lega - intendendo con ciò il materiale di costruzione degli stessi - che è costituito da una lega di alluminio fusa o, nel migliore dei casi, forgiata. Nelle auto da competizione si usano anche leghe di magnesio, ancora più pregiate, con caratteristiche meccaniche superiori ed altrettanta superiore delicatezza. In campo motociclistico sono state molto usate in competizione le ruote in fibra di carbonio per poi essere soppiantate quasi del tutto dalla tecnologia del magnesio forgiato che, a parità di resistenza agli urti, consente di ottenere masse ancora inferiori, con intervalli di manutenzione più dilatati rispetto alla fibra. Tuttavia il magnesio di cui è costituita la lega è un materiale deperibile per esposizione all'aria ed è francamente impossibile l'adozione su auto di serie, dove una semplice toccata sul marciapiede in manovra potrebbe comportare la sostituzione dell'intero cerchio, se non danni più gravi nel malaugurato caso non ci si accorgesse di quanto accaduto.

Oggi si affaccia sul mercato una nuova proposta: i cerchi in fibra di carbonio. Fino ad oggi solo la Koenisseg adottava una simile soluzione sulla sua più estrema supercar la One:1, mentre ora pare che anche la prossima Ford Mustang GT350R, la più estrema tra la gamma di puledri americani, ne farà adozione. Per non parlare di Porsche, notizia di questi ultimissimi giorni. Cosa si guadagna quindi ad avere i cerchi in carbonio? Tale prodotto sarà più leggero del migliore cerchio in alluminio forgiato e ciò si riflette in migliori prestazioni in termini di handling della vettura, spazi di frenata e tempi di accelerazione, grazie alla riduzione dell'inerzia (e quindi dell'energia cinetica accumulata) e delle masse non sospese.

Immaginate di tenere tra le mani una ruota di bicicletta e di farla ruotare molto velocemente, se la ruota in oggetto sarà del tipo tradizionale a raggi, oppure una verisone per bici da corsa, la fatica che si dovrà fare per metterla in rotazione e per fermarla sarà ben diversa. Ancor più interessante è l'aspetto legato al funzionamento delle sospensioni che, trovandosi a dover rallentare una massa minore potranno avere movimenti più controllati e sfruttare idrauliche più "libere" tali da consentire un migliore contatto asfalto/pneumatico.

Nel caso di Ford, la casa americana afferma che il suo nuovo prodotto sarà il 40% più leggero dell'omologo cerchio in lega e con caratteristiche di robustezza almeno pari, se non superiori. Immaginate che per proteggere la resina dalle temperature che possono generarsi nella zona del mozzo ruota sfruttando al massimo l'impianto frenante in pista, è stata sviluppato un trattamento di rivestimento in ceramica che viene spruzzato sui cerchi al fine lavorazione.

La strada è tracciata, non vediamo l'ora che una tale tecnologia si diffonda, fedeli al credo "... add lightness".

© RIPRODUZIONE RISERVATA