di Antony Ingram
- 28 June 2020

Mantas Šliogeris e la sua MAZDA MX-5 Mk2

Il lituano Mantas Šliogeris ha corso le finali 
del campionato Gymkhana Grid del 2019 al volante di un’auto eccezionale: la Mazda MX-5 Mk2 
con cui ha vinto la classe 2 ruote motrici

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Prima di leggere questo articolo, andate su YouTube e cercate ”Gymkhana Grid 2019 final”. In alto nello schermo, troverete il video di circa 25 minuti che vi abbiamo linkato, che mostra una Toyota GT86 blu e una Mazda MX-5 rossa allineate per darsi battaglia. Si tratta dello stesso video che ho guardato prima di decidere se fosse interessante sapere qualcosa di più sulla MX-5 e del suo proprietario lituano, Mantas Šliogeris. Poi ho deciso di incontrare Šliogeris e il suo team, Thunderwood Racing, durante un trackday in un’umida e ventosa giornata a Brands Hatch.

Una grande varietà di auto popola il piccolo circuito, da una Ford Ka completamente standard, alle auto più potenti e grintose in commercio. Tra tutte queste, c’è però una macchina che spicca: una MX-5 Mk2 rossa metallizzata, che indossa un elegante tetto rigido in stile coupé e una carrozzeria bombata ai lati. Per Šliogeris, la scelta della sportiva Mazda per partecipare a una gymkhana – che richiede precisione, e una guida precisa su un circuito molto tecnico e abbastanza lento – era abbastanza ovvia.

Prima usavo una Honda S2000”, spiega, “ma sinceramente non era la miglior auto per questo tipo di gara: la rapportatura del cambio non era adatta allo scopo e il motore aveva poca coppia. La S2000 inizia a spingere a 6.000 giri, e nella gymkhana gran parte del tempo lo passi sotto i 6.000 giri. Era anche un po' troppo pesante. Ho dovuto rifare il motore due volte, spendendo un sacco di soldi tra l’altro. Nel frattempo mio fratello stava pensando a un kit per la carrozzeria della MX-5…”

Senza ombra di dubbio, questa macchina è diversa da qualsiasi altra MX-5. “Infatti è stata disegnata da Vazz Corp – la società di mio fratello. Il problema è che in Lituania molte MX-5 hanno subito gravi incidenti. Alla fine ne ha trovata una in ordine, ha realizzato il kit estetico, ma quando ha provato a installarlo sull’auto, ha scoperto che non andava bene, quindi ha dovuto scannerizzare completamente la macchina e ripartire da capo!”.

Il risultato di tutto ciò è stato un modello computerizzato dell'auto di base, da cui si poteva partire per realizzare uno stampo realizzato in 3D per i pannelli. É stato un lavoro molto impegnativo, ma il risultato finale sembra molto più esotico rispetto allo MX-5 di serie - soprattutto considerando che questa particolare auto indossa un kit ancora allo stadio di prototipo. Lo stile però è molto più ricercato di quello della MX-5. Merito dei parafanghi allargati per accogliere le carreggiate maggiorate e dei cerchi con canale da 9 pollici all’anteriore e da 10,5” al posteriore, accoppiati rispettivamente a pneumatici Toyo R888 di sezione 205 e 225.

L’auto utilizza poi ammortizzatori HSD, gommini delle sospensioni Powerflex, barre antirollio maggiorate e rinforzi nella scocca per supportare una maggiore potenza. La cosa sorprendente, dopo aver visto Šliogeris vincere la classe delle auto a trazione posteriore alle finali della Gymkhana Grid, è che il motore della Mazda di 1,8 litri non è stato poi elaborato profondamente. La modifica più importante riguarda infatti l’adozione di un compressore volumetrico, la diversa mappatura della centralina e alcune modifiche all’aspirazione e ai sistemi di raffreddamento e lubrificazione per garantire la necessaria affidabilità: il risultato finale è una relativamente modesta potenza di 200 Cv a fronte dei 300 Cv abbondanti delle MX-5 turbo.

Comunque sia, 300 Cv sono quasi insignificanti rispetto alla potenza della altre auto che partecipano a questo tipo di gare. Una in particolare: la Supra del famoso Daigo Saito, eroga circa quattro volte la potenza della MX-5. "Sono onorato, a dire la verità”, sostiene modestamente Šliogeris. “Non avrei mai creduto di vincere contro Daigo: sono felice di poter vedere la mia auto nei video accanto alla Supra di Daigo!”.

Che aspettative avevi andando a correre lì?Abbiamo finito l’auto una settimana prima delle qualifiche. Quindi l'abbiamo provata in Lituania solo due giorni prima della gara, sostituendo il differenziale con uno completamente bloccato e siamo andati direttamente in pista. Non pensavamo proprio di vincere nulla, dato che solo 32 dei 60 piloti si qualificano e la gara viene trasmessa su YouTube. Mi sono classificato decimo a sorpresa, poi ho continuato a migliorare”.

C’è da lavorare più nella preparazione dell’auto che quando si arriva lì: “Mi sono allenato al simulatore. Ci hanno inviato il tracciato con un giorno di anticipo, così ho preparato la pista prima del giorno della gara e mi sono esercitato. Arrivi il giorno della gara e sai già dove andare”. I simulatori permettono a Šliogeris di fare più che esercitarsi per le gare: gli consentiranno infatti di testare la prossima evoluzione della sua Mazda - con un V8 di 6 litri e 400 cavalli, e di utilizzare una versione di produzione della carrozzeria realizzata da Vazz Corp.

Ho già impostato la mia V8 nel simulatore”, dichiara. ”Si può provare l'auto prima di costruirla effettivamente – testare diversi cambi e pneumatici più larghi”. Considerando la carenza della vettura attuale in velocità sui rettilinei, i concorrenti per la prossima stagione devono già iniziare a tremare…

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