Ford Mustang Shelby GT 500: un animale completamente diverso dalle GT Standard

Con 50 Cv in più rispetto a una McLaren 720S, sarà questa un’altra potentissima Mustang che non sa fare le curve? Pensiamoci bene…

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Facile essere cinici quando si parla della Shelby GT500. Un’auto costruita con un chiaro focus per la pista, ma che pesa circa 1.900 kg, è spinta da un V8 sovralimentato ricco di cavalli ed è dotata di pneumatici anteriori con una sezione da 305. Un esercizio abbastanza volgare, con un massiccio uso di ingegneria al suo interno per cercare di risolvere i suoi problemi intrinseci, piuttosto che un’auto concepita con un design intelligente ed elegante. È il tipo di macchina che potrebbe procurare attacchi di panico anche a Gordon Murray. Anche in me, da qualche parte, c’è un purista in agguato. Al momento però non riesco a trovarlo. É troppo impegnato a meravigliarsi di come qualsiasi Mustang - per non parlare di una che sviluppa 770 Cv a 7.300 giri - possa scaricare a terra la potenza in modo così semplice e cambiare direzione con tale precisione. Troppo impegnato a chiedersi dove Ford abbia trovato questo incredibile cambio a doppia frizione e sette marce che cambia rapporto così forte e veloce. Troppo impegnato a fare strani versi tipo “pwhoooooaaaaarrrrohhhhmmmyyyygooooood” quando la GT500 sul rettilineo successivo si spinge fino al limite della terza marcia con le ruote posteriori che girano ancora molto più velocemente di quelle anteriori.

La scheda tecnica potrebbe farti pensare che questa Mustang sia un mostro. E lo è. Ma è un mostro che ascolta attentamente ciò che dici, poi ti offre la sua visione ricoperta di fuoco e zolfo e un rumore così acuto e brutale che potrebbe abbattere un’intera foresta.

Dati tecnici

Le precedenti GT500 erano, beh, senza speranza. Veloci, piene di carattere e divertenti, ma il fascino crolla in modo estremamente rapido, per essere sostituito dalla delusione a causa della sorprendente carenza di trazione, del basso controllo della telaio e del senso generale di disagio. Un impotente gommone in un oceano di furiosa coppia. Questa nuova auto però è diversa, e per alcuni aspetti è incredibilmente abile. Le basi sono già messe a nudo. Utilizza un motore V8 sovralimentato di 5,2 litri con blocco in alluminio, con lo stesso alesaggio e la stessa corsa dell’unità aspirata degli eccellenti modelli di Shelby GT350 e GT350R, ma qui il motore è molto rinforzato e dotato di un albero motore a 90° piuttosto che di uno piatto.

Sembra che non sia necessario un limitatore di giri a 8.250 giri quando si dispone di un compressore Eaton di 2,65 litri, ruotato per ottenere un baricentro più basso e immerso nella V delle bancate. Questo nuovo motore, soprannominato “Predator”, gira comunque a 7.500 giri e quei 770 Cv sono supportati da una coppia di 850 Nm a 5.000 giri. Meglio ancora, offre una superba risposta dell’acceleratore e stupende accelerazioni, con una erogazione feroce ma lineare.

Ford afferma che lo 0-96 km/h viene coperto in 3,3 secondi e la velocità massima è limitata a 290 km/h. Il potente motore scarica a terra la sua furia attraverso un cambio a doppia frizione della Tremac e un differenziale a slittamento limitato di tipo Torsen. Le sospensioni sono realizzate con montanti anteriori e posteriori Multilink e con ammortizzatori MagneRide per ogni ruota. Si possono selezionare le modalità Tour, Sport, Drag e Race, poi entrambe le tarature di sterzo e sospensioni possono essere modificate indipendentemente dalla modalità di guida principale tramite i pulsanti sul volante.

I freni sono dischi da 420 mm con pinze Brembo a sei pistoncini nella parte anteriore e Ford afferma che la GT500 sia stata progettata per resistere a prolungati utilizzi in circuito. Da qui l’intercooler aria-liquido, sei scambiatori di calore e le ampie prese d’aria che caratterizzano l’aspetto della GT500 e canalizzano il doppio dell’aria rispetto alla GT350R.

La Shelby GT500 di base costa 73.995 dollari nel suo mercato interno, mentre il pacchetto Track con elementi in fibra di carbonio si paga a parte. Questo pacchetto dal suono accattivante include una grande ala posteriore fissa (si può facilmente indovinare di che materiale è fatta), alette aerodinamiche anteriori, nuove molle e ammortizzatori ricalibrati, piastre camber regolabili, sedili anteriori Recaro, rinuncia al sedile posteriore e monta un set di speciali cerchi in fibra di carbonio con pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2. Per la cronaca, la GT500 ha pneumatici da 305 mm davanti e 315 dietro. Con tutte le prese d’aria spalancate, la carrozzeria bombata e le ruote spinte fuori e impreziosite da una campanatura estrema, la Shelby offre davvero un’aura di maestosità. Non c’è niente dello spirito coccolone e spensierato che sembra girovagare attorno alla normale Mustang, è una specie di ritorno ai tempi più semplici e innocenti. La Shelby sembra semplicemente furiosa. E suona anche furiosa.

Impressioni in pista

La sto guidando inizialmente su una pista non troppo lontana da Mojave, nel deserto californiano, ma penso che probabilmente supererebbe i limiti di rumore dell’Autodromo di Bedford prima ancora di lasciare i box. A tutto gas e con lo scarico impostato su Pista, è talmente rumorosa dall’esterno che potrebbe oltrepassare un ben protettivo e isolato elmetto come le note di una scoppiettante pistola. Ovviamente, la GT500 inizialmente sembra enorme solo a causa del fatto che, beh, è ​​enorme.

C’è la sensazione che sia più bassa e più larga di una normale Mustang, ma anche in questo caso ti siedi in alto nei suoi Recaro e sembra che osservi le altre auto e il panorama quasi all’altezza di una crossover. Non c’è molto altro che condivide con una Qashqai, però. In pista desidererai sicuramente selezionare la modalità Track per il massimo controllo, ma è meglio impostare lo sterzo in Normal o persino in Comfort (in modalità Sport è troppo pesante). Anche il controllo della trazione ha varie impostazioni e funziona bene nella sua modalità più tollerante. Lascio la gestione del cambio all’elettronica e mi sembra subito veloce ed estremamente ben programmato, ma usare le palette mi sembra più naturale. Aggiunge solo un ulteriore senso di controllo. Fondamentale quando hai 770 Cv da gestire.

Nel tempo di un giro, la GT500 non ha tanto confuso le aspettative, quanto ti ha catapultato in una sorta di strano universo parallelo in cui dimensioni e peso sono insignificanti. Il motore è semplicemente immenso, come ti aspetteresti, mantenendo il carattere affamato della Shelby GT350, ma integrando una coppia enorme e immediatamente disponibile in tutta la gamma di regimi. Meglio ancora, non offre un grande picco che tortura l’asse posteriore, piuttosto lo eroga con una qualità lineare ma intensa. La risposta dell’acceleratore è un po’ troppo nervosa, il che è un peccato, perché la naturale curva di potenza del motore è così ben erogata che offre alle ruote posteriori la possibilità di giocarsela anche di fronte a tali mostruosi valori di coppia. Sorprendentemente, la GT500 sembra ancora più surreale perché il telaio ti ha permesso di portare così tanta velocità in curva e mantenerla in percorrenza.

La GT500 non sembra mai piccola e agile come una Cayman GT4, ma le enormi superfici di contatto e l’eccellente supporto degli ammortizzatori creano un pacchetto stabile, ben bilanciato e prevedibile. Anche i freni resistono alla fatica e offrono una sensazione coerente e rassicurante per l’uso stradale. Le curve più lente rivelano un lato più goffo, ma anche qui la GT500 riassume precisione e agilità che sembrano ridicolmente incongrue. Questa vettura equipaggiata con il pacchetto in fibra di carbonio asseconda il maltrattamento e, sebbene possa sconfinare nel sottosterzo nelle curve più lente e naturalmente richieda una certa attenzione in uscita, il livello di compostezza è innegabile.

Rispetto a una Mustang GT standard, è un animale completamente diverso. Riesco a malapena a pensare a due macchine che condividono la stessa forma ma che sembrano meno legate. In un’auto di queste dimensioni, massa e layout, ti aspetteresti che la guida in pista sia incentrata sulla pazienza e sulla gestione del trasferimento del peso e della trazione; una danza accattivante di moderazione con momenti di accelerazione selvaggia. Invece sei impegnato a scatenarla tutto il tempo, saltando sui cordoli e sfruttando il motore che tira forte proprio in alto. Anche quando oltrepassi il limite, il modo in cui l’auto scivola in sovrasterzo è progressivo e diventa maledettamente divertente. Anche se va detto che il drifting non è facile con queste enormi Cup 2.

Quindi inizi a provare a guidare meglio e più velocemente, affidandoti a un oggetto che assomiglia ad una vera macchina da pista, sfidando te stesso a portare un po’ più di velocità e ad accelerare prima e ancora prima, la GT500 risponde in modo naturale, gestendo le tue richieste con sicurezza, il controllo del corpo in modo preciso e quel favoloso cambio che spara uno dietro l’altro i rapporti con un colpo delizioso ma non esagerato. È una rivolta. Secondo me, descriverla come una Nissan GT-R a trazione posteriore (che ha fatto un viaggio da Litchfield per qualche cavallo in più, ovviamente) è il paragone più realistico possibile.

Su strada

Su strada, il prezzo da pagare per le doti pistaiole della Shelby non è così alto come ci si potrebbe aspettare. In modalità Tour, viaggia con estrema disinvoltura, il cambio torna a qualcosa che si avvicina alla fluidità del convertitore di coppia e, sebbene le grosse gomme seguano solchi e cambi di direzione, non è così male come mi sarei aspettato. Tuttavia, sospetto che le strade del Regno Unito potrebbero rivelarsi problematiche, per non dire altro. Comunque, a parte il serbatoio del carburante pietosamente piccolo dato la sete infuriata del motore Predator, la Mustang continua a sorprendere lontano dalla banalità della vita quotidiana. È necessario selezionare gli ammortizzatori in Sport per aumentare il controllo del veicolo e lo sterzo non è mai privo di feedback, ma i capisaldi del carattere della Shelby - forte trazione, quel motore pazzo, equilibrio neutro e compostezza anche quando si strapazzano le gomme posteriori - rimangono intatti anche su una superficie irregolare e piena di buche.

Esci dal programma Pista e le cose migliorano ulteriormente, con una maggiore fluidità, un senso più chiaro di ciò che stanno facendo le ruote anteriori e una natura molto più rilassata al limite. Penso che nel Regno Unito o in Europa il set-up del telaio e il pacchetto di ruote e pneumatici meno estremi sarebbero di gran lunga la scelta migliore. Ciò che sacrifichi in tempi sul giro, lo recuperi in termini di puro divertimento. Qualunque configurazione tu scelga, ti senti speciale ogni volta che premi il pulsante Start. In un mondo in cui persino la Porsche 911 in molte situazioni sembra volersi trasformare in una lussuosa berlina, il carattere irremovibile della Mustang sembra più accattivante che mai. Amplifica le solite qualità della Mustang a basse velocità e quindi svela con grande successo un nuovo mondo di prestazioni e risposta al limite. Ormai è chiaro che per me la Shelby Mustang GT500 sia qualcosa da celebrare. Non solo perché supera così tanti difetti intrinseci per offrire un’esperienza di guida inebriante.

Questo di per sé è impressionante, ma non necessariamente qualcosa per suscitare sincero affetto. Voglio dire ... potresti dire lo stesso di una Bmw X6 M. La cosa davvero interessante della GT500 è che sembra un progetto nato dalla passione piuttosto che dal cinico marketing e che il suo senso dell’umorismo è palpabile. È un’auto pensata con attenzione ingegneristica, ma c’è calore in tutto ciò che fa. La GT500 potrebbe sembrare una raccolta di numeri da giocare per scioccare e provocare, ma in realtà è un grande abbraccio di rumore, potenza e sovrasterzo. Potrebbe non essere l’auto di un purista, ma il divertimento che serve è assolutamente garantito.

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