27 aprile 2020

Best of the rest: Toyota GR Supra & Porsche 911 Carrera S

Pur non essendo riuscite a partecipare al Car of The Year, alcune sportive si sono distinte nel corso del 2019, come la GR Supra e la 911 Carrera S. Due nomi più evocativi di questi sono difficili da trovare per un appassionato di auto. 911: la sportiva per eccellenza nata nel 1964, che ha vinto numerose gare e sicuramente una delle auto più ambite di sempre. Supra: un riferimento per le successive generazioni di automobilisti, nonché un’icona con la livrea Castrol del modello da corsa, oltre che un must nel mondo del drifting.

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Nessuna delle due è stata però selezionata nelle ultime edizioni dell’eCoty. Nel caso della Supra non è comunque una grande sorpresa, perché il vecchio modello in configurazione originale non è mai stato eccezionale. Per quanto riguarda Porsche, la sorpresa è invece più grande, ma andiamo oltre.

La Supra promette bene sulla carta, ma anche alla prova dei fatti non delude affatto. Anzi, è forse la miglior Supra, e merita ancora più rispetto considerando che le sportive vere stanno spesso cedendo il passo a SUV di vario genere. Sono stati scritti fiumi di parole sulla partnership tra Toyota e Bmw per il progetto Supra, ma che vi piaccia oppure no, la realtà è che ha assolutamente senso sfruttare l’architettura Bmw per realizzare una sportiva con motore a 6 cilindri.

La domanda potrebbe invece essere: “La componentistica Bmw è stata presa dalla macchina giusta? Se si pensa alla M2 Competition, la risposta sarebbe “no”. La Competition si è infatti dimostrata più efficace e coinvolgente durante un test comparativo con la Supra, anche a causa del suo motore più evoluto e sofisticato.

La Supra ha comunque altre qualità. Il suo stile personale prima di tutto, che le consente di ritagliarsi un posto tra le coupé sportive del suo segmento. Poi è piacevolmente compatta (più corta della GT86) e, nonostante l’abbondanza di componentistica Bmw, si sente come speciale una volta seduti al posto di guida grazie alla seduta bassa, al parabrezza avvolgente e al lungo cofano sagomato. Il motore eroga 340 Cv, che le consentono di perdere poco in linea retta rispetto alla Carrera S, ma anche di non sfigurare nei confronti della M2 Competition da 410 Cv.

Esattamente come la Supra, la 911 obbliga a spingere forte per rivelare le sue qualità

Perde un po’ in quegli aspetti di interazione che consideriamo cruciali per un’auto di questo tipo. Il cambio automatico ZF a 8 marce è sicuramente una trasmissione ben progettata e costituisce un modo spassionato per cambiare marcia. Lo sterzo non è però tra i migliori, dato che concorrenti come Cayman, Alpine e M2 garantiscono un miglior feeling. Non si avverte comunque mancanza di precisione nella risposta, ma in questo tipo di auto la connessione con il pilota fa la differenza.

Sicuramente la GR Supra lascia spazio ad una versione più focalizzata GRMN. Critiche simili potrebbero valere però anche per la 911. Per ora esiste solo automatica, ma il cambio Porsche PDK a 8 marce è forse il migliore del mercato. Sembra anche piuttosto “sorda” ai movimenti delle mani, ma tende a migliorare con la velocità.

Esattamente come la Supra, la 911 obbliga a forzare il ritmo per assaporare il suo vero carattere, ma questo ultimamente vale più in generale per gran parte delle sportive. In pista, come ha sottolineato John Barker la prima volta che l’ha guidata, è migliorata molto, pur restando sempre una 911. Lo sterzo è infatti pronto e comunicativo, bene motore e freni, mentre il telaio assicura tanta tenuta e resta sempre composto.

È certamente un’auto migliore di quanto non lo fosse la prima 991, del resto Porsche ha imparato molto sulla servoassistenza elettrica fino a oggi. Su strada invece, restando al di sotto del suo elevato limite, si dimostra un po’ meno coinvolgente del modello che sostituisce.

In realtà non è cresciuta moltissimo, ma si avverte comunque come più grande e più matura dell’ultima 991, assomigliando quasi di più ad una Panamera che non ad una 911. Un cambio manuale potrebbe risolvere la situazione, più che altro per aumentare il livello di interazione con l’auto, evitando inoltre la tendenza del PDK a inserire il più presto possibile l’ottava marcia. Ad ogni modo, oggi la migliore Porsche dal punto di vista della guida rimane la Cayman.

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