a cura della redazione - 01 aprile 2020

Il circo di Barrett-Jackson: le aste da urlo made in USA

Solo in America ci sono enormi fattorie che si trasformano in luoghi dove si tengono aste d’auto. Barrett-Jackson ne ha vendute 1.600.

Capita spesso di imbattersi in quelle che sembrano immense fattorie, quasi abbandonate, in paesini dispersi nel triangolo Houston-Austin-Dallas. No, non è una storia sui “barn finds”, i cosiddetti ritrovamenti di auto classiche nei fienili, anche se mi piacerebbe proprio trovare una bella Miura. In queste immense fattorie, ogni mese, prima che sorga il sole, arrivano lenti e polverosi pick up che trainano bestie di ogni genere: l’occasione è l’asta trimestrale della zona.

Facce dei contadini e di rancheros, stivali alla cowboy ovunque e una puzza che vi lascio solo immaginare. Le mucche e le capre vengono guardate da esperti, marchiate e scambiate tra contadini. Sì, siamo nel 2020.

GLI EVENTI DEDICATI ALLE AUTO

Più o meno lo stesso concetto è stato applicato al mondo delle auto, dove ci sono 4 eventi chiave ogni anno dove vendere auto. Il giro di affari è mostruoso, lo spettacolo all’americana ed il re indiscusso è Mr. Craig Jackson, proprietario della casa d’aste Barrett-Jackson. Con più di 1.600 auto in vendita, il weekend da B-J è un evento immancabile: sia che abbiate effettivamente intenzione di comprare, o anche solo per curiosare, ce n’è proprio per tutti i gusti.

Partiamo appunto dal parco veicoli – la caratteristica di B-J è che ogni auto è particolare, mentre presso altre case si possono trovare cose come una recente Fiat 500. Ci sono anche pezzi rarissimi come la nuova Corvette a motore centrale con il numero di telaio 001, venduta per beneficenza all’astronomica cifra di 2,7 milioni di euro, ed altri meno rari, ma pur sempre particolari come una Volvo Amazon del 1963 equipaggiata con un motore Chevrolet di 7 litri.

LE ASTE

Le auto sono tutte senza prezzo di riserva. In pratica, una volta messe in vendita, il venditore non può mettere la condizione del prezzo minimo e deve solo sperare che nell’audience ci siano due persone o più che davvero vogliono la sua auto. Così parte la guerra tra “bidders” ed il numero lievita. Se invece non c’è interesse, si rischia di vendere l’auto a prezzo stracciato.

Sapendo questo, l’adrenalina è forte e la maggior parte dei compratori spera di fare il “colpaccio”. Un aiuto viene dato dall’alcool che scorre a fiumi, il cosiddetto “bidding juice” che ti fa sentire come in un videogioco e magari rilanciare per un’auto che forse non ti puoi permettere...È un attimo, perché il tempo effettivo dell’asta è di 3 minuti per auto!

Attorno allo stage principale ci sono commercianti che vendono di tutto (quadri, pupazzi, porte scorrevoli, etc), una band che suona rock a tutto volume, bambini che corrono dappertutto ed anche le case produttrici di veicoli che vedono in questi eventi un modo migliore del tipico salone dell’auto per interagire con potenziali clienti.

IL CIRCO DI BARRETT-JACKSEON

Il circo di Barrett-Jackson, che visita 4 posti all’anno, è grande come 4 campi da calcio! Scottsdale in Arizona è una specie di paradiso nel deserto per facoltosi ed è il luogo della prima asta dell’anno. È importante perché, oltre ad essere la più grande, è anche quella che dà inizio alla stagione, facendo da riferimento per prezzi e condizioni delle auto sul mercato. Jackson prende il 10% da chi vende e il 10% da chi compra. Con 1.600 auto vendute ad un prezzo medio di 60.000 euro, fate voi il conto.

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