a cura della redazione - 26 November 2020

Nuova Subaru BRZ: perché non è turbo?

Il sistema di sovralimentazione avrebbe alzato il baricentro dell'auto e aumentato il peso del motore, peggiorandone la dinamica di guida.

Era forse il componente più atteso e desiderato a bordo della nuova Subaru BRZ ma purtroppo neanche la nuova versione non ne sarà equipaggiata. Stiamo parlando del turbo o sistema di sovralimentazione che era stato più volte richiesto a gran voce dalla maggior parte dei clienti, patiti e appassionati della coupé giapponese per dare un po’ di vigore a un motore sottotono e un po’ troppo tranquillo rispetto a una dinamica di guida fortemente divertente. Gli ingegneri della Casa delle Pleiadi hanno, infatti, preferito puntare su un “semplice” incremento della cilindrata totale, con il passaggio dai precedenti 2.0 litri agli attuali 2.4 litri, per ottenere un incremento non esagerato ma quanto mai sufficiente a rendere più peperina e frizzante un’auto già divertente e coinvolgente di suo. Il nuovo modello, giusto per scendere nei dettagli, ha ricevuto in dote ben 23 Cv e 38 Nm in più rispetto alla vecchia generazione oltre a una curva di coppia più piatta e regolare già da 3.700 giri/minal posto dei precedenti 6.400 giri/min, niente di eclatante ma pur sempre un incremento prestazionale.

Ma perché questa scelta così controcorrente? Perché non preferire la teoria del downsizing da affiancare a un bel turbocompressore o a un compressore volumetrico? I progettisti non volevano inficiare le ottime doti di maneggevolezza della vettura e nello stesso tempo l’ottima linearità nell’erogazione del suo motore. Gli ingegneri quindi decisero di adottare il motore del Suv Ascent, privandolo però del turbocompressore perché installato in una posizione tale per cui nel trapianto sotto il cofano della BRZ avrebbe costretto i progettisti a collocare il motore più in alto, aumentando di conseguenza l’altezza del baricentro e quindi penalizzando le prestazioni dinamiche dell’auto. Lo stesso turbo non solo avrebbe comportato maggiori costi di sviluppo e di realizzazione ma avrebbe portato anche a un maggior aggravio di peso all’interno del cofano motore, sbilanciando inevitabilmente la distribuzione dei pesi e quindi peggiorandone la dinamica di guida generale.

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