a cura della redazione - 04 November 2020

GTO Engineering Moderna: un ritorno agli anni ‘60

Realizzata per ora solo su carta, sarà una rappresentazione fedelissima in chiave moderna delle sportive anni ’60 di Maranello.

Fondata nei primi anni '80 da Mark Lyon, la GTO Engineering è la tipica factory britannica, specializzata nel restauro di supercar, soprattutto del Cavallino, che negli anni ha saputo accrescere la sua popolarità e il suo prestigio al punto tale da arrivare persino negli Stati Uniti. Questa azienda inglese non è nuova a particolari rivisitazioni di modelli iconici. Vi basti pensare che qualche anno fa era finita sulla bocca di tutti per aver realizzato la 250 SWB Revival, una ricostruzione in chiave originale della già famosissima Ferrari 250 GT Berlinetta.

Una rivisitazione talmente fedele da non lasciare nulla al caso. Sotto al cofano, infatti, pulsava il motore Colombo V12 con potenze che partivano dai 280 Cv mentre dal punto di vista estetico tutto la faceva sembrare la perfetta ricostruzione, un risultato merito anche del rispetto di tecniche e materiali del modello originale. Oggi però la GTO Engineering potrebbe tornare alla ribalta se solo i bozzetti apparsi in rete dovessero diventare realtà. Stiamo parlando della nuova GTO Engineering Moderna che potrebbe arrivare nel 2022, consegnando al mondo una fedele rivisitazione delle berline di Maranello degli anni '60.

Non ci resta quindi che attendere maggiori informazioni in merito e sperare che quel progetto non rimanga solo sulla carta anche perché, dovendo rispettare in toto l’idea originale, sotto il cofano non potrà che esserci un motore V12 con distribuzione a 4 alberi a camme. Motore che andrà ad affiancare una scocca a telaio tubolare e una carrozzeria realizzata in buona parte in fibra di carbonio e nella restante parte in alluminio così da contenete quanto più possibile le masse in gioco (entro i 1.000 kg). Un modello estremamente particolare e di nicchia che vanterà una configurazione da sportiva a due posti con motore anteriore e che forte della sua costruzione a mano e delle infinite personalizzazioni non potrà che costare una cifra superiore al milione di euro, tasse escluse.

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