di Andrea Bacchetti - 20 March 2020

Impianto Akrapovic di Motorquality, miglioriamo la Porsche 911 GT3

Come migliorare le prestazioni senza toccare l'elettronica? Abbiamo preso una Porsche GT3 e, grazie ai tecnici di Motorquality, abbiamo sostituito l'impianto di scarico originale con un impianto Akrapovic ed il filtro aria con uno Sprintfilter. Ecco com'è andata (ascolta il nuovo sound del 6 cilindri boxer).

Articolo pubblicato su evo di marzo 2020

Migliorare i flussi senza elettronica

Nell’era digitale, il miglioramento delle prestazioni di un motore passa inevitabilmente dall’elettronica. Ma cosa succede se invece miglioriamo i flussi – ovvero aspirazione e scarico – di un motore aspirato, senza toccare la centralina?

Primo o poi capita a tutti: dopo migliaia di chilometri, curve, accelerazioni e frenate, cerchiamo quel qualcosa in più in termini di prestazioni sulla nostra beneamata auto. Che si tratti di una 500 Abarth, o di una Porsche GT3, la questione non cambia.

Personalmente, non ho mai amato le trasformazioni radicali. Da una parte, sai da dove cominci, ma non sai dove finisci...dall’altra, molte decisioni sono in un certo senso irrevocabili. Ho sempre preferito invece ottimizzare il frutto di ore e ore di lavoro di tecnici, ingegneri e collaudatori, andando a intervenire dove le famigerate economie di scala impongono soluzioni di compromesso.

Come me la pensa anche un nostro affezionato lettore, sempre presente ai nostri trackday, che con il supporto dei tecnici di Motorquality, ha deciso di ottimizzare la sua GT3. La più pistaiola della gamma 911 è una vettura che rasenta la perfezione: anche nell’uso in circuito, la vettura si rivela velocissima e assolutamente allenata alle sollecitazioni più sostenute.

Il 6 cilindri boxer è uno dei pochi aspirati sportivi rimasti in commercio: le più recenti normative tendono a strozzare oltremodo i motori, e molti costruttori preferiscono avvalersi della sovralimentazione per non sacrificare troppi cavalli. Anche a Zuffenhausen la pensano così, ma per la gioia dei puristi la GT3 è una delle pochissime Porsche ad essere rimasta immune da questo rimedio.

Tornando al discorso iniziale, anche la (quasi) perfetta GT3 può essere ottimizzata: dove mettere mano allora, per migliorare veramente le performance, senza stravolgere la meccanica, e l’elettronica? Facendo a meno di aprire il motore, e lasciando inalterata la mappatura motore, abbiamo deciso di intervenire su aspirazione e scarico.

Motorquality

Filtro aria Sprintfilter

Mantenendo l’airbox di serie, i tecnici di Motorquality hanno fornito un filtro a pannello Sprintfilter. Questo componente vanta una particolarità: l’elemento filtrante non è realizzato né in carta né in cotone, ma con una rete di poliestere, che offre un vantaggio importante in termini di capacità filtrante (ogni “maglia” è identica alle altre) sia in termini di passaggio aria: un miglior bilanciamento tra spazi pieni e vuoti consente di ottimizzare la superficie filtrante, e di avere un’area “aperta” maggiore.

L’installazione è semplicissima – il filtro sostituisce quello originale, senza alcun adattamento – e il beneficio immediato: la centralina motore leggerà un maggiore ingresso di aria, e tarerà di conseguenza l’iniezione di carburante. Per la nostra GT3, sono disponibili 3 varianti, più o meno permeabili: in questo caso i tecnici ci hanno suggerito quella intermedia, ovvero con capacità filtrante di 80 micron, ma con più di 5.000 litri di passaggio al secondo a metro quadro.

Avremmo potuto optare per la versione più permeabile (15.000 litri/m²/sec) ma senza una ricalibrazione della centralina probabilmente non avremmo approfittato del maggior flusso d’aria. La terza alternativa è ancora più particolare: grazie a una particolare realizzazione brevettata, il filtro più “selettivo” (appena 37 micron!) risulta waterproof.

Impianto di scarico Akrapovic

L’efficacia di questo intervento “a monte” è massima se si può rendere più permeabile anche la linea di scarico. Per fare ciò, Motorquality ha messo a disposizione un impianto completo Akrapovic, composto da collettori racing con catalizzatori sportivi a 100 celle, presilenziatore (che mantiene la valvola bypass, come sull’impianto di serie) e silenziatore centrale, corredato di terminali in titanio.

Anche se non ci fosse stato alcun beneficio in termini di peso o potenza, il solo sound vale la modifica

Quest’ultimo, se installato senza apportare altre modifiche, è omologato per uso stradale. Protagonista indiscusso è il titanio: questo nobile metallo è ampiamente impiegato su tutta la linea, e rispetto al più convenzionale acciaio regala, a parità di robustezza, un peso decisamente inferiore e, una volta sottoposto a calore, assume un colore bluastro, sicuramente scenografico.

Per chiudere in bellezza, il diffusore posteriore di serie, realizzato in plastica, viene sostituito da un profilo analogo, ma realizzato nella più nobile fibra di carbonio.

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