di Davide Saporiti - 30 gennaio 2018

Torna la Edonis, con un nuovo aspetto e 720 Cv

La purosangue emiliana rinasce grazie all’accordo fra l’americana Casil Motors e B.Engineering
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    Casil Motors di Las Vegas e B.Engineering insieme per la rinascita della SP-110 Edonis Fenice. L’idea è quella di produrre la vettura su ordinazione (si spera almeno in 15 esemplari), a un prezzo di 690.000 Euro (con acconto di $2500 che prevede anche la possibilità di seguire le fasi di produzione e assemblaggio); l’azienda americana ha acquistato i diritti lo scorso anno e vuole una una Edonis leggermente diversa, rivista e corretta grazie alle nuove tecnologie disponibili e con un aumento di potenza a 720 Cv, sempre su base V12 ma arrotondando a 3.8 litri.

    I telai saranno quelli originali della EB110 (mai utilizzati prima), il peso dovrebbe aggirarsi sui 1400 kg e il cambio sarà un “tradizionale” manuale a sei rapporti, anche perché l’intenzione è quella di conservare l’anima purosangue della vettura originale, con carrozzeria in alluminio battuta a mano. Ma le gomme saranno di ultima generazione, le stesse Michelin della Bugatti Veyron.

    Il cliente potrà scegliere fra due diverse carrozzerie: il design originale della Fenice del buon Nicola Materazzi o il “Rinascita”, un progetto che Casil definisce “più aggressivo e moderno”, con appendici aerodinamiche e soluzioni tecniche atte ad ottimizzare i flussi e migliorare ulteriormente le qualità dinamiche dell’auto.

    La Fenice

    Fallita la “Fabbrica Blu”, nacque la B.Engineering su volontà di Jean-Marc Borel ed altri appassionati colleghi, impazienti all’idea di allestire la produzione di 21 esemplari della Edonis, l’erede spirituale della fantastica Bugatti EB110; ma le cose, purtroppo, andarono diversamente.

    La EB110 avrebbe potuto continuare a vivere in una veste nuova, pur conservando il telaio originale; la Edonis, poi, rinunciava alla trazione integrale (risparmiando 70 kg di massa) e disponeva di due soli turbo più grossi in luogo dei quattro originali più piccoli, per un carattere decisamente più aggressivo esternato in modo molto efficace da una delle carrozzerie più complicate ed appariscenti che si fossero mai viste. Ma ciò è solo una parte del fascino della Edonis: uno dei suoi punti di forza era anche e soprattutto lo sterzo, raffinato e comunicativo come quello di una Ferrari F40, qualcosa che poche altre supercar potevano eguagliare. Certo quei turbo tentavano in ogni modo di rubare la scena: l’accelerazione era tanto esagerata da disorientare e quando pensavi che non potesse spingere di più lei ne aveva ancora e ancora. E quella colonna sonora… quell’ululato stratificato del V12 faceva quasi paura. La EB110 non era così.

    Riuscirà la rinata Edonis a regalarci un bel tuffo nel passato?

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
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