02 September 2020

Tesla Model 3: un kit ne sblocca l’Acceleration Boost e il Drift Mode

Venduto dalla californiana Ingenext, il kit di elaborazione via software permette di sbloccare costose feature altrimenti inaccessibili.

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Come sappiamo, è facile per Tesla aggiornare i software delle proprie vetture a batteria e in questo modo attivare feature nascoste o persino azionare optional o pacchetti elettronici e tecnologici, previo acquisto da parte del cliente tramite web, senza alcun minimo intervento meccanico in officina. Fra queste, due particolari modalità, la Dyno Mode e la Drift Mode risultano particolarmente interessanti.

La prima per testare al banco prova le reali potenzialità della propria Tesla e la seconda per rendere totalmente a trazione posteriore e quindi sovrasterzante (macchina da drift) la propria vettura di Palo Alto, che però Tesla aveva deciso di inibire perché troppo pericolose e troppe volte azionate furtivamente dai clienti per poterle utilizzare per strade aperte al traffico.

Tramite update via Over The Air (OTA), ossia via Internet, con la connessione Wi-Fi è possibile scaricare l’Acceleration Boost, una patch del sistema che, al prezzo di 2.000 dollari, sblocca istantaneamente 50 CV di potenza extra, migliorando sensibilmente le performance della vettura e permettendole di bruciare la pratica dello 0-100 km/h in appena 3,8 secondi.

Nello stesso tempo sempre tramite OTA e a pagamento è possibile acquistare e scaricare il Track Mode V2, un avanzato pacchetto che oltre a numerose migliorie tecnico meccaniche apporta anche un importante aggiornamento software che introduce una nuova modalità di guida dell’auto che permette di esaltare maggiormente le doti sportive della vettura a batteria della Casa di Palo Alto.

Nello specifico l’aggiornamento permette un migliore monitoraggio dello stato e dei parametri di funzionamento di motori, batteria, freni e pneumatici così da ottimizzare in tempo reale i parametri di guida per ottenere sostanzialmente un tempo migliore in pista. La stessa potenza dei motori, di base settata su una ripartizione 50:50 tra anteriore e posteriore, può essere modificata a nostro piacimento, modificando la capacità di trazione e l’erogazione della potenza e della coppia tra l’assale anteriore e quello posteriore.

Quello però che molti di voi forse non sanno è che in commercio esiste un kit di elaborazione software o meglio un chip in grado di sbloccare la medesima funzionalità a un prezzo decisamente più accessibile.

Realizzato dalla società californiana Ingenext, si tratta di un device da collegare all’unità MCU dell’auto che permette di sbloccare l’Acceleration Boost e la modalità Drift Mode. Un pacchetto di elaborazione “pirata”,venduto in internet al prezzo di soli 1.433 dollari, che non è stato naturalmente autorizzato dalla Casa madre californiana.

Ecco perché il Brand di Elon Musk, venuto a conoscenza della cosa, si è subito attivato per contrastare l’uso fraudolento di queste funzionalità. Leggendo, infatti, quanto riportato dal sito Electrek, alcuni proprietari che avrebbero beneficiato dell’intervento Ingenext starebbero cominciando a ricevere messaggi d’allarme, che segnalano la presenza di una: “modifica incompatibile in grado di esporre la vettura a rischio o a danneggiamento”.

Lo stesso fondatore di Ingenext ha inoltre confermato che Tesla avrebbe rilasciato di recente un aggiornamento software in grado di bypassare il booster update venduto della sua azienda. Non devono però temere gli attuali possessori della patch perché Ingenext assicura che in poche settimane riuscirà ad aggirare la limitazione.

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