11 novembre 2015

Renault Mégane RS 275 Trophy, la hot hatch dei piloti

Una Mégane RS concreta e veloce, la più capace e versatile della sua categoria

Com'e' fatta

 

La Renault Mégane RS 275 Trophy è acquattata sui suoi Turini Speedline da 19” ed è disponibile con Öhlins regolabili e molle Allevard; l’auto del nostro test non li ha – monta quelli standard RS – ma scopriremo presto che anche quelli di serie fanno il loro lavoro egregiamente.

 

Per chi se lo stesse chiedendo, l’assetto più avanzato di cui sopra deriva dalla Trophy-R, che è l’edizione limitata figlia della R26R, con roll-cage e pneumatici Cup, che ha staccato un 7:54 al Nordschleife. Questa 275 è decisamente più avvicinabile e pratica, anche perché ha i sedili posteriori e un sistema di infotainment, tutte cose che alla Trophy-R non servono.

 

Rispetto alla 265, la 275 è decisamente più affilata; l’aumento di potenza è comunque di soli 10 Cv (a 5500 giri), e la coppia resta la stessa (360 Nm fra 3000 e 5000 giri) e ci vogliono 6” per lo 0-100 km/h.

 

COM'E' DA GUIDARE?

 

Su strade dal fondo variabile con una grande quantità di sconnessioni, la Mégane 265 era una delle auto più stabili in assoluto ed era unica nel suo modo di muoversi e di erogare la sua potenza e viene da chiedersi quanti siano stati costretti a rinunciarvi per una Golf GTI, a causa delle lamentele dei passeggeri. Dopotutto, è una hatchback e quindi è plausibile che venga acquistata ed utilizzata dalle famiglie.

 

La 275, invece, ha meno compromessi. I cambiamenti sono sottili, ma si notano: l’andatura è ancora ferma e superbamente controllata, ma gli angoli sono stati smussati, il che significa che non appare più così ruvida e spietata; l’aumento di potenza appare superiore a 10 Cv e, attraverso il cambio relativamente corto, dà parecchio da pensare all’avantreno. Su strade dal fondo irregolare, il muso tende ad allargare leggermente quando affondi il gas, ma giusto quel tanto che basta perché ti venga da stringere leggermente di più il volante in Alcantara più che alzare il piede.

 

Ciò a cui si fa più fatica ad abituarsi è l’intervento del differenziale: abbiamo sempre riservato un sacco di complimenti ai differenziali delle Mégane più cattive, perché ci piace l’aggressività con la quale afferrano la traiettoria, offrendo grande trazione anche prima della corda; ma, inizialmente, l’avantreno della 275 sembra fin troppo impaziente quando il differenziale lavora, il che si traduce in una sterzata violenta e allarmante verso l’interno; non è un problema così grosso quando stai guidando in modo impegnato e le sospensioni sono caricate, ma in altre occasioni può risultare preoccupante. La soluzione è il Monitor RS, che mostra qualunque genere di grafico, strumento e tempo sullo schermo della plancia e ti permette di gestire la mappatura; seleziona una mappa più neutra e otterrai molta più raffinatezza nell’erogazione della potenza, il che si traduce in una reazione del differenziale più progressiva e piacevole.

 

Complessivamente, è estremamente difficile trovare difetti nella 275 Trophy. Suona anche meglio della 265 grazie allo scarico Akrapovic in titanio, che aggiunge un po’ di ruggito nel salire di regime e qualche scoppiettìo nello scendere. Lo sterzo potrebbe forse essere un po’ più preciso nella parte centrale; il touchscreen è un po’ difficile da raggiungere anche per chi ha braccia lunghe e non siamo sicuri che i Recaro ti trattengano quanto serve quando subisci la forza centrifuga offerta dal telaio; ma sono dettagli minori se consideriamo le qualità di quest’auto.

 

LE RIVALI

 

La rivale più agguerrita è la Honda Civic Type R: è decisamente più potente – 300 cv e 400 Nm du coppia – e vistosa, ma le qualità dinamiche della Mégane sono più facilmente gestibili. Il fatto che la Type R abbia battuto di 4” il record della Mégane 275 Trophy-R non significa che sia sempre superiore: al Bedford Autodrome, dove la potenza è meno importante, sia la Trophy-R che la 275 della nostra prova sono state più veloci, inoltre la Civic è anche molto più costosa.

 

L’altra concorrente è la SEAT Leon Cupra 290, che ha qualcosa in più sia di potenza che di coppia. Poi ci sono la Ford Focus ST e la Volkswagen Golf GTI, entrambe dotate di maggiore versatilità, ma, se consideriamo solo i brividi, la francesina è comodamente in testa.

 

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