di David Vivian - 16 ottobre 2019

Renault Mégane RS Trophy vs Volkswagen Golf GTI TCR - Trofeo di caccia

Avrà la Volkswagen Golf GTI TCR ispirata al mondo del motorsport le carte in regola per sfidare la selvaggia Renault Mégane RS Trophy?

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Con un nome che evoca l’hardcore della Volkswagen protagonista del Campionato TCR, la Golf GTI TCR si arricchisce di uno splitter frontale, un diffusore posteriore, un piccolo spoiler sopra il lunotto e, se proprio lo si desidera, di una grafica opzionale per distinguerla dalla Golf GTI Performance normale.

Il motore, derivato da quello della Golf R, eroga 290 Cv di potenza da 5.400 a 6.400 giri e una coppia di 380 Nm disponibile tra 1.950 e 5.300 giri. Alla luce di simili valori, il raffreddamento potrebbe costituire un problema, quindi i radiatori son stati posizionati in modo diverso dietro il nuovo scudo frontale. Il cambio DSG a 7 marce, di serie per questa ultima celebrazione della Golf GTI Mk7.5, è invece in comune con la TCR da corsa, visto che con il nuovo regolamento, alcuni team usano proprio quest’ultimo al posto del cambio sequenziale usato finora sulle auto da gara.

L’assetto della TCR è poi ribassato di 5 mm rispetto a quello della GTI Performance (20 mm scegliendo il Performance Pack, che include ruote da 19” al posto di quelle da 18” e pneumatici Michelin Cup 2). Il differenziale elettronico e l’impianto frenante con dischi forati e pastiglie ad alte prestazioni derivano invece dalla precedente Clubsport S.

I dati dichiarati sono di grande spessore: 0-100 km/h in 5,6 secondi, mentre l’opzione di sbloccare la limitazione elettronica della velocità a 250 km/h aggiunge altri 15 km/h. Non tanto in termini pratici, ma 265 km/h suonano con qualcosa di molto cool. A fronte di tutto ciò, la Renault Mégane RS Trophy risponde con una potenza di poco superiore, con 300 Cv e 390 Nm di coppia massima (che salgono a 420 Nm scegliendo il cambio a doppia frizione EDC al posto del manuale a 6 marce di serie) – anche se le prestazioni in fin dei conti sono quasi equivalenti.

La TCR è cposì composta e bilanciata da renderla unica tra le Hot Hatch

Un solo decimo di secondo separa le due auto sullo 0-100 km/h (a vantaggio della Golf), mentre la TCR senza la limitazione elettronica della velocità è più veloce di 5 km/h della rivale. Nel caso della Trophy, la dotazione di serie prevede il più rigido assetto Cup disponibile a richiesta per la RS normale, il differenziale autobloccante Torsen, i freni anteriori misti in acciaio a alluminio, le ruote “Jerez” da 19 pollici con pneumatici Bridgestone Potenza S001, e i nuovi sedili a guscio Recaro che, fortunatamente, consentono di regolare più in basso di 20 mm l’altezza degli stessi.

Il sistema delle ruote posteriori sterzanti 4Control è rimasto invece invariato rispetto alla RS normale. Oltre al cambio manuale della Renault, da alcuni percepito come un valore aggiunto, la nostra coppia è molto ben assortita, con la Golf TCR equipaggiata con il Performance Pack, composto da ruote da 19 pollici, assetto ribassato di 20 mm e tre settaggi delle sospensioni in contrapposizione ai vari set-up offerti dalla Trophy.

Nella guida di tutti i giorni, la TCR è facile e funzionale come qualsiasi altra Golf. Anche le sconnessioni della strada vengono assorbite senza grossi disagi nonostante le gomme ribassate, mentre tutti gli equipaggiamenti già presenti sulla Golf Mk7.5 rendono la guida poco stressante. Insomma, un po’ lo stesso che avveniva nel caso della Clubsport S, un’auto estremamente fruibile anche nella guida rilassata.

La TCR non si rivela particolarmente coinvolgente nell’uso quotidiano, ma la sua facilità di guida fa sentire immediatamente a proprio agio il pilota. Insomma, in fin dei conti si tratta della classica berlina tedesca, molto evoluta, e che a un certo punto della sua vita ha ottenuto i superpoteri. Il suo carattere indulgente e facile non cambia di una virgola, ma le capacità e le prestazioni si sono spinte ancora un gradino più in alto. Più veloce, con limiti più alti, con un sound più coinvolgente, ma anche estremamente facile e intuitiva come sempre.

Ci sono una calma, un equilibrio e un assetto così bilanciato che ispirano fiducia assoluta. Le risposte molto lineari e progressive ricordano un atleta fermo ai blocchi di partenza. La Golf scorre sulla strada in modo fluido grazie ai passaggi senza interruzioni di coppia garantiti dal cambio DSG, accompagnata da una guida senza spigoli anche in virtù delle reazioni progressive di uno sterzo preciso e dal giusto carico. Il grip è sempre molto elevato, anche sulle superfici sconnesse, con l’auto che va progressivamente in appoggio, seguendo poi con grande precisione la traiettoria impostata. La velocità con cui la Golf TCR esce dai tornanti è poi davvero straordinaria.

E le differenze menzionate all’inizio? Bene, nella stessa curva, la Mégane punta la corda con precisione, ma senza generare un’accelerazione laterale straordinaria a causa di una non eccezionale reattività che non assicura lo stesso appoggio e la stessa efficacia della Golf. In compenso emerge una coppia di torsione al volante quando il turbo inizia a spingere forte e l’avantreno serpeggia leggermente.

La principale differenza è che, mentre al volante della TCR sono felice di ripetere lo stesso passaggio tutte le volte che mi viene richiesto dal fotografo Griffiths, alla guida della Trophy, una volta effettuato il primo passaggio “cattivo”, preferisco innestare la terza marcia, affondare il gas e raggiungere il punto di corda nel modo più composto possibile.

Nonostante le sfidanti abbiano motori potenti e contraddistinti da scoppiettii e crepitii ad alto regime di rotazione (soprattutto nel caso di VW), sono certo che la Mégane non giungerà alla meta prima della Golf, ma lo farà comunque procurando tanto divertimento. A differenza di alcuni amici di evo, mi piace molto la personalità goffa e spigolosa della Mégane RS, e la Trophy mi piace ancora di più.

Con la Mégan mi viene voglia di inserire la terza e affondare il gas ancor prima del punto di corda

Certo, la plancia non è molto gradevole, oltre ad essere fin troppo “plasticosa”. Ma il nuovo sedile ha migliorato la posizione di guida, mentre la qualità delle cambiate non è tale da compromettere il piacere di usare un cambio manuale, anche grazie alla posizione indovinata della pedaliera, alla precisione dello sterzo e alla potenza dei freni. Per quanto riguarda invece le quattro ruote sterzanti, possono sembrare poco incoraggianti all’inizio, mentre successivamente si scopre che offrono un’agilità e una regolabilità senza precedenti per una hot hatch a trazione anteriore, ma solo a patto di essere in grado di poterle sfruttare.

Nel programma Race, che disattiva il controllo di stabilità, un brusco trasferimento di carico in appoggio su una curva abbastanza veloce fa scivolare la coda quanto si vuole, raggiungendo angoli importanti se non si interviene con lo sterzo. Ma alle velocità che si riescono a tenere su strade come queste, con la modalità Sport inserita, il considerevole grip garantito dalle gomme, unito allo sterzo rapido e sensibile e all’avantreno perfettamente incollato a terra e all’assetto perfettamente bilanciato (con la sicurezza garantita dall’elettronica), è difficile essere altrettanto coinvolti alla guida della Golf.

Ci sono anche alcuni aspetti meno piacevoli, tra cui gli ammortizzatori dalla corsa molto corta e un assetto da pista davvero poco rilassante. La tecnologia sarà anche nuova, ma le sensazioni sono quelle già provate in passato, a partire dalle reazioni dello sterzo e dal sovrasterzo in rilascio. È un’auto che va guidata e che bisogna sempre gestire. Probabilmente la sua concorrente più vicina è l’eccellente Hyundai i30 N Performance, che ha un carattere altrettanto vivace e coinvolgente. La TCR è comunque una macchina molto cool: raffinata, molto composta, è una brillante tuttofare con cui è bello convivere. Ma se avessi voglia di divertirmi su un bel tracciato misto, allora sceglierei la Mégane Trophy.

Renault Mégane RS Trophy

  • Motore 4 cilindri, turbo, 1.798 cc Potenza 300 Cv @ 5.400-6.400 giri
  • Coppia 390 Nm @ 2.400-4.800 giri Peso 1.419 kg
  • Peso/potenza 4,7 kg/Cv 0-100 km/h 5,7 sec
  • Velocità massima 260 km/h Prezzo base 42.250 euro

Volkswagen Golf GTI TCR

  • Motore 4 cilindri, turbo, 1.984 cc Potenza 290 Cv @ 5.400-6.400 giri
  • Coppia 380 Nm @ 1.950-5.300 giri Peso 1.410 kg
  • Peso/potenza 4,9 kg/Cv 0-100 km/h 5,6 sec
  • Velocità massima 250 km/h (autolimitata; 265 km/h senza limitazione)
  • Prezzo base 40.800 euro
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