di Tommaso Ferrari - 14 gennaio 2019

Centinaia di chilometri quadrati di nulla. E una Porsche 964 Targa

Duncan Sanderson è il felice proprietario dell'unica Porsche dell'isola di Norfolk e dintorni
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Nel mezzo dell’Oceano Pacifico (che tradotto significa a 1.400 chilometri dall’Australia e fra la Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia) si trova l’isoletta di Norfolk, 35 chilometri quadrati di spiagge incantevoli, verde lussureggiante e scogliere impervie. Norfolk ospita poco più di 1.700 abitanti, qualche centinaio di mucche, qualche decina di chilometri di strade e… una Porsche. Ebbene sì, anche in uno dei posti più sperduti e remoti del pianeta esiste una testimonianza del cavallino di Stoccarda, ed anche molto interessante: una fiammante 964 Targa. Il signore di 75 anni dalla faccia sorridente che risponde al nome di Duncan Sanderson acquistò la Targa 22 anni fa, e la consegna non fu facile per niente. Sanderson – che all’epoca era un gioielliere – ricorda quanto fu precario lo sbarco della Porsche visto che attraccare lungo la costa di Cascade Bay a volte può rivelarsi insidioso; tutto però andò per il meglio e Duncan si ritrovò con l’unica 964 dell’isola.

La focosa tedesca lo stregò mentre guardava della aste online in Giappone, e invece che acquistare un veicolo per le consegne della gioielleria, Sanderson si ritrovò con una Porsche 964 Targa con montato l’imponente alettone della versione RS (che ci sta meravigliosamente bene) e un flat six da 250 cavalli. “E’ saltato fuori” – racconta Duncan – “che per quanto ben studiata, non esisteva campagna marketing o pubblicitaria migliore di questa Porsche per la mia attività. La Targa e il suo enorme alettone erano un magnete per i passanti che entravano sempre in negozio per chiedere dell’auto parcheggiata lì fuori, visto che la mettevo sempre di fronte alla porta d’ingresso”.

L’unico problema è che Norfolk è splendida ma pur sempre un’isola, e soprattutto una piccola isola. I chilometri totali di strada si fermano a 145 e con un triste limite di 50 km/h… che ovviamente non veniva sempre rispettato. Sanderson ricorda che spesso si faceva giustamente prendere la mano ma ora con l’avanzare dell’età gli basta godere del suo tempo insieme all’auto dei suoi sogni visto che ogni volta dietro al volante della Porsche per lui è unica. Auguriamo a Duncan e al suo gioiello rosso di continuare a divertirsi e ad impressionare gli abitanti dell’isola il più a lungo possibile.

from 9:11 Magazine

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