a cura della redazione
- 28 December 2020

PARADIGMA OVER GRAN TURISMO 2030

Il Progetto di una vettura, realizzata attraverso la collaborazione e l'amicizia dello Chief Designer Zagato "Norihiko Harada” e svolto dopo un'intensa fase di ricerca sulle tecnologie e sui materiali che faranno parte delle Auto di Domani, che tende a prefigurare il futuro della categoria di vetture "Gran Turismo", offrendo una visione di ciò che esse ci offriranno nei decenni a venire.

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Il segmento delle vetture GranTurismo nel corso dei decenni si è evoluto senza mai tradire le proprie tradizioni e la sua anima di base. Se oggi ci ritroviamo all’inizio degli anni 20, con il progetto Paradigma si è andati oltre, cioè negli anni 30, affrontando una serie di caratteristiche legate alla tradizione storica della Carrozzeria Italiana, sviluppate in chiave del tutto inedita, senza però dimenticare un punto molto importante di Paradigma: Non vi è moda, non vi è tendenza, ma eternità dello stile, e per la prima volta anche delle funzionalità. È di fondamentale importanza battezzare l’aggettivo utilizzato per identificare le vetture dei futuri anni 30 di Paradigma: quello delle “Creazioni”. Oggi, per la prima volta, si è affrontata una nuova sfida: quella di creare una vettura a marchio Paradigma, tramite l’apertura della nuova divisione “Paradigma Automobili”, andando ad inserirsi all’interno del prestigioso mondo dei costruttori di auto in piccolissima serie, tramite la realizzazione di 19 esemplari per modello; da qui nasce dunque Paradigma Over Gran Turismo 2030, un modello di fondamentale importanza per il futuro del brand visonario. Il punto di partenza dello sviluppo del progetto sta proprio nella creazione di un nuovo “Paradigma” (nome scelto per la casa automobilistica), che sta nella presentazione di un archetipo che racchiude tutte le teorie e le conoscenze di cui oggi si può fare affidamento per i prossimi 15/20 anni, creando dunque un modello d’esempio per il futuro delle auto sportive e non solo, con un’ipotetica presentazione al Concorso d’Eleganza Villa d’Este del 2030. Le ispirazioni del progetto sono nate analizzando l’essenza che contraddistingue i moderni Jet Militari, catturandone le loro particolarità e trasportandole all’interno del mondo Automotive.

Lo sviluppo di stile è iniziato dunque dalla realizzazione degli esterni della vettura (tenendo sempre in mente il legame che essa avrebbe dovuto avere con l’ambiente interno), dove si è partiti con un’analisi di tutti i modelli costruiti dalle Carrozzerie Italiane nel corso di più di un secolo, analizzando nel minimo dettaglio lo spirito che ha caratterizzato ogni singola creazione; Paradigma racchiude appieno il concetto di vettura Panoramica, caratterizzato dalla sua cabina costruita in materiale elettrocromico completamente trasparente, che nasce dai due lunotti separati di forma circolare, prendendo spunto da ciò che avviene nella parte posteriore di un jet; L’auto è in grado di poter ospitare nel massimo “Comfort Sportivo” gli occupanti. Il concetto di Gran Turismo è invece stato rivoluzionato, alterandone quasi del tutto l’architettura che ha contraddistinto tale tipologia di vetture sin dai suoi esordi ad oggi (cofano anteriore lungo ed abitacolo arretrato) e andandone a sfruttare appieno lo spazio che essa è in grado di offrire grazie al suo sistema propulsivo di nuova concezione. Con Paradigma vi è la sperimentazione di una nuova strada, quella della creazione di una vettura OverGT, cioè un’auto che va oltre il concetto di Gran Turismo tradizionale. Proprio da qui nasce l’essenza di Paradigma, caratterizzata da uno sviluppo della volumetria in contrapposizione con ciò che è stato realizzato fino ad oggi. Tra gli argomenti chiave vi è la particolare definizione di “Essenza Sportiva”, presente all’interno di ogni particolare, determinata da un particolare studio seguito dalla scelta dei materiali e delle tecnologie (che verranno domani) da inserire al proprio interno. Riguardo l’uso dei materiali esterni si è scelto di rappresentare tre tipi differenti di Essenza (con i relativi materiali): se l’alluminio battuto a mano tende a simboleggiare la tradizione storica e l’esclusività della Carrozzeria Italiana, il Platino tende a rappresentare il futuro di quello che esse saranno domani ed infine vi é l’esclusiva introduzione del Grafene, materiale che segna l’introduzione dell’Essenza Innovativa che porta alla nascita di un’ulteriore divisione: la Paradigma Tecnologie.

Per la natura propulsiva, si è optata una strada mai intrapresa prima d’ora; dopo un’attenta analisi eseguita scrupolosamente, tenendo sempre conto del concetto di auto eterna nel tempo, si sono analizzati i diversi sistemi propulsivi presenti oggi nel mercato e quelli che verranno introdotti domani; partendo dai motori termici di oggi, si è notato come il mondo si stia spostando con crescita esponenziale verso vetture con propulsione elettrica, ma spingendosi ancora oltre si prospettano altrettante tecnologie molto valide, come ad esempio i veicoli di natura Ibrida Idrogeno-Elettrico, strada su cui stanno investendo diverse Case Automobilistiche, che permettono di avere i vantaggi dei motori a combustione uniti ai vantaggi di quelli elettrici (eliminandone gli svantaggi allo stesso tempo); nel caso di Paradigma rimane nella strada dell’elettrico, per mantenersi eterna e priva di manutenzione, ma con una diversa concezione rispetto a quella odierna; in primis perché la vettura non presenta affatto delle batterie, ma bensì un’abitacolo in Grafene Accumulante, capace di fungere da Struttura, Cabina ma allo stesso tempo anche di contenere energia utile al regolare funzionamento dell’auto. Come avviene nelle piante che catturano Co2 dall’aria, la macchina é in grado di catturare energia da satelliti elettrici che in futuro alimenteranno all’interno del pianeta terra tutto ciò di cui necessita di elettricità. È presente inoltre un sistema di PROPULSIONE-SOSPENSIONI-STERZATURA all-in-one, cioè dei “Trasmittori Induttivi” che consistono in una trasmissione elettromagnetica in grado di inviare potenza alle ruote tramite un supporto bi-braccio, garantendone inoltre tutte le relative funzioni associate ad esse, cioè la rotazione e l’escursione. Tutto ciò è stato sviluppato per ridurre al minimo i componenti e garantire una durata inestimabile dell’auto, poiché non sono presenti le innumerevoli parti che presenta una vettura con motore a combustione interna, a partire dalla propulsione, per arrivare alle sospensioni e agli ingranaggi di sterzata, ma soprattutto per la natura dell’innovativa Cabina Accumulante, che a differenza delle batterie non ha alcun ingombro o una durata prestabilita ma bensì ha una capacità infinita e zero effetto memoria.

Ciò è permesso dal Grafene, materiale scoperto casualmente meno di dieci anni fa, attualmente in stadio embrionale di sviluppo, che presenta proprietà che vanno ai limiti dell’immaginazione; basta soltanto dire che un singolo strato di atomi presenta una robustezza paragonabile a 5 volte quella dell’acciaio, ma un fattore ancora più impressionante è quello che esso è in grado di assumere le proprietà caratteristiche di un qualsiasi altro materiale! Si prevede che nel giro dei prossimi 15/20 anni esso sarà uno dei materiali più utilizzati in numerosi ambiti di sviluppo. Ulteriori caratteristiche del Grafene risultano essere la ricarica ultrarapida, una notevole capacità elettrica, la proprietà di partire da un assorbimento di soltanto il 2% di luce e la possibilità di essere prodotto tramite processo di stampaggio 3D.Con l’apertura di Paradigma Tecnologie, specializzato nello studio e nella ricerca delle proprietà ed utilizzi applicati al Grafene, essa è pronta ad affermarsi come leader mondiale nello sviluppo di tale materiale (così come ad esempio Lamborghini lo è stata e lo è tutt’oggi con il Carbonio), occupandosi anche dello studio di nuove tecnologie applicate all’automobile. Inoltre vi è un’altra peculiarità estremamente rivoluzionaria, che contribuisce a rendere l’auto una delle più leggere del segmento e non solo, cioè l’assenza della rete di cablaggi, compensata da una trasmissione di Energia Wireless capace di trasmettere informazioni ed elettricità all’interno del perimetro dell’intera vettura, tecnologia possibile ma non sviluppata nel corso degli anni per via degli scarsi investimenti riservatigli. Grazie al Grafene inoltre, l’automobile è protetta da interferenze e/o disturbi che potrebbero presentarsi in determinati luoghi o particolari situazioni. Interpretare una vettura a marchio Paradigma (in un futuro remoto) si è dimostrata una sfida molto intrigante e piacevole, degna di essere affrontata con assoluto rispetto. Nella prima fase di ricerca stilistica, dopo aver lavorato quasi completamente alla definizione delle proporzioni e dei volumi nella vista laterale, per lo sviluppo della parte Frontale e della parte Posteriore della vettura si è partiti dallo studio della vista Superiore (vista di notevole importanza, in grado di spiegare pienamente il concetto di Paradigma), determinandone dapprima la particolare intersezione volumetrica, andando a creare un distacco tra carrozzeria e la “cabina a goccia”; Ogni vettura Paradigma nel futuro dovrà essere in grado di risultare riconoscibile anche al buio, tramite un’emanazione di energia visiva da parte della bolla strutturale centrale, e dovrà essere dunque in grado di donare un livello di esclusività unico all’interno di ogni sua singola creazione.

È da segnalare l’assenza di loghi nella parte frontale e posteriore della vettura (presenti comunque nella parte laterale), decisione azzardata ma utile a creare mistero, interazione e curiosità da parte di chi osserva da fuori la vettura; tale curiosità a lungo termine risulta di fondamentale importanza per aumentare la celebrità delle successive creazioni Paradigma, in grado di poter essere riconosciute da tutti sin dal primo sguardo. Per la sicurezza esterna è stato introdotto un innovativo sistema di stop olografici integrati nel doppio lunotto della vettura, capaci di regolare la propria luminosità in base all’intensità della frenata ma soprattutto capaci di simulare l’intera lunghezza della vettura, permettendo a chi la precede di orientare meglio la propria percezione visiva della strada; stessa attenzione è stata rivolta all’anteriore, con un innovativo sistema di luci “MicroLed”, tecnologia in grado di aumentare in maniera drastica la sicurezza durante la guida notturna, grazie ad una profondità del fascio luminoso che è in grado di raggiungere i 1200 metri (il doppio di ciò che riescono a raggiungere oggi i fari Laser); tutto ciò con un volume di ingombro e uno spessore limitato ad una dimensione di pochi centimetri. Compreso anche un sistema di Stop anteriore, in grado di avvisare i pedoni quando la macchina rallenta o meno. Un’ulteriore novità è rappresentata dalla presenza di tergicristalli virtuali, con funzionamento tramite fuoriuscita di aria compressa da parte dell’abitacolo strutturale (con un funzionamento simile a quello che avviene nell’hockey da tavolo).Inedito anche il sistema di apertura delle portiere, composto da 3 diverse componenti, che alla loro apertura ricordano la metamorfosi di un’automobile in un Transformers. Spostando l’attenzione sugli interni, Paradigma è sviluppata intorno al concetto di Intelligenza Molecolare (basata sullo studio avanzato del Grafene e non più sul silicio), in grado di raggiungere potenze di calcolo incredibili, con un innovativo sistema di interazione che si discosta in modo netto dagli ADAS che si ritrovano nelle vetture odierne, ma bensì un sistema che è in grado di leggere le intenzioni e le emozioni che prova il conducente e le adatta allo stile di guida ma soprattutto alle sensazioni che la vettura trasmette anche ai passeggeri, andando a creare dunque una condivisione di suggestioni sulla base di quelle che prova il conducente (soltanto di natura positiva), basandosi su una tecnologia di calcolo quantistica.

Lo sviluppo riguardo l’esperienza di guida comprende la presenza di un sistema di assistente supplementare istantaneo, supportato da sensori Ladar (utilizzati in ambito militare), che vanno oltre le capacità dei sensori Lidar o Radar, poiché capaci di visionare oltre gli ostacoli, essendo in grado di intervenire soltanto ed esclusivamente in caso di distrazione da parte del conducente, risultando così non una guida assistita, ma una guida supplementare. L’auto sulla base delle emozioni del conducente infine é anche in grado di suggerire la strada e la destinazione da seguire (nel caso di una passeggiata senza una particolare meta) in base allo stato d’animo. La vettura attualmente non presenta dunque alcuna possibilità di guida autonoma, poiché essa non è la direzione che decide di intraprendere Paradigma, ma comunque ne risulta predisposta soltanto quando essa diventerà obbligatoria (un domani lontano) per poter effettuare spostamenti tramite strade aperte al traffico. Particolare ricerca è stata rivolta anche ai Materiali Interni, con la scelta tre tipologie differenti di essi: l’E-Textile, il Platino ed il Grafene (racchiuso all’interno dell’abitacolo); partendo dallo studio dell’ergonomia dei “Sedili Antropomorfi”, composti da un innovativo materiale mutante chiamato “E-Textile”, un tessuto digitale cucito attorno a sottili lamelle autoregolanti, capaci di leggere i segnali che provengono dall’interno del corpo di chi vi è seduto per poi autoadattarsi e regolarsi anche in base alla postura e all’altezza di ogni singolo passeggero; in questo modo si è rivoluzionata la concezione stessa di seduta odierna, basata semplicemente sulla regolazione tramite comandi manuali. Stessa attenzione è stata dedicata agli inserti e ai dettagli, costituiti di un prezioso platino satinato, materiale rappresentativo simbolo della Paradigma del futuro. L‘inedita concezione del sistema di aria condizionata, costituito da capsule (invisibili) poste all'interno dell’abitacolo, è in grado di far fuoriuscire l’aria dalla struttura in Grafene. Per eliminare le barriere con l’ambiente esterno, si nota la mancanza di una plancia, sostituita da un pannello trasparente (che costituisce l’intera altezza della parte frontale dell’abitacolo) che è in grado di proiettare ciò che di fronte a noi risulta occultato dalla presenza del cofano anteriore, andando a simularne la propria assenza.

Impossibile non citare anche la presenza di una superficie, costituita da particelle di Ossido di Grafene autorigenerante, all’estremità della console centrale (sospesa), capace di proiettare immagini Olografiche 3D estremamente realistiche persino al tatto; esse sono chiamate “Fairy Light” e sono riservate all’interazione con l’assistente di controllo “Eve”.Elencando i dati tecnici, l’auto è capace di erogare una potenza di 650 CV, più che sufficienti per eguagliare o addirittura superare l’accelerazione di auto con prestazioni superiori (e allo stesso tempo non avendo valori eccessivi che non sarebbero in grado di essere utilizzati in alcun modo per auto della categoria), dato che la massa della vettura si ferma ad un valore di soltanto a 1050 Kg (ciò e stato reso possibile grazie all’ampio utilizzo di Grafene) e con uno 0-100 che si attesta sugli 1.8 secondi! Riguardo le dimensioni invece, l’auto risulta avere una lunghezza di 507 cm, una larghezza di 205 cme un’altezza di soli 127 cm, il tutto racchiuso all’interno di un’innovativa piattaforma. Nelle automobili elettriche manca ancora molto da scoprire (si è giunti ad un passaggio epocale per il mondo dell’automobile, senza però prima aver studiato bene tutte le caratteristiche che esse dovrebbero necessariamente avere, ma soltanto il fattore emissioni (cosa che tra l’altro verrà sempre presa meno in considerazione nell’arco degli anni a venire, dato che non si punterà più alla riduzione ma all’aumento delle risorse rinnovabili!).Le sensazioni sono risultate un punto cardine nello sviluppo della vettura: il coinvolgimento completo dei 5 sensi risulta fondamentale per accogliere i passeggeri di Paradigma dentro una nuova essenza emozionale. È risultata fondamentale la ricerca che ha portato a dare nuovi aggettivi ad un’auto elettrica, in modo da risultare realisticamente coinvolgente, così come le auto del passato lo erano (come ad esempio con la presenza del pomello del cambio ed il pedale della frizione). Dal bisogno di possedere completamente l’auto da parte del guidatore, e non il contrario, si è partiti dal presupposto di considerare l’auto come un potenziamento del conducente, un potenziamento delle proprie capacità e dunque non come un mezzo a cui far manipolare le emozioni. Con Paradigma sono i passeggeri a decidere cosa vogliono, non l’automobile. Dunque si é arrivati ad una soluzione: “l’Esperienza Pentadimensionale”; serve infatti un suono, degli odori, la manualità, una visuale ed un gusto (inteso come percezione) per arrivare a tale definizione (a differenza delle elettriche Monodimensionali di oggi, che coinvolgono in minima parte soltanto la Percezione Emotiva).

Da ciò si sono prese in considerazione una serie di possibili funzioni innovative che sono risultate un ottimo punto di partenza per soddisfare tale richiesta, tra le quali:-Introduzione di funzioni utili ad aumentare il coinvolgimento dell’esperienza di guida-Suono virtuale basato su vibrazioni sonore-Totale personalizzazione della trazione del veicolo e della coppia motore (in particolari modalità spostata ad alti regimi)-Creazione di un senso di desiderio assoluto per i passeggeri (sensazione di entrare dentro un oggetto dei sogni, specialmente quando si è seduti nei sedili posteriori, in quanto l’automobile diventa una meraviglia e non un possesso)-Tecnologia analogica per recuperare la sensazione persa delle emozioni. Minor importanza della velocità (obiettivo già raggiunto da tempo), ma maggior importanza al coinvolgimento. Serve infatti un qualcosa che possa riuscire a sostituire ad esempio la mancanza delle marce con un qualcosa che possa far sentire a stretto contatto il guidatore con il veicolo. Se le marce ieri donavano la sensazione di potenziamento, dunque è risultato molto importante trovare un approccio tale da spingere il consumatore a possedere a tutti i costi un’automobile, anche il meno appassionato! Ovviamente le “nuove marce” di domani non saranno più dei cambi di velocità (poiché simulare una funzione di scarsa utilità per una vettura elettrica non risulta funzionale), ma differenti sensazioni di guida! Gli animali non hanno le marce, ma sono comunque in grado di variare il loro comportamento di passo (camminata, saltello, arrampicata, galoppo ...) dunque, per rendere un’auto capace di provare delle emozioni e per renderla più simile ad un vivente, servono delle marce che siano in grado di cambiare la totale esperienza del veicolo (Fluida, dinamica, muscolosa)!Da tale confronto è nato un nuovo termine per identificare le “sostitute” delle vecchie marce: le “Sensazioni” Il modo in cui si controlla un veicolo, il modo in cui si interagisce con esso, sono fondamentali per una completa esperienza di guida! Curiosa l’introduzione del pedale “Collegamento”, in grado di fuoriuscire quando si vuole un coinvolgimento a 360 gradi tra piede e ruote.

Anche l’Udito vuole la sua parte; l’auto deve respirare e dunque deve risultare viva quando cammina così come gli esseri viventi sono in grado di respirare quando eseguono una qualsiasi azione! Il suono dei motori a combustione interna di oggi risulta essere molto elementare ma comunque ottimo per rappresentare la vita delle auto, ma il bisogno in questo caso è quello di trovare un modo più realistico per rappresentare una nuova espressione uditiva, in grado di far risultare la vettura affaticata quando essa corre, ma donando la percezione che essa stia accettando una sfida di fondamentale importanza. Tutto ciò avviene tramite la propagazione di onde sonore attraverso nano-vibrazioni emanate da parte dei pannelli carrozzeria esterni, tramite l’introduzione della tecnologia Go-Sound (in grado di eliminare la presenza delle comuni casse stereo). Selezionata la Sensazione “Paradigma”, il suono dell’auto è persino in grado di rilasciare un eco, per sottolineare il segno che essa lascia al proprio passaggio; in tale Sensazione, è da sottolineare inoltre che il picco della coppia motore, nonostante la propulsione di natura elettrica, è in grado di spostarsi ad alti regimi, in modo da appagare al massimo livello il piacere di guida del conducente; Lo spunto creativo di tutto ciò è nato osservando la caduta di un fulmine in una giornata parecchio piovosa. Dopo l’immensa luce rilasciata dalla scintilla, rappresentata dalla magnifica energia proveniente dal cielo, tocca infatti al tuono con il suo suggestivo boato, che risulta essere sempre spettacolare e maestoso, e mai spiacevole; tale avvenimento è stato dunque in grado di lanciare la scintilla di partenza per lo sviluppo del concetto di fondo per Paradigma! In conclusione, tutto il progetto è riassumibile in una frase che caratterizza l’ipotetico slogan della nuova divisione Paradigma Automobili: l’Essenza Innovativa del Design.

di Salvatore Tommaseo, Car Designer di 21 anni, recentemente laureato in Transportation Design presso lo IAAD di Torino.


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