di Adam Towler - 26 settembre 2019

Mercedes-AMG C63 S Coupé vs BMW M4 Competition Pack

Quando in passato l’ultima Mercedes-AMG C63 S ha sfidato la M4 Competition Package della Bmw, ne è uscita sconfitta. L’ultima versione sarà in grado di cambiare la situazione?

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Pensiamo sia giunto il momento di vedere se gli aggiornamenti apportati dalla AMG hanno cambiato il qualche modo il suo carattere.
Non ci vuole molto prima che la C63 lanci il suo incantesimo. Dato il prezzo di 108.341 euro, a cui vanno però aggiunti i freni carboceramici, i cerchi forgiati e i vari pacchetti opzionali dell’auto del test, ti aspetteresti che fosse così, ma qui c’è un vero magnetismo che trascende le più che umili radici della Classe C e che le conferisce un’aria di fiducia anche in quella fascia di prezzo alta. È un’auto che non puoi fare a meno di voltarti a guardare una volta che l’hai parcheggiata; la sua tunica rischia di lacerarsi sotto la tensione di quei 510 cavalli rampanti e dei 700 Nm di coppia (entrambi immutati rispetto alla versione precedente).

Il nuovo cambio a 9 rapporti (la vecchia aveva solo sette marce) utilizza la stessa frizione a bagno d’olio al posto di un convertitore di coppia e, francamente, non sembra portare una grande differenza nell’esperienza di guida complessiva. Sono sicuro che aiuti a contenere i consumi che, ammettiamolo, non sono certamente il punto di forza di questa vettura, ma se vuoi il controllo manuale, come lo desidero ardentemente io, ci sono ancora più opzioni tra cui scegliere, il che non sempre aiuta. È un piacere godersi la spinta del V8 ai bassi regimi con una marcia alta, godendo dell’implacabile ondata e del pulsare demoniaco dei 4 tubi di scarico.

Nell’impostazione meno spinta, la C63 S si adatta senza sforzi alla guida quotidiana. Naturalmente vi sono diverse impostazioni tra cui scegliere: ora non ci sono soltanto sei modalità di guida “AMG Dynamic Select” (Slippery, Comfort, Sport, Sport+, Race e Individual), ma anche quattro modalità “AMG Dynamics” (Basic, Advanced, Pro e Master) che personalizzano l’ESP e il torque vectoring. E, naturalmente, anche la risposta delle sospensioni, quella del motore e del cambio, mentre gli scarichi sportivi possono essere configurati separatamente.
Fortunatamente, all’interno di questo complesso pacchetto sono inclusi un tasto per scegliere le varie modalità e alcuni pulsanti configurabili sul nuovo volante AMG, in modo da facilitare le cose. Restando in tema di schermi, la C63 S vanta il nuovo cockpit completamente digitale, già visto recentemente su altre nuove AMG, e caratterizzato da una incredibile quantità di opzioni di layout e da una grafica molto nitida.

La Bmw da 92.100 euro (versione base), per quanto bassa e gonfia possa apparire, è difficile non immaginare che venga intimidita dalla Mercedes: resta infatti indietro di 60 Cv e 68 Nm. Poi c’è il sound. La Bmw a sei cilindri ha una nota sferzante e rumorosa, in particolare nel caso di un avviamento a freddo, ma è facilmente soffocata dal tuonare dell’AMG.
Già nei primi metri la M4 non riesce a sferrare alcun colpo secco degno di nota. Questa vettura “gode” di un nuovo design del volante M, ma appare ancora enorme, sia nella circonferenza generale, sia nel diametro della corona, ma anche la risposta ai comandi dello sterzo appare come stranamente disgiunta.


Questa particolare M4 è equipaggiata con il cambio a doppia frizione a sette marce, come del resto la maggior parte delle auto in circolazione (ci piacerebbe provare un modello con il cambio manuale, ma i dati relativi alle vendite suggeriscono che nessuno è interessato a richiederlo, motivo per cui le auto del parco stampa sono tutte automatiche). Il controllo di trazione DCT fa venire un po’ meno l’interazione, aspetto che una variante a tre pedali potrebbe esaltare, e ci sono anche le modalità di guida un po’ complicate da gestire: pur non essendo così dettagliate come nell’AMG, richiedono comunque un po’ di tempo per farci l’abitudine. Sottolineiamo che il cruscotto della Bmw e il sistema di infotainment sono chiaramente molto datati nel confronto con la nuova proposta scintillante della Mercedes; tuttavia, trovo che i quadranti della M4 siano facilissimi da leggere, e il giorno in cui inizieremo a giudicare le automobili in base ai display TFT sarà proprio un giorno triste. Comunque sia, per chi ama questo genere di cose è assolutamente doveroso segnalarlo.

L’AMG si gioca quasi tutti gli assi durante i primi chilometri, ma più la guidi, più l’M4 brilla, mentre l’AMG, che difficilmente impallidisce di fronte alla concorrente, non aggiunge molto di più rispetto a quanto si è scoperto all’inizio. Le modifiche del Competition Package (che includono molle più rigide, ammortizzatori e barre antirollio, ruote da 20 pollici e uno scarico sportivo) portano a una guida più focalizzata e, insieme a ulteriori ritocchi non ben precisati avvenuti nel 2017-18, hanno trasformato abbastanza profondamente la M4.


L’M4 va davvero molto bene anche se è relativamente rigida nella guida normale e non dà la sensazione di dover essere gestita allo stesso modo della Mercedes, perché non è necessario. Si ha sempre la sensazione che l’AMG abbia bisogno di tenere tutto sotto controllo spietato, per timore che la massa (AMG dichiara 1.745 kg, ma l’auto del test sulle bilance mostra 1.847 kg, contro i 1.645 kg della M4, anche se Bmw indica 1.570 kg) sfugga di mano e il controllo della vettura diventi di conseguenza troppo impegnativo.

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Il ritmo al volante delle due auto è molto simile (la C63 S copre lo 0-100 km/h in soli 3,9 secondi, la M4 è due decimi più lenta) perché sostanzialmente sono entrambe troppo potenti per sfruttare tutto il loro potenziale sulle strade pubbliche. Ma la Bmw è più divertente nella maggior parte dei casi. È pur sempre un’auto relativamente grande e pesante per il divertimento puro, e, naturalmente, l’erogazione del motore turbo la renderà sempre un po’ meno prevedibile rispetto ai vecchi sei cilindri aspirati.


Entrambe le vetture sono dotate di freni potenti (anche questa M4 dispone dei dischi carboceramici opzionali) che non cedono mai, neppure quando si esagera su strada. Il cambio della Bmw è però più veloce, più immediato.

La M4 Competition Pack ha superato questo test proprio come la volta scorsa. Dall’essere l’ultima arrivata, è diventata il punto di riferimento della gamma Mercedes.

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