di Tommaso Ferrari - 11 marzo 2019

Svelata la cattivissima McLaren Senna GTR

Estetica e meccanica estreme per oltre una tonnellata di deportanza e prestazioni inavvicinabili in pista
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Fa impressione. Non ci sono molti altri modi per descrivere l’aspetto della nuova McLaren Senna GTR, la versione da competizione della già sbalorditiva Senna capace di dare un nuovo ordine di grandezza alle performance di un’auto ‘stradale’. Senza il bisogno di seguire regole di omologazione il centro design di Woking si è lasciato andare creando qualcosa di brutale e efficacissimo: dati alla mano a 250 km/h la GTR genera ancora più deportanza della Senna, arrivando a 1.000 chili, tutto merito di una carrozzeria ancora più estrema rispetto al concept presentato lo scorso anno. La caratteristica più scenografica è l’alettone posteriore, un’immensa ala che si estende anche in verticale collegando le sue estremità alla fine dei passaruota posteriori della Senna GTR, creando qualcosa di veramente scenografico e ovviamente valanghe di deportanza; il non dover rispettare determinate misure (ad esempio restare entro la carreggiata dell’auto) ha decisamente giovato.

Un’altra sezione esagerata è la presa d’aria sulle fiancate per nutrire il solito 4.0 litri V8 bi turbo che ora arriva a 825 cavalli: è così grande che potrebbe essere il portale di accesso ad un mondo sconosciuto, a scelta fra il regno di Narnia e quello del Mago di Oz. All’anteriore abbiamo invece uno splitter che genera leggeri vortici d’aria in grado di far scorrere in maniera più fluida l’aria sotto e intorno alla GTR, mentre al posteriore un diffusore non bellissimo ma immenso è quasi connesso all’alettone sopracitato che conserva le sue proprietà di aerofreno e appendice aerodinamica mobile. Nonostante ciò la GTR ha lo stesso coefficiente di penetrazione aerodinamica della versione stradale. Lo chassis in fibra di carbonio è la Monocage III-R, versione aggiornata e alleggerita della monoscocca della Senna che porta il peso totale a soli 1.188 chili mossi da 825 cavalli tramite un cambio doppia frizione a sette marce. Perché tutto questo ben di Dio non venga sprecato i cerchi sono in alluminio ultraleggero da 19 pollici avvolti in gomme slick Pirelli da 285 all’anteriore e 325 al posteriore per un grip fenomenale. La Senna GTR verrà prodotta in soli 75 esemplari ad un prezzo di 1,5 milioni di euro, circa 1.500 euro per ogni chilo di deportanza generato.

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