a cura della redazione - 02 marzo 2018

Lotus Elise S1, il giocattolo intramontabile

Un'auto intramontabile, un piccolo giocattolo che vi trasporterà in un mondo completamente nuovo

La purezza. Un concetto prezioso, fragile e vulnerabile. E la prima Lotus Elise, che trasudava purezza da ogni strato di alluminio e vetroresina. Solo 120 Cv, ma un peso di appena 731 kg da spostare per il volenteroso Rover Serie K di 1.8 litri. Il designer Julian Thomson e l'Ing. Richard Rackham volevano creare qualcosa che avesse il sapore e il feeling di una motocicletta, una caratteristica che ritroviamo negli interni tutti alluminio e gomma e nella piccola strumentazione Stack, così come nell'intimo rapporto con la strada e l'aria.

L'Elise era il ritorno all'idea originale di Colin Chapman prima che le cose prendessero la piega del lusso; come la Elan, da molti considerata una delle vetture dinamicamente più pure mai concepite, l'Elise voleva essere un nuovo riferimento.

Quel telaio in alluminio (che pesa 67 kg contro i 65 di quello in carbonio della Alfa Romeo 4C...), quel feeling motociclistico e quell'intimo rapporto con la strada vivono ancora oggi nelle nuove Elise ed Exige, perfino con l'aumento di peso e migliori rifiniture. Scendere da una Elise moderna e accomodarsi all'interno di una Elise S1, la prima della sua specie, è uno strano e delizioso viaggio nel tempo, in compagnia dell'amico di una vita che un po' invecchia e un po' ringiovanisce: lo stile resta lo stesso, il concetto resta lo stesso. Considerate le notevoli prestazioni, rispetto alle concorrenti più potenti e blasonate era alla portata di molti più appassionati grazie ad un prezzo, all'epoca, di circa 50.000.000 di Lire, che ne ha decretato un ottimo successo nella sua nicchia di mercato, permettendole di "replicarsi" per 33.000 volte nel corso degli anni, più 10.000 fra Vauxhall VX220 e Opel Speedster.

Al volante

di John Barker

Ian, il proprietario dell'auto ritratta in queste foto, è alto 1.80 e largo di spalle e dice che infilarsi nell'Elise con il tetto montato è come "entrare in casa dalla buca delle lettere". Ma non sottostimate la rassicurante sensazione di avere un telaio di alluminio intorno all'abitacolo quando ci si siede in basso nel guscio del sedile (che nonostante l'apparenza è anche confortevole).

I primi cento metri a bordo di una Elise sono come ascoltare alla radio le prime note di una delle nostre canzoni preferite: all'inizio è difficile da capire, ma appena si riconosce, si sa che sarà un'esperienza piacevole. Quanto è leggero quello sterzo senza servoassistenza? Se siete mai saliti sulla vostra macchina con le ruote anteriori sollevate da terra e avete provato a muovere lo sterzo, quella è la sensazione che restituisce lo sterzo della Elise a velocità normali. Il sottile volante che hai davanti è pieno di sensibilità, la macchina è ben piantata a terra e bilanciata, puoi maltrattarla ma raramente perde compostezza – questo è il vantaggio di una massa contenuta. Se vuoi, puoi farla partire di coda, ma non è il suo stile; la sua destrezza, la sua agilità su tutte le strade erano uniche nel 1996 e lo sono ancora oggi.

I freni in alluminio lavorano bene con una massa così ridotta, che ha permesso l'utilizzo di una tecnologia innovativa: i dischi MMC erano costituiti da alluminio con il 30% di carburo di silicio, con una durata prevista di oltre 160.000 km. L'elise di Ian ha ancora i dischi originali. Negli anni, alcuni li hanno sostituiti per timore che si rompessero come quelli in carbonio, perdendo i benefici del peso ridotto e sensibilità del pedale; ma dal momento che sfruttano un principio differente rispetto ai tradizionali – adesione anziché abrasione – la prima volta che si usano quando piove può essere un'esperienza traumatica.

Quando produci qualcosa che va così bene, anche se sembra sufficientemente potente, altre versioni arrivano. L'Elise Sprint da 145 Cv con il Serie K VVC è un nome evocativo con una lunga tradizione in Lotus, ma la versione di serie è nota come 111, dato che il nome venne contestato da un'altra casa. 10.600 Elise S1 sono gli esemplari costruiti prima che arrivasse la S2 a rimpiazzarla nel 2001. Ma la sensazione che la S1 regala a 21 anni dalla nascita sono ancora eccellenti, un bilanciamento tra potenza, aderenza e peso tale che controllo e maneggevolezza sono la stessa cosa.

Comprarne una

Trovare una Lotus Elise S1 in condizioni di serie e ben conservata non è difficilissimo e la sua natura è tutt'altro che complicata, ma, se il proprietario è un vero appassionato, diventa tutto più semplice: un po' perchè, probabilmente, avrà rinunciato ad invasive elaborazioni e un po' perché certamente le avrà riservato le cure che si merita. Aspettatevi cifre non inferiori ai 22.000 Euro nel migliore dei casi, ma per un esemplare in ordine si possono spendere anche 25/27.000 Euro.

Gli amici cercheranno di terrorizzarvi con la questione della guarnizione della testa del Serie K che si ammorbidisce se surriscaldata o che brucia direttamente, tipico difetto causato da una perdita del sistema di raffreddamento sottodimensionato; ma se trattato bene, quel Rover è un buon motore. Controllare lo storico dei tagliandi è fondamentale (come sempre).

Il cambio rumoreggia nell'azionarlo, ma è normale e l'importante è che la leva si muova con fluidità. Sempre meglio dare un'occhiata ogni 30.000 km e comunque ad ogni tagliando, pena il rischio di rovinare i sincronizzatori.

Le sospensioni reggono sui 60.000 km, ma qualche trackday può accorciarne la vita. Se lo sterzo diventa un po' vago, forse è il caso di controllare le boccole e comunque è sempre meglio verificare la convergenza – tanto è quasi tutto regolabile – ogni due anni.

Il telaio regge bene gli anni, ma la colla visibile (che può essere rossa, verde o blu) non deve essere crepata. E segni di saldatura o riparazioni non sono un buon segno, perché il calore della saldatura può indebolire la colla stessa. Sostituire il telaio? Non pensateci nemmeno. Meglio optare per un altro esemplare.

I clam anteriore e posteriore in vetroresina sono sempre più rari; reggono bene il passare degli anni, ma la vernice può soffrire specie quando fa molto freddo o molto caldo, di solito lungo la parte superiore delle portiere. I supporti dei fari possono arrugginire parecchio, quindi meglio sostituirli. Acqua in abitacolo? Può capitare, ma tettino in tela e guarnizioni in ordine dovrebbero scongiurare il pericolo. Occhio all'alzavetro, che va sempre azionato con cautela. Occhio alla condensa sotto i tappetini, che può fare ossidare l'alluminio e non preoccupatevi per quel rumorino proveniente dalla strumentazione Stack: è normale... benvenuti su una Lotus!

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime news

In vendita un'attraente AC Ace

In vendita un'attraente AC Ace

18 dicembre 2018

Signori e signore, Gymkhana 10

Signori e signore, Gymkhana 10

18 dicembre 2018

421,5 km/h in una Chiron senza apparente sforzo

421,5 km/h in una Chiron senza apparente sforzo

18 dicembre 2018

Bmw Sudafrica restaurerà la 530 MLE

Bmw Sudafrica restaurerà la 530 MLE

17 dicembre 2018

Una Metro 6R4 Gruppo B può essere vostra per il prezzo di una classe S 63 Amg

Una Metro 6R4 Gruppo B può essere vostra per il prezzo di una classe S 63 Amg

17 dicembre 2018

Ora sappiamo il costo del pacchetto MR per la GT2 RS

Ora sappiamo il costo del pacchetto MR per la GT2 RS

14 dicembre 2018

MSO svela sei edizioni speciali basate sulla 570S coupé e spider

MSO svela sei edizioni speciali basate sulla 570S coupé e spider

14 dicembre 2018

Una Bmw M3 E30 perfetta?

Una Bmw M3 E30 perfetta?

13 dicembre 2018

In vendita una Jaguar E-Type Semi Lightweight mozzafiato

In vendita una Jaguar E-Type Semi Lightweight mozzafiato

13 dicembre 2018

Tophat Classics e Waterdream creano il più bel Defender del mondo

Tophat Classics e Waterdream creano il più bel Defender del mondo

12 dicembre 2018