30 dicembre 2019

Le 10 supercar più cliccate del 2019

Il 2019 sta per giungere al termine e per celebrare la fine dell'anno abbiamo voluto raccogliere in questo articolo le auto che più vi sono piaciute negli ultimi 12 mesi.

Il 2019 sta per giungere al termine e per celebrare la fine dell'anno abbiamo voluto raccogliere in questo articolo le auto che più vi sono piaciute negli ultimi 12 mesi. Di seguito, la gallery delle 10 supercar più cliccate dell'ultimo anno sul nostro sito.

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Ufficialmente esiste solo l'esemplare fatto per Gianni Agnelli, ma ufficiosamente Richard Straman ne realizzò una dozzina. Classica auto da poster degli anni ’80 in cameretta la Ferrari Testarossa era una grossa e indomabile supercar a motore centrale che temeva solamente l’ombra della Lamborghini Countach. Il grosso posteriore era simile a Kim Kardashian per un motivo: ospitava un motore 4.9 litri dodici cilindri a V di 180° (che in realtà è diverso da un boxer) con 390 cavalli che facevano volare il cavallino a 290 km/h. Tutti gli esemplari della Testarossa furono prodotti in versione coupé eccetto un esemplare ufficiale per Gianni Agnelli e dodici versioni ricarrozzate da Richard Straman, una delle quali potete vedere in queste foto.

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Già di per sé la LaFerrari è piuttosto scenografica e attira-sguardi, ma in versione Aperta e con questa particolare combinazione di colori… è davvero difficile staccarle gli occhi di dosso. Con soli 210 esemplari prodotti e con circa 1.500 chilometri all’attivo questa Ferrari LaFerrari Aperta è una vettura davvero rara.

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Un'altra Ferrari tra le vetture più cliccate del 2019. Questa volta si tratta della Ferrari Monza SP2 Limited Edition, di cui vi abbiamo parlato in occasione del compleanno di Ibrahimovic. Già, perchè il calciatore ha festeggiato i suoi 38 anni regalandosi questo strepitoso esemplare, aggiungendolo così alla sua lista di supercar.

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Sette anni fa l’elaboratore DMC aveva presentato due diversi kit per la Lamborghini Aventador: uno era puramente estetico per rendere la vostra Lambo ‘leggermente’ appariscente mentre il secondo migliorava ulteriormente le performance della Aventador. Calcolando che la supercar della casa del Toro non è né sobria né lenta potreste chiedervi quale fosse l’utilità, eppure molti clienti acquistarono o l’uno o l’altro kit. Il proprietario di questa Aventador trovata a Cannes invece ha fatto le cose in grande optando per entrambi: il kit estetico – che con una creatività degna di un fermaporte si chiama ‘Molto Veloce’ – comprende nuovo splitter anteriore, minigonne, diffusore e aggressiva ala posteriore, carrozzeria bicolore, cerchi dorati, pinze freno arancio e infine il dettaglio che inquadra il proprietario come un vero esperto di motori, ovvero le scritte bianche Pirelli P Zero in stile Hot Wheels... su gomme però Michelin.

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In occasione dei Motors Awards 2019, il celebre giornalista Jeremy Clarkson ha premiato la 488 Pista come Supercar dell'anno. Il pluripremiato motore V8 biturbo da 3,9 litri e 710 CV, non ha lasciato dubbi a Clarkson, che dopo aver guidato la vettura è rimasto sbalordito dalle sue prestazioni: "Così emozionante da far brillare la polvere”, scrive nella sua recensione, "La 488 Pista è una delle auto più emozionanti, elettrizzanti, belle e soddisfacenti mai realizzate. Dopo averla guidata, si ha l’impressione che tutte le altre auto siano fatte di muschio e corteccia. È superba".

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Al mondo esisteranno forse auto più veloci, più scenografiche e con dettagli ancora più squisiti… ma è difficile ricordarselo quando state ammirando una Pagani Zonda Aether. Nata come una delle infinite one-off su base Zonda, la ‘Aether’ è davvero speciale, persino per una Pagani: la base di partenza è quella della Zonda Roadster ma il V12 che vi trovate dietro le spalle è l’evoluzione più cattiva del motore AMG – eccetto la Revolution – con 760 cavalli che (prendete fiato) vengono buttati a terra attraverso le due ruote posteriori e un cambio manuale a sei rapporti.

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Ad agosto, vi avevamo comunicato che era stata ritrovata in un fienile questa Miura P400 S in condizioni davvero buone. Sì... in un fienile. "Barn Find" significa letteralmente ‘ritrovamento nel fienile’ ed è diventato un termine ricorrente per indicare quelle rare e costosissime auto d’epoca che vengono ritrovate quasi casualmente in un granaio/garage/autorimessa/appunto fienile in condizioni non proprio da concorso ma perlomeno salvabili. Questa Miura dal valore di 1,2 milioni di dollari a ottobre è stata messa all'asta di Londra da RM Sotheby’s.

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Sul podio, questa Koenigsegg Regera in carbonio viola. la Regera (il termine significa regnare in svedese) è bellissima e con linee seducenti, ha una quantità spropositata di coppia e cavalli grazie al suo sistema ibrido, un cambio innovativo e prestazioni folli visto che ufficiosamente passa da 0 a 400 km/h in meno di venti secondi. Il suo 5.0 litri V8 biturbo ibrido infatti sviluppa complessivamente 1.500 cavalli e quasi 2.000 Nm (!) di coppia che insieme ad un peso di circa 1.400 chili rendono la Regera qualcosa di praticamente inarrivabile su strada.

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Si tratta di un esemplare unico ispirato alla SVJ e alla Jota ed è di una bellezza sconvolgente. Questa meravigliosa Lamborghini Miura denominata ‘Millechiodi’, una delle più belle, affascinanti e spettacolari vetture in circolazione ha una storia davvero unica: questa Miura tecnicamente è una Jota, ma ovviamente non quella originale che venne sfortunatamente distrutta in un incidente, bensì una ‘replica’ basata su una P400 S e commissionata da Walter Ronchi, uno dei proprietari (prima che andasse persa) della Jota originale. Ronchi così chiese a due ex dipendenti Lamborghini di ricreare una Miura che si ispirasse alle versioni SVJ che a loro volta riprendono lo stile della Jota per un risultato mozzafiato: la carrozzeria è stata rivista con un frontale identico alla Jota (con l’ampio ‘labbro’ per ridurre la portanza alle alte velocità) e riempita di rivetti – da qui il nome millechiodi – mentre il retro ha linee molto più spigolose di quelle delicate della Miura e con i quattro scarichi ben in vista; la verniciatura verdone scuro e oro poi è un capolavoro.

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In testa alla nostra classifica, la Bugatti Chiron 300+. Durante il tentativo del record la Bugatti da 490 km/h si è brevemente staccata da terra per la gioia di Andy Wallace. Ve lo ricordate? Guidare a 490 km/h deve essere spaventoso – coprite 136 metri al secondo – ma Wallace racconta di un momento ben peggiore, di quando la Chiron ha preso il volo a quasi 450 km/h: l’Ehra Lessien test track ha una parte dove l’asfalto diventa meno liscio e più datato con una superficie irregolare, ma anche la pendenza più insignificante a quella velocità può sembrare una rampa di lancio. All’egregia velocità di 447 km/h la Chiron si è brevemente staccata da terra ma Wallace per evitare improvvisi cambiamenti aerodinamici e di trasferimenti di peso ha avuto gli attributi per tenere premuto il piede e far tornar giù la pesante Hypercar. Record fatto, missione compiuta. Chapeau.

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