a cura della redazione - 01 October 2018

A Parigi vedremo la Infiniti Project S ancora più aggressiva

Powertrain ibrido, carrozzeria cattivissima e prestazioni che ci auguriamo saranno esaltanti
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    Già presentato al Salone di Ginevra 2017, Infiniti ha aggiornato il suo concept ‘Project Black S’. Basato sulla slanciata Q60 ha un aspetto veramente cattivo, ben diverso dalle classiche Infiniti tutte morbide curve e lusso, e mostra il legame con la Formula 1 riprendendo un grande alettone posteriore ed un powertrain piuttosto complesso. Il motore è infatti il 3.0 litri V6 bi turbo unito a tre ‘Motor Generator Units’ (MGU), ovvero a tre motori elettrici. Il primo di questi ha una funzione ‘cinetica’, vale a dire che recupera energia durante le frenate, gli altri due invece raccolgono l’energia dissipata dal calore delle due turbine. Tutta questa energia è immagazzinata in una batteria agli ioni di litio per dare una spinta extra quando necessario. Così facendo, il V6 riesce a sprigionare oltre 570 cavalli ed una coppia esagerata, anche se non è ancora stato dichiarato il dato. L’accelerazione sarà di 3,8 secondi da 0 a 100, notevole considerato che il peso sarà di quasi 1.800 chili.

    A Parigi vedremo la Infiniti Project S ancora più aggressiva

    Infiniti dichiara che l’ala posteriore è stata ispirata a quella del team Renaul Sport di Formula 1, e anche se non avrà la stessa efficacia donerà una buona dose di deportanza alla Project Black S. Esteticamente è molto azzeccata: all’anteriore abbiamo un paraurti con enormi prese d’aria e un massiccio splitter, più due ulteriori aperture sul cofano; la fiancata rimane sinuosa eccetto per due rilevanti minigonne mentre il posteriore è molto carico ma davvero aggressivo, con un diffusore immenso e due grandi scarichi centrali. Staremo a vedere se dopo la presentazione ufficiale la Project Black S riuscirà addirittura a confrontarsi con le migliori super berline della piazza.

    A Parigi vedremo la Infiniti Project S ancora più aggressiva
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