27 febbraio 2020

Hyundai i30 N: il test sulle strade di Monte Carlo

Monaco è un luogo molto glamour, in cui i milionari approdano con i loro mega yachts e sperperano una quantità incredibile di denaro al casinò. È uno dei posti preferiti dalle star del cinema e dai magnati della finanza, ma è molto apprezzato anche dagli appassionati di auto. Noi ci siamo stati e abbiamo guidato le Hyundai i30 N sulle strade più belle d’Europa.

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Monaco è un luogo molto glamour, in cui i milionari approdano con i loro mega yachts e sperperano una quantità incredibile di denaro al casinò. È uno dei posti preferiti dalle star del cinema e dai magnati della finanza, ma è molto apprezzato anche dagli appassionati di auto. Il Principato ospita infatti due delle più prestigiose corse automobilistiche: il Gran Premio di Monaco e la gara di apertura del Campionato Mondiale Rally, il Rally di Monte Carlo appunto. Anche se non siamo riusciti ad avere una Mercedes-AMG F1 W09 EQ per girare sul tracciato del Principato di Monaco, oppure una vincente Hyundai i20 WRC per sentirci dei veri e propri piloti di rally, abbiamo comunque in tasca la chiavi di una meravigliosa hot hatch per raggiungere la destinazione finale.

Si tratta del Col de Turini, una tappa riconosciuta da tutti come una delle più impegnative del Campionato WRC. Ha messo alla prova i migliori piloti e le più belle auto di tutti i tempi, creando degli eroi e delle leggende per ogni nuova generazione. Hopkirk sulla Mini, Carlsson alla guida di una Saab e McRae a bordo della Subaru – tutti hanno avuto a che fare con il Col de Turini e il suo clima avverso. Questa prova speciale si snoda da La Bollène-Vésubie fino a Sospel attraverso un tratto di strada molto impegnativo e tecnico, alternando 34 tornanti con curve più veloci contornate da montagne rocciose. Si tratta di una sfida per qualsiasi tipo di auto e pilota, accompagnata dalle splendide viste dei paesaggi mozzafiato che si incontrano man mano che si raggiungono i punti più alti delle Alpi.

Lungo queste strade, le numerose supercar che girano per Monaco sarebbero in seria difficoltà, perché sono troppo larghe, impegnative e poco adatte a questo tipo di percorso. Per affrontare nel migliore dei modi il Col serve infatti un’auto compatta, agile, potente e reattiva. Insomma, una hot hatch, meglio ancora se parente di un’auto che corre nel Campionato WRC.

La divisione motorsport di Hyundai conosce bene il Rally di Monte Carlo, visto che corre nel WRC dal 2014. E proprio da questa esperienza ha origine il reparto dedicato ai modelli sportivi stradali della casa coreana. “Il Monte è speciale, perché si tratta di una tappa storica” sostiene il pilota Hyundai Thierry Neuville, un uomo che la sa lunga, e che è arrivato secondo nel 2019 a soli 2,2 secondi di distacco dal primo – la distanza più ravvicinata in 87 anni di storia di questo rally. Il Col de Turini è impegnativo anche a causa del meteo. In basso è freddo, ma spesso splende il sole, mentre in cima la strada è ghiacciata e innevata. “Che consigli darebbe per un’auto stradale? Gustarsi i paesaggi, ma senza guardare troppo giù, perché ci si potrebbe anche spaventare

Andrea Adamo, il direttore di Hyundai Motorsport concorda sull’importanza storica del Rally di Monte Carlo: “Esattamente come di Le Mans o di Indy 500, del Rally di Monte Carlo ne ha sentito parlare anche mia madre, quindi vincere qui è davvero speciale”. I consigli di Neuville e del resto del reparto motorsport hanno aiutato parecchio nello sviluppo dell’auto che stiamo guidando.

La nostra i30 N Fastback adotta il differenziale autobloccante elettronico, oltre a ruote da 19 pollici accoppiate a pneumatici Pirelli P Zero sviluppati appositamente dal costruttore italiano per i modelli N di Hyundai. È l’insieme di tanti particolari come questi a rendere così attraenti ed efficaci i modelli N. Un’ingegneria così profonda e uno sviluppo altrettanto completo sono in genere riservati a vetture più esotiche e costose. I grossi freni non sono stati concepiti solo in funzione della resistenza alla fatica, ma tanto lavoro è stato svolto anche per rendere progressiva l’azione del pedale in modo da ottimizzarne la modulabilità. L’impianto frenante è poi stato ingegnerizzato anche per gravare il meno possibile sulle masse non sospese.

Ascoltare il sound di scarico passando da un programma di guida all’altro è una delle cose più facili da fare per apprezzare e constatare il legame con il mondo del motorsport di questi modelli. Su strade impegnative e tortuose come quelle del Col de Turini, la i30 Fastback N eccelle. La sua scocca rigida e la conformazione del retrotreno esaltano il grip, il controllo dell’auto e la compostezza nelle reazioni, esattamente come il binomio differenziale elettronico e pneumatici Pirelli consente di mettere a terra tutta la potenza.

Si riesce a tenere un bel ritmo su strade come queste, perché la confidenza che si raggiunge facilmente con l’auto deriva principalmente dalla notevole potenza frenante dell’auto e dalla facilità con cui la potenza del motore viene trasmessa a terra. Bastano poche correzioni per adattare il comportamento dell’auto alle condizioni climatiche che si incontrano, quindi le gratificazioni che derivano dalla guida della i30 prima di raggiungere la cima del Col sono tantissime.

Una volta arrivati ci si può invece godere la vista di Monaco dall’alto e delle Alpi circostanti: si tratta davvero di un luogo magico. Il primo approccio di Hyundai al mondo delle hot hatch con la i30 N e la successiva Fastback N è proprio un risultato straordinario. La filosofia di associare forti emozioni con grande efficacia consente di trarre il massimo della soddisfazione da tracciati come quelli del Col de Turini. Insomma, nella patria del casinò, è un po’ come se Hyundai abbia sbancato.

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