di Matteo di Lallo - 22 maggio 2020

Ferrari riparte da una Ferrari F8 Tributo, una 812 GTS ed una SP2 Monza

Grazie al programma Back to Track e ad un preciso protocollo di sicurezza è ripartita la produzione delle Rosse a Maranello.

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La Casa del Cavallino Rampante ha riaperto i battenti delle sue fabbriche per ridare linfa vitale ai suoi stabilimenti produttivi. A Maranello e Modena gli stabilimenti del Cavallino hanno, infatti, riaperto le porte, anche grazie al programma “Back to track” che prevede il ritorno in azienda grazie a un rigido protocollo di sicurezza.

Le misure per il contenimento del contagio e la messa in sicurezza dei propri dipendenti sono tantissime: a partire dall’ingresso in fabbrica, dove vengono sanificate le suole delle scarpe dei dipendenti fino ad uno speciale gancio per aprire le maniglie delle porte con il gomito senza doverle toccare con le mani.

O ancora, all’ingresso di via Abetone, l’entrata storica, prima dei tornelli c’è un tappetino nero per sanificare le suole delle tue scarpe grazie a un gel sanificante che viene spalmato ogni due ore per rendere sicuro il risultato.

La Casa di Maranello, insomma, ha intrapreso la sua personale battaglia contro il virus come se fosse un vero e proprio Gran Premio di Formula Uno.

Una ripartenza, quella appena avvenuta, che vede l’intera Casa automobilistica ripartire dai box per tornare ai segnare i migliori tempi sul giro. Per farlo ha avviato una serie di test sierologici a tappeto per tutto il personale e, come se non bastasse, i test verranno estesi anche a tutti i familiari.

Solo chi risulta positivo agli anticorpi allora viene sottoposto al tampone per sincerarsi che non sia ancora positivo e contagioso. L’idea è quella di lavorare in un ambiente immune ma di avere anche un circondario alla fabbrica altrettanto immune.

Dopo la chiusura più lunga della sua storia a causa della pandemia del Covid-19, a partire dal 4 maggio la produzione è ripartita gradualmente per riprendere a pieno regime venerdì 8 maggio, in linea con le normative governative.

Per celebrare questa “rinascita” la Casa del Cavallino Rampante ha rilasciato su YouTube un video che racconta come è stata questa ripresa e quali sono stati i primi modelli ad abbandonare la catena di montaggio.

Dopo sei settimane di stop, durante i quali Ferrari si è messa a produrre parti di ventilatori polmonari e mascherine, dagli stabilimenti sono uscite in ordine nientemeno che una Ferrari Monza SP2 con livrea nera e grigia, una spider 812 GTS di color Grigio GTS e una F8 Tributo color Rosso Corsa, serie speciali a 8 e 12 cilindri che nei prossimi giorni saranno consegnati ai loro diretti proprietari in USA, Australia e Germania rispettivamente.

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