di Tommaso Ferrari - 20 September 2018

Ferrari ci sbalordisce con la Monza SP1 e SP2

Basate sulla 812 Superfast, queste creazioni rimandano alle barchette da competizione Ferrari
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    Wow. Beh, non c’è molto altro che si riesca a dire guardando inizialmente la nuova creazione di Ferrari, la Monza SP1 affiancata dalla sua gemella Monza SP2. Le due nuove one off del cavallino rampante sono basate sulla 812 Superfast e rientrano nel nuovo programma ‘Icona’ che ha il compito di realizzare vetture di una serie speciale limitata che rimandi alle sportive Ferrari di un tempo. In questo caso la SP2 – e in particolare la SP1 – rimandano alle barchette da competizione di Enzo Ferrari, dalla 166MM fino alla 750 Monza. La SP1 ha un aspetto pazzesco: sembra tutto tranne che una 812, il tetto è scomparso, le portiere sono state ridotte a minime aperture verso l’alto, l’intera vettura è stata ricarrozzata – dai meravigliosi fari posteriori fino a splitter e diffusore – e l’altezza da terra ora è irrisoria.

    Ferrari ci sbalordisce con la Monza SP1 e SP2

    Gli interni (in pelle marrone) sono stati semplificati e resi più eleganti, ma la vera particolarità della SP1 è quella nostalgica copertura sul lato del passeggero che la rende una monoposto a tutti gli effetti. La Monza SP2 invece è la controparte biposto, con verniciatura nera per l’esterno e pelle e dettagli (notate il laccetto in stile Porsche per aprire la portiera) rossi per l’interno. Il motore? Ferrari poteva piazzare quello della 812 senza cambiar nulla, invece ha voluto completare l’opera tirando fuori altri dieci cavalli da quel maestoso V12, per un totale di 810.

    Ferrari ci sbalordisce con la Monza SP1 e SP2

    Insieme al peso ridotto di 130 chili rispetto alla Superfast (ora è di 1.500) la Monza SP1 accelera da 0 a 100 in 2,9 secondi, da 0 a 200 in 7,9 per una velocità massima di oltre 300 km/h ed un’agilità ancora maggiore. L’intera scocca è in fibra di carbonio, le turbolenze aerodinamiche dovute all’assenza del parabrezza sono state eliminate grazie al ‘Virtual Wind Shield’ (una sorta di cruscotto carenato) e le proporzioni di queste vetture sono semplicemente uniche. Non osiamo immaginare il prezzo, ma per una volta godiamoci solamente un’opera che sa di altri tempi.

    Ferrari ci sbalordisce con la Monza SP1 e SP2
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