di Davide Saporiti - 08 November 2017

Bob Lutz: fra vent'anni non guideremo più

Il padre della Viper ha una visione piuttosto negativa del futuro che attende noi appassionati
Bob Lutz: fra vent'anni non guideremo più

L'era dell'automobile come la conosciamo finirà nel giro di vent'anni. Questa è l'opinione di Bob Lutz, veterano dell'industria automobilistica, uno che le automobili le ama – fra le altre cose è stato a capo del Global Product Development di Chrysler per progetti come una certa Viper, che ha visto morire schiacciata dal peso del futuro – ma che è anche abbastanza onesto con se stesso da capire quando il vento cambia. Anche perché, paradossalmente, lui stesso è stato uno dei primi a proporre l'idea di vetture elettriche.

Lutz sa bene che con la guida autonoma ancora non ci siamo e immaginerà certo che non si tratta solo di sviluppare un software come si deve, ma anche un'infrastruttura; ciò nonostante, il futuro del trasporto personale secondo Lutz è fatto di moduli autonomi che non offrono controllo manuale. Prenoti un modulo, sali a bordo, inserisci l'indirizzo e giungi ad alta velocità a destinazione lungo autostrade di nuova concezione: "Mentre ti avvicini all'uscita, il tuo modulo decelera e giunge a destinazione. Il pagamento avverrà con carta di credito, impronta digitale o qualunque altro genere di procedura sarà disponibile allora" scrive Lutz su Automotive News.

Secondo Lutz, il passaggio fra automobile e modulo avverrà con un "periodo di transizione" di qualche anno, perché il grosso degli automobilisti abbia il tempo di "acclimatarsi". I più fortunati possiederanno ancora le loro auto, ma potranno guidarle solo in pista o in altre occasioni particolari. E sarà la fine per i marchi, perché i moduli non sfoggeranno il marchio dell'azienda che li ha prodotti ma quello di compagnie che ne gestiscono il traffico e non saranno più beni da acquistare personalmente, in quanto mezzi pubblici ad uso privato.

Certo dal punto di vista del nostro lato evo c'è ben poco da stare allegri, ma, a pensarci bene, fra vedere le nostre amate sportive che cedono al ricatto dell'ibrido e un modulo autonomo, forse è meglio un modulo autonomo e la "puzzona" in garage, in attesa di essere guidata nel week-end. Il futuro non è scritto e non è detto che noi appassionati si venga relegati a "pista o raduni", sorvegliati a vista come carcerati; potrebbe invece accadere che parte delle vecchie strade vengano conservate per nostalgiche sgroppate senza limiti di velocità e, finalmente, senza traffico. In caso contrario, bé... vi toccherà leggere recensioni di emozionanti moduli autonomi.


(immagine: Josh Scott / FCA media)

© RIPRODUZIONE RISERVATA