22 January 2020

Bmw M8 Competition: vale il nome che porta in dote?

Ecco la variante M dell’ultima Serie 8, che in versione Competition eroga 625 Cv. Vale il nome che porta in dote?

1/4

1 di 3

In estrema sintesi, questa dovrebbe essere la più recente bandiera del reparto M di Bmw, ma saranno le sue qualità dinamiche a stabilire se di quest’auto resteranno tracce nelle pagine di evo anche negli anni a venire. Stando a ciò che sta accadendo recentemente, non è affatto scontato che sarà effettivamente così. Il reparto M ha infatti realizzato modelli eccellenti negli ultimi anni, ma non sempre sono stati leader nelle rispettive classi. Sono serviti infatti alcuni aggiornamenti delle M3/M4 per farle diventare le sportive che avrebbero dovuto essere fin dall’inizio, come attesta il pacchetto Competition, ma anche la M2 ha mostrato le sue migliori qualità solo con la versione Competition.

Al contrario, la M8 è già offerta anche in configurazione Competition, quindi viene spontaneo chiedersi se, oggi come oggi, sia sufficiente solo la versione M, oppure si sia il caso di rivolgersi direttamente alla più potente Competition. Il peso di 1.885 kg della M8 Competition Coupé non evoca certo il motorsport, ma dato che il marchio M oggi si trova anche sui SUV, rallegriamoci del fatto che il baricentro della M8 sia più basso di quello di una M4. Anche se, con circa 4,9 metri di lunghezza e 1,9 di larghezza, non si può certo definire un’auto compatta. I particolari esterni in fibra di carbonio montati sull’auto del nostro test ne esaltano il look, così come la colorazione blu elettrico.

All’interno dell’abitacolo le differenze con il modello di serie sono invece ancora più sottili, con solo una minore quantità di finiture in Alcantara rispetto a quello che ci si aspetterebbe da una versione ispirata al motorsport. Pelle e alluminio dominano comunque la scena, ma non manca certo qualche dettaglio in fibra di carbonio. L’abitacolo è molto curato, in particolare nella ricerca della posizione di guida , ma anche per quanto riguarda la fattura della leva del cambio, specifica per le versioni M, e i due pulsanti configurabili sul volante dalla corona molto spessa.

Sotto il cofano c’è lo stesso V8 biturbo di 4,4 litri e 625 Cv della M5 Competition. Completano il quadro, la trazione integrale con differenziale posteriore autobloccante e il cambio automatico a 8 marce.

Si comincia la giornata con il test in pista sullo spettacolare circuito di Portimão. Con più del doppio della potenza rispetto alla Golf GTI TCR che abbiamo guidato qui di recente, la M8 si adatta meglio alle salite e ai lunghi rettilinei di questo tracciato, ma già alla prima curva si apprezza immediatamente un telaio molto reattivo ed equilibrato. I tecnici Bmw hanno configurato i tasti M1 e M2 per facilitare le cose, con il primo caratterizzato dall’assetto più morbido, l’ESP attivo e il cambio in automatico. I freni carboceramici optional sono progressivi, ma frenando forte la massa ovviamente si fa sentire, quindi bisogna sempre stare attenti a rallentare l’auto a dovere per evitare che il muso scivoli verso l’esterno della curva. È positivo il fatto che l’ESP della M8 non sia troppo invasivo e lasci scivolare leggermente l’auto in uscita di curva.

Qui la M8 si sente come a casa propria, con la trazione integrale ripartita molto al posteriore che assicura precisione nelle curve veloci e una discreta reattività in quelle più lente, dove si apprezza anche l’incredibile motricità. Questa gradevole sensazione non viene meno neppure dopo aver premuto il tasto M2 che, secondo i settaggi effettuati dal personale di Bmw, disattiva l’ESP e lascia al pilota il controllo del cambio. L’auto appare comunque sempre facile e prevedibile, oltre che contraddistinta da una notevole trazione. Volendo si può poi rendere l’auto una trazione posteriore al cento per cento, ma l’effetto “tutto dietro” è garantito anche con il settaggio 4WD Sport.

Non so se sia un bene o un male non aver parlato finora dello sterzo. È chiaramente preciso e assicura un buon senso di bilanciamento dell’auto, ma non garantisce un sufficiente handling da renderlo coinvolgente, più che altro si tratta di uno strumento che consente di andare forte grazie alle sue risposte sincere e prevedibili. Quello che invece devo segnalare è la scarsa capacità dei sedili di trattenere il corpo. Conformati per le grosse taglie dei piloti tedeschi, faticano a contenere le corporature medie quando vengono sottoposte alle notevoli accelerazioni laterali di cui quest’auto è capace. È invece più curioso il fatto che il sound del V8 sia piuttosto soffocato nonostante la presenza dell’impianto sportivo. Sia dall’interno dell’abitacolo, sia esternamente, la M8 suona quasi come un 4 cilindri “inc… ato”.

La guida su strada potrebbe rivelare un carattere diverso dell’auto, anche se in questo caso stiamo guidando la versione Cabriolet. Le prestazioni sono quasi identiche (da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi), e dopo qualche chilometro ci si rende conto che la struttura di rinforzo in fibra di carbonio neutralizza eventuali scuotimenti della scocca e scricchiolii in assenza del tetto come elemento strutturale. Il peso di 2.010 kg non è certo da sottovalutare, ma dato che quasi nessuno la userà in pista, le differenze su strada non sono poi così marcate. È docile a bassa velocità, ma più si preme il piede destro, più diventa incisiva e guadagna carattere.

Le grandi velocità che la M8 raggiunge in brevissimi tempi sono utili in pista, ma su strada basta usare la metà dei giri disponibili per andare già fortissimo, con il V8 che si sente ancora più corposo e melodioso che non in pista. Il motore prende i giri molto velocemente, ma la M8 non sembra neanche una macchina da più di 600 Cv. Certamente a causa del peso, ma la linearità del cambio, la notevole trazione e il comportamento dell’assetto non invogliano comunque a guidare al limite. È proprio così che deve essere una GT, ci mancherebbe altro, ma una Bmw M, a maggior ragione marchiata Competition, dovrebbe saper essere un po’ più rabbiosa all’occorrenza. È efficace in curva, riesce quasi sempre a nascondere decorosamente il suo peso, tranne che sulle strade ondulate, dove talvolta le sospensioni arrivano a fondocorsa. Ci si può fidare molto della trazione, e anche quando si sente il tipico odore dei freni arroventati, il pedale resta sempre bello tonico. Ma ho guidato anche la nuova Bmw 840i Gran Coupé in questo contesto. Il suo sei cilindri da 340 Cv sembra ancora più reattivo del V8, pur non essendo altrettanto potente, il suo sound appare ancora più gradevole e il telaio non è certo meno diretto.

Sicuramente non sarebbe stata altrettanto veloce in pista, ma costa quasi la metà della M8 e non è così diversa da guidare su strada. Insomma, la M8 è un’ottima granturismo, ma non certo la vettura sportiva che il nome potrebbe suggerire.

Motore V8, biturbo, 4.395 cc
Potenza 625 Cv @ 6.000 giri
Coppia750 Nm @ 1.800-5.860 giri
Peso1.885 kg (3 kg/Cv)
0-100 km/h3,2 sec
Velocità massima 305 km/h
Prezzo base 175.000 euro
Caratteristiche Confortevole, veloce e fruibile. Non riesce a nascondere il suo peso, manca un po’ della lucentezza delle versioni M
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime news

Porsche Taycan Turbo S VS McLaren P1: il bene contro il male

Due diverse concezioni, entrambe molto prestazionali, stessa accelerazione sullo 0-100 ma filosofie progettuali totalmente opposte. In uan drag race chi la spunta?

Porsche Taycan Turbo S VS McLaren P1: il bene contro il male

12 September 2020

Porsche Panamera 2020: ancora più performante e divertente

Con un prezzo di 97.800 euro per la versione base a trazione posteriore, la Porsche Panamera restyling è già ordinabile anche in Italia ma le prime consegne sono fissate per ottobre.

Porsche Panamera 2020: ancora più performante e divertente

10 September 2020

La Volkswagen Golf 8 si fa in cinque

A breve saranno disponibili anche tutte le varianti ibride della nuova media di Wolfsburg: si tratta di cinque diverse versioni, tre mild hybrid e due plug-in hybrid.

La Volkswagen Golf 8 si fa in cinque

09 September 2020

Nurburgring: Tesla Model 3 Performance più veloce di Porsche 911 GT3 RS?

Sull’iconico e difficilissimo tracciato denomina Inferno Verde sembra proprio che la berlina vitaminizzata di Palo Alto sia in grado di star dietro se non persino superare una Porsche 911 con gli attributi.

Nurburgring: Tesla Model 3 Performance più veloce di Porsche 911 GT3 RS?

08 September 2020

Garmin Catalyst: il driver coach virtuale per la pista

Una volta montato sul cruscotto raccoglie i vostri dati e vi fornisce in tempo reale indicazioni e suggerimenti anche audio per migliorare le vostre sessioni in pista.

Garmin Catalyst: il driver coach virtuale per la pista

07 September 2020

Tesla Model 3 sconfitta dalla Pikes Peak

Uno spettacolare incidente ma per fortuna senza gravi conseguenze ha definitivamente fermato la vettura di Palo Alto preparata dai ragazzi di Unplugged Performance.

Tesla Model 3 sconfitta dalla Pikes Peak

07 September 2020

Bmw M3 Touring? Presto sarà realtà

Audi RS4 Avant e Mercedes-AMG C63 Wagon sono state avvisate. La Casa dell’Elica metterà per la prima volta in commercio una versione station wagon della sua poderosa M3.

Bmw M3 Touring? Presto sarà realtà

06 September 2020

Ferrari 488 Pista vs Ferrari F40: testa a testa in quel di Maranello

Classica drag race sul quarto di miglio tra cavalline rampanti, rappresentative di epoche molto distanti tra loro. Chi avrà avuto la meglio?

Ferrari 488 Pista vs Ferrari F40: testa a testa in quel di Maranello

05 September 2020

Test dell’Alce indigesto per la Porsche Taycan

Risultato non proprio eccellente quello della sportiva elettrica di Zuffenhausen che nel test del doppio evitamento ostacolo non ha brillato poi più di tanto.

Test dell’Alce indigesto per la Porsche Taycan

04 September 2020

Lamborghini Huracán Evo: il nostro hot lap

Di primo acchito sembrerebbe essersi un po’ troppo “imborghesita” l’ultima evoluzione della supercar del Toro. Invece basta solo un “click” per ritrovare il carattere che la separa dall’Audi R8, con cui condivide parte della meccanica. Nel nuovo numero di evo, l'abbiamo testata. Vi mostriamo il video dell'Hot Lap del nostro pilota ufficiale, Tommy Maino.

Lamborghini Huracán Evo: il nostro hot lap

03 September 2020