30 aprile 2020

Best of the rest: Mercedes AMG GT63 S Coupé

Il suo nome è fuorviante. La Mercedes-AMG GT63 S Coupé4 in realtà condivide molte più cose con la Classe E piuttosto che non con la AMG GT, visto che la piattaforma è diversa, non impiega lo schema transaxle, ha due ruote motrici in meno e un cambio completamente diverso rispetto alla GT.

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La Mercedes-AMG GT63 S Coupé4 non è una classica 4 porte: assomiglia infatti più ad una hatchback che non a una berlina. A questo punto l’istinto potrebbe suggerire di rivolgersi altrove, in realtà la Coupé4 offre qualcosa di più che non un nome pensato per catturare l’attenzione. Infatti Classe E, CLS e ora la GT Coupé4 sono berline con obiettivi diversi. La E63 è ovviamente la più pratica. La CLS è invece più elegante e più alla moda, al punto che alcuni colleghi della redazione la considerano più riuscita anche della GT Coupé4.

Comunque sia, non essendoci più a listino la CLS63, l’obiettivo di AMG è chiaro: la GT Coupé4 è il modello più prestazionale. Dimentichiamo per un attimo la piattaforma della Classe E: la GT Coupé4 è più bassa, più larga e più rigida. Da diverse angolazioni assomiglia decisamente di più all’omonima coupé di quanto non potrebbe essere la E63. Da altri è quasi brutale, tanto da mettere in ombra le varie RS7 e Panamera.

All’interno presenta invece la stessa quantità di schermi digitali e la medesima architettura della plancia della E63, ma la AMG ha una seduta più bassa e una console più simile a quella della AMG GT. L’abitacolo è però più claustrofobico, anche se manca quella sensazione di essere molto distanti dalla fine del lungo cofano della GT Coupé, ma questo è più che altro un pregio. Il nostro primo incontro con la GT63 S Coupé4 è stato in Texas, presso la pista Circuit of the Americas, dove corrono Formula 1, MotoGP, IndyCar e altro ancora.

lo stile è personale, il motore grintoso e vivo e l’esperienza di guida coinvolgente

La pista ha il brutto difetto di mettere in crisi le auto stradali, in particolare nel caso di circuiti pensati per la F1 e affrontati con auto che pesano 2 tonnellate, ma la Coupé4 ha fatto eccezione. Certo, i lunghi rettilinei hanno in parte stemperato le sue prestazioni, ma le risposte precise del telaio e la notevole trazione hanno ampiamente ricompensato.

Anche i freni si sono comportati bene dato che questo circuito impone alcune staccate molto impegnative alla fine dei veloci rettilinei, mentre nelle strade intorno alla pista, la GT Coupé4 si è rivelata agile e regolabile. Su strada sembra esageratamente veloce, ma la sorpresa è l’equilibrio simile a quello di una E63 nonostante la migliore efficacia in pista.

Poi è comoda nei viaggi, non troppo a disagio sullo sconnesso e dotata delle quattro ruote sterzanti che aiutano in manovra. Ciò che distingue la GT Coupé4 è la capacità di sembrare qualcosa di speciale. Per carità, lo fanno un po’ tutte le Mercedes AMG di fascia alta, ma visto che questo segmento sta diventando sempre più affollato, l’esperienza di guida della GT la distingue da rivali come RS7, M8 e Panamera.

Insomma, lo stile è personale, il motore grintoso e vivo e l’esperienza di guida coinvolgente. È piena di carattere come tutte le Mercedes-AMG, ma ha anche un’enorme capacità. Rispetto alla Jaguar XE SV Project 8, è meno emozionale, non sembra fatta così su misura, mentre la AMG GT R Pro dimostra tutto il potenziale di un modello sportivo piuttosto che non di una berlina “pompata”. Comunque sia, per questa volta siamo disposti a perdonare un nome fuorviante.

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