di Tommaso Ferrari - 11 October 2022

Dopo la Diablo Lambo celebra la Murcielago

Quest'anno la casa di S. Agata sta dicendo addio al V12 così come lo conosciamo, ed ora tocca alla Murci essere ricordata

Qualche giorno fa abbiamo dato la brutta notizia: l’ultima Aventador di sempre è uscita dalla linea di produzione, il che significa che anche l’ultimo V12 puramente aspirato di S. Agata ha salutato la sede Lamborghini per andare a diffondere amore e decibel nel mondo. Quest’anno Lambo sta giustamente celebrando il V12, un propulsore iconico per il marchio e terminato con la Aventador Ultimae, e a questo giro ricorda con orgoglio e affetto la Murcielago. Incredibile a dirsi, ma la Murci ha più di vent’anni.

Estetica eccezionale ancora adesso, portiere a forbice, 580 cavalli (cresciuti fino a 670 con la SV) e un sound che ascoltereste in loop. I 120 centimetri di altezza della Murci – che abbiamo provato lo scorso anno (sotto) per celebrare le venti candeline – mozzano il fiato ancora oggi, ma non era solo un bel faccino. Il motore – un 6.2 litri V12 – è posizionato cinque centimetri più in basso rispetto alla Diablo, lubrificazione a secco, cambio manuale a sei marce fantastico, trazione integrale e il telaio più rigido mai progettato da Lamborghini all’epoca.

Dopo la LP580-4 venne presentata la più potente e ancor più affilata LP640-4, poi ancora la 650-4 Roadster e infine la spettacolare LP670-4 SV, più leggera di 100 chili, esteticamente sbalorditiva e capace di 341 km/h. Nella sua lunga vita vennero prodotte 4.099 Murcielago, sostituite dalla Aventador che diventerà la V12 Lambo più venduta di sempre. Dover salutare il dodici cilindri di S. Agata è davvero doloroso, per fortuna che rimarranno queste incredibili supercar – Miura, Diablo, Countach… comprese – come testimonianza.

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