a cura della redazione - 24 May 2022

L'ex-ingegnere di F1 Matt Faulks sta sviluppando una hypercar ad idrogeno

La Apricale è un progetto intrigante e ambizioso, speriamo porti un barlume di speranza in questo circolo elettrico

Eccola qui, l’ennesima hypercar ultra potente, pesante, banale, di una casa sconosciuta ed elettric… ah no, aspettate un secondo. La Viritech Apricale potrebbe sembrare tutto ciò ma se scavate più a fondo troverete qualcosa di molto prezioso: dell’idrogeno. Matt Faulks (ex-ingegnere di F1) e Timothy Lyons durante il lockdown avevano del tempo libero, e hanno ben pensato di utilizzarlo per ideare una Hypercar ad idrogeno, appunto la Apricale. L’idea di base è quella di aiutare il pianeta (e a quanto pare con l’idrogeno è davvero possibile a differenza degli EV) e creare una vettura senza le problematiche delle auto elettriche e delle loro pesantissime batterie, tramite delle celle a idrogeno.

La Apricale ha un serbatoio in grafene integrato nel telaio (funge anche da elemento strutturale) dove l’idrogeno è stoccato, da lì arriva alle celle dove incontra l'ossigeno sprigionando elettricità e calore e producendo vapore acqueo come ‘scarto’. C’è anche una piccola batteria al litio che può immagazzinare energia aggiuntiva, e combinando il tutto la potenza totale supera i 1.200 cavalli… in una vettura che – a differenza di una elettrica – peserà pochissimo, intorno alla tonnellata! Non darà l'esperienza di un bel V8 o un sei in linea spremuti al limite mentre coronate il sovrasterzo perfetto, ma è un approccio interessante e intelligente, che – speriamo – potrebbe portare a qualcosa di meno apatico di una vettura elettrica. Ne verranno prodotti 25 esemplari, ad una cifra non ancora certa, sicuramente da capogiro.

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