di Tommaso Ferrari - 28 April 2022

A volte ritornano: La De Tomaso Guarà Spider

Più rara e sconosciuta del processo di riproduzione dei cetrioli di mare questa supercar anni '90 non è esattamente celebre

Meno conosciuta di una Lykan Hypersport, meno conosciuta di una Venturi Atlantique 400 GT e persino meno conosciuta di una Subaru 360; la De Tomaso Guarà è una supercar degli anni ’90 con specifiche tecniche e una storia intriganti, ma sfortunatamente non fu mai in partita rispetto alla concorrenza… anzi, era come se giocasse proprio in un’altra disciplina. Sulla carta era appetibile come una NSX o una 348: il motore 4.0 litri era un V8 Bmw con 286 cavalli, aveva la carrozzeria in vetroresina e Kevlar, le sospensioni erano progettate da un ingegnere di F1 e pesava 1.200 chili, il che le dava prestazioni ben più che dignitose, uno 0-100 in 5 secondi e 270 km/h di velocità massima.

L’handling invece era imprevedibile e nervoso, ulteriormente peggiorato dal ’98 quando De Tomaso scelse di usare al posto del V8 Bmw un grosso e pesante Ford da 4.6 litri (al costo di un terzo rispetto al propulsore tedesco). L’aspetto particolare (ci sono tanti spunti interessanti però poco proporzionati) non aiutò a sua volta, davanti ci sono reminiscenze di Jaguar XJR 15 e dietro di EB110, il profilo ha un taglio netto in stile Alfa GTV 916 e la capote striminzita sembra un berrettino da baseball. Ma di certo è esotica, e tremendamente rara. Delle sole 50 Guarà prodotte sembra che – ad andare bene – solo cinque siano state prodotte in versione Spider, forse più sensata ancora rispetto alla Coupé dato l’handling tosto. La casa d’aste francese Aguttes ha in vendita questo fantastico esemplare viola, che l’1 Maggio verrà battuto ad una cifra stimata tra i 200.000 e i 230.000 euro. La prendereste?

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