di Tommaso Ferrari - 30 March 2022

Eletre. Il primo Suv -elettrico- Lotus di sempre

Doveva succedere, anche Hethel si è piegata al mondo oscuro, con un Suv che sarebbe validissimo... se non fosse per il marchio che porta sul cofano.

Non c’è un modo carino per dirlo, o per evitare di parlarne: Lotus ha appena presentato Eletre, il primo Suv nella storia di Hethel. Non solo, per rendere il colpo leggero come un frontale con un treno merci la Eletre sarà un Suv elettrico, il che significa che sottopelle non troverete nessun ‘aspira, comprimi, scoppia, sputa’ e nessun ottano. Le caselle spuntate dall’Eletre sono di quelle che mai avremmo associato a Lotus: primo Suv Lotus di sempre, prima trazione integrale, primo Suv elettrico, prima vettura Lotus più pesante di una meringa e prima ad essere sviluppata nei nuovi centri del Warwickshire. Pensate intensamente alla Emira, magari le lacrime si fermeranno.

Finita la intro triste vediamo i dati salienti: l’architettura in acciaio e alluminio è completamente nuova e la piattaforma EPA – Electric Premium Architecture – è stata sviluppata come base per progetti futuri come una GT lussuosa o una, ahia, il cuore, una… sorta di Elise elettrica. I quattro motori elettrici della Eletre (due davanti e due dietro) la rendono effettivamente una 4x4, ma a Hethel restano cuciti sulla potenza, si dice che partirà da 600 cavalli, che lo 0-60 mph (96 km/h) avviene sotto i 3 secondi e che la velocità massima è di 265 km/h. In 18 minuti pare che le batterie si ricarichino quasi completamente e che l’autonomia sia di un dignitoso 560 chilometri. La Eletre avrà disponibili sospensioni ad aria, aerodinamica attiva, ruote posteriori sterzanti, freni carboceramici, giga ruote da 23 pollici e quattro modalità di guida: Range, Tour, Sport e Off-Road, più quella Individual (ok, fa 5 in totale).

Se avete letto tutto questo elenco pensando: “peserà un sacco”, avete ragione, anche se Lotus non rilascia nessun dato ufficiale. Probabilmente non vogliono far prendere un coccolone postumo a Colin Chapman; sappiate solo che sarà sotto le 2 tonnellate (o secondo la nostra personale unità di misura tre Elise S1). Cercando di guardare la Eletre con occhi non offuscati dalle lacrime possiamo vedere quello che per il mondo sarà un ottimo prodotto, e una Lotus assolutamente inedita: interni mai così lussuosi per Hethel, linea che spiluzzica qua e là tra il mondo dell’elettrico ma accattivante, prestazioni di livello e – speriamo – una dinamica unica nel genere. Sempre a mente razionale possiamo solo sperare che la Eletre sia la Cayenne della Lotus, un metodo per fare cassa e usare i ricavi per nuove ed eccitanti sportive. Dita incrociatissime.

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