di Tommaso Ferrari - 16 March 2022

Diciamo addio anche alla Subaru Tecnica International

La casa Giapponese smentisce l'arrivo di una WRX STI per la generazione attuale, uccidendo un mito mondiale per gli appassionati

Siete seduti? Bene. Perché la notizia non è una di quelle facili da digerire, nonostante ce lo aspettassimo da tempo. La WRX STI, o Impreza che dir si voglia, è morta. Clinicamente deceduta. Spina staccata. La casa delle Pleiadi non produrrà una versione arrabbiatissima dell’attuale generazione, che si ferma alla WRX: 270 cavalli da un 2.4 litri boxer turbo, cambio manuale, trazione integrale e… aspetto bruttino, quasi da crossover. Per quanto ben fatta ci emoziona poco, si vociferava di una STI ibrida con un botto di cavalli, ma Subaru ha smentito, dichiarando che le nuove norme e le emissioni sempre più stringenti non permettono una versione a benzina iper pompata per farvi sentire un pilota di rally. Che comunque sarebbe stata pesantissima… .

Dopo la morte della Lancer Evo era questione – purtroppo – di tempo prima che la casa delle Pleiadi rinunciasse alla STI, ben conscia dell’importanza colossale che ebbero quelle tre lettere. L’Impreza – scomodiamo RB5, 22B, Type RA etc. etc. – ha cresciuto e creato intere generazioni di appassionati, ammirati dal borbottio inconfondibile del flat four, dal look estremo e da prestazioni e trazione che fanno sudare freddo le supercar sulla giusta strada. La casa giapponese spiega di “star vagliando altre possibilità, che riprendano lo spirito STI”, ma sappiamo tristemente che quel capitolo glorioso (così come tanti altri) è definitivamente chiuso.

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