a cura della redazione - 09 March 2022

L'ultima Elise consegnata a Elisa Artioli

La prima Elise del mondo venne svelata insieme a lei, che aveva appena due anni. Ora è pronta per ricevere l'ultima testimonianza del piacere di guida di Hethel

La storia della Lotus Elise cominciò con lei, e con lei non poteva che concludersi. Elisa Artioli, nipote di Romano Artioli – CEO della casa di Hethel a metà anni ’90 – è stata la destinataria dell’ultima Elise prodotta dallo stabilimento, una fiammante 240 Sport rifinita con un particolare Championship Gold. Elisa e la Elise non sono solo legate dal nome, ma ebbero l’onore di essere svelate al mondo insieme durante il lancio globale. All’epoca Elisa, solo una bambina di due anni, stava aggrappata al volante di quella che sarebbe diventata una delle nostre sportive preferite indossando una maglietta recante la scritta “I am Elise!” riferito sia a lei sia a quel miscuglio inglese di alluminio e emozioni.

Elisa possiede anche una S1, regalatele da Artioli ben prima che lei potesse guidare, e spiega così il suo legame con la Elise: “siamo state presentate al mondo insieme, un’emozione unica, come quella che vivo ogni volta al volante della S1. E’ la leggerezza che percepisci in ogni cosa che fa a renderla così eccitante. Vivo tra le Dolomiti, quindi sono spesso a divertirmi su qualche passo di montagna. Non vedo l’ora di poter provare per bene la S3, ha il doppio dei cavalli della mia S1, ma penso che le emozioni saranno sempre quelle. Quando sono dentro una Elise mi sento a casa”. E’ una tristezza immensa mettere fine al capitolo Elise – insieme alla Exige – ma almeno sappiamo che l’ultimo esemplare del baluardo della purezza di guida è finito in buone mani.

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