di Tommaso Ferrari - 22 February 2022

Anche Lambo punta ai carburanti sintetici

La casa del Toro inizia a seguire la via tracciata da Porsche, sperando che sempre più si concentrino sulle alternative rispetto al triste elettrico

Volente o nolente il mondo sta seguendo come un gregge di pecore la via dell’elettrico, e per nostra sfortuna moltissime case si stanno piegando ad un futuro silenzioso. Siamo certi che nelle vene di tanti manager scorrano ancora ottani e olio, nonostante case come McLaren, Ferrari, Pagani, Aston… abbiano annunciato modelli full electric. Porsche tra tutte sta riversando tantissime energie nel carburante sintetico che dovrebbe garantire emissioni ridicole e nessun deficit di potenza, oltre al fatto di poter essere adattato a qualunque veicolo storico o motore endotermico. Lamborghini sta resistendo strenuamente con il suo glorioso V12 – uno degli ultimi della razza – pensando alla peggio ad un futuro ibrido, che però significherebbe ancor più peso.

Di conseguenza, facendo parte dello stesso gruppo di Porsche, anche la casa del Toro vede nei carburanti sintetici una possibile salvezza, non volendo e non potendo gettare la spugna riguardo al buon vecchio ‘aspirazione-compressione-scoppio-scarico’. Vi immaginate un mondo senza l’urlo lacerante di una Aventador SVJ o il fenomenale sound del V10 della STO? Io no. “Dopo la transizione all’ibrido, attenderemo e vedremo se sarà possibile offrire veicoli con motori a combustione anche dopo il 2030” dice Winkelmann “Una possibilità potrebbe essere quella di mantenere in vita i propulsori a benzina grazie a carburanti sintetici”. S. Agata, tifiamo per te. Molte persone non capiscono ancora quanto il sound e le migliaia di sfaccettature di un motore a benzina significhino per l’esperienza di guida, il coinvolgimento e per gli appassionati, e per una casa come Lamborghini questo fa parte letteralmente del suo retaggio storico, non può e non deve scomparire.

Credits Tommaso Ferrari

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