di Tommaso Ferrari - 16 February 2022

Una delle otto F50 guida a destra all'asta

Estetica stilisticamente opposta alla F40, meccanica squisita e un piacere di guida unico

Di solito quando si vede “Prezzo su richiesta” la vostra mente registra rapidamente un “Ok, non me la posso permettere, Move on”. Ultimamente però la cosa fa poco testo, ci sono persone che non mettono il prezzo pubblico solo perché hanno una 500 L con ruggine passante trovata in un fienile, eletta immediatamente a “Barn Find” rarissima. Ebbene, non è questo il caso. RM Sotheby’s per la prossima asta di Amelia Island ha in catalogo una delle più spettacolari e rare Ferrari di sempre, la F50. Insieme alla 288 GTO, alla F40 e alla Enzo la F50 rientra in quella minuscola nicchia di supercar di Maranello irripetibili, definita dalla casa stessa “la vettura più vicina ad una Formula 1 stradale mai costruita da Ferrari” dato che il V12 F130 B deriva dal monoblocco utilizzato sulle monoposto di qualche anno prima.

4.7 litri, 520 cavalli, 60 valvole, oltre 320 orari di massima e un sound da pelle d’oca. Questo particolare esemplare è il numero 298 di 349 realizzati e uno dei soli otto che sono stati convertiti guida a destra da Pininfarina, nel Dicembre del 2000 per il mercato inglese e australiano. Cosa trovare di sbagliato nella F50? Beh… praticamente nulla. Linea morbida e seducente ma aggressiva nonostante il distacco stilistico dall’F40, monoscocca in carbonio, cambio manuale a sei marce circondato da interni quasi da corsa, meccanica raffinata e quel meraviglioso posteriore che lascia a vista parte del V12 e dello schema sospensioni. I chilometri sono solo 37.000, il giusto chilometraggio e equilibrio tra chi la chiude in garage per specularci e chi se la gode sul serio. C’è però il solito discorso iniziale… il prezzo. Esemplari di F50 sono stati venduti anche a quattro milioni di dollari, e non pensiamo che questa splendida supercar ci andrà tanto lontano.

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