a cura della redazione - 03 February 2022

La nuova 'Countach' va a spasso con le antenate

Day off per la supercar retrò basata sulla Aventador/Sìan, insieme ad una LP400 e una 25esimo anniversario

Non c’è dubbio che la nuovaCountach” sia un oggetto veramente interessante, una supercar fascinosa e simbolica che richiama il passato, il cui nome esercita il peso di un macigno nella storia. Forse troppo pesante? Per quanto spettacolare alla vista la Countach LPI 800-4 – basata sulla feroce Aventador – ha avuto un’accoglienza contrastata, molti l’han vista più come un esercizio di marketing che un vero tributo al passato, tanto che persino il celebre designer Marcello Gandini ha preso fermamente le distanze. Passato qualche mese la casa di S. Agata Bolognese ha deciso di portare in libera uscita la Countach insieme alle sue antenate, una verdissima LP400 – la prima prodotta – e la 25esimo anniversario; saranno anche classiche, ma è sbalorditivo come riescano quasi a rubare la scena alla nuova arrivata.

Anche come prestazioni le glorie classiche si difendono bene: la LP400 col suo 3.9 V12 da 380 cavalli era capace di quasi 315 km/h, mentre la 25esimo anniversario si era evoluta fino a 455 cavalli, aveva un design meno pulito e più scenografico e anche lei passava i 300 orari. Presa singolarmente la Countach moderna non lascia certo indifferenti: quello scultoreo posteriore derivato dalla Sìan, gli scarichi inclinati, cerchi finemente lavorati e tanti richiami alla versione originale. Lamborghini poteva fare di più? Sicuramente sì, e soprattutto avrebbe dovuto fare di più, nonostante ciò vedere queste tre incredibili supercar a spasso è un'emozione.

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