di Tommaso Ferrari - 05 October 2021

Una Ferrari 308 GTSi è arrivata oltre il Circolo polare Artico

Meraviglioso viaggio per una Ferrari classica e il suo proprietario, un appassionato che invece di chiudere la propria sportiva in garage ha deciso di godersela

Brian, hai tutta la nostra stima. Oggigiorno ci sono troppe persone ossessionate dal valore delle sportive classiche, persone che comprano un’auto non per godersela ma per lasciarla anni in garage in attesa che qualcuno sganci un assegno a n cifre per un’auto che – poverina – non ha mai vissuto. Brian Whalen non appartiene certo a questa categoria: ha comprato nel 2019 ad un’asta una 308 GTSi del 1982 e l’ha guidata oltre il circolo polare artico. Fantastico. “La mia Ferrari era in buona forma all’acquisto ma non certo eccezionale” spiega Brian “aveva già più di 80.000 chilometri, qualche segno del tempo e non è certo uno dei modelli più rari e raffinati al mondo, così ho detto, visto che è già stata guidata e non varrà mai cifre a cinque zeri, perché non continuare a guidarla e vedere cosa accade?”.

Poi è arrivata una certa pandemia e Brian ha dovuto lasciare la casa dov’era in affitto, ma invece di cercarne un’altra ha ben deciso di viaggiare fin dove se la sentiva con la sua 308. Beh, dopo aver girato un bel po’ di America ha scelto di concludere il viaggio nel migliore dei modi: puntando per Prudhoe Bay in Alaska, al di sopra del circolo polare artico. Modifiche? Nulla, a parte dei bellissimi cerchi Fifteen52 Integrale con gomme Pirelli da sterrato, un portapacchi e una radio CB per comunicare con i camionisti (i pochi che si avventurano così a nord dove le strade sono quasi tutte sterrate). Eccetto la cinghia dell’alternatore in migliaia di chilometri – con qualsiasi condizione meteo e strade non asfaltate – non ci sono mai stati problemi, ammirevole per una vettura di quasi quarant’anni e piuttosto fragile, oltre al fatto che a Maranello non la concepirono certo per roadtrip simili. Sul profilo di Brian c’è anche un reportage piuttosto spiritoso del viaggio, un’avventura fantastica che ci rallegra: esistono ancora appassionati che si ricordano a cosa serva un volante, e delle emozioni che possa regalarci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA