di Tommaso Ferrari - 08 July 2021

Aventador LP 780-4 Ultimae: addio al puro V12 Lambo

La Ultimae monta l'ultimo V12 non ibrido della casa del Toro, una pillola amare da inghiottire

“It takes time to become Timeless”, ovvero “Ci vuole del tempo per diventare senza tempo, immortali”. Così Lambo introduce la nuova Aventador LP 780-4 Ultimae (esatto, non Ultima né Ultimate) che rappresenta per nostra sfortuna l’ultimo V12 non ibrido della casa del Toro; la Countach e la Miura si staranno rivoltando al solo pensiero. Il progresso ha richiesto il suo pegno e dopo un’ardua resistenza Lamborghini ha dovuto gettare la spugna: la Ultimae è il canto del cigno del V12 puro, il punto di non ritorno per il futuro che continuano a dirci sarà bellissimo. Mah. In ogni caso la LP 780 sarà prodotta in 600 esemplari – 350 coupé e 250 cabrio – e come suggerisce il nome sfoggia 780 cavalli, dieci in più della pazzesca SVJ pur adottando un design più ‘sobrio’ simile alla versione S e un setup di sospensioni meno estremo; una sorta di GT3 Touring in versione Sant’Agata Bolognese.

Lo 0-100 è archiviato in 2,8 secondi, la velocità massima è di 355 km/h, la trazione resta integrale e il cambio è sempre l’ISR a frizione singola per cambiate belle maschie. Il design meno estremo con gli scarichi della SVJ, la verniciatura grigia e l’assenza dell’enorme ala donano stranamente alla Lambo che sembra quasi voglia restare compassata, come quando dovete rinunciare alla vostra maglietta giallo fluo durante un funerale. Di certo la Ultimae non è la fine del V12 che amiamo – resterà unito a qualche unità elettrica o supercondensatore – eppure avremmo preferito qualche cavallo in meno, qualche chilo in meno e un dodici cilindri fiero e non contagiato dalle manie moderne di emissioni e regolamentazioni. Siamo certi che la Ultimae tra fiamme e urla a 8.500 giri avrà anche lei la sua opinione...

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