a cura della redazione - 24 November 2020

Ecco come la Koenigsegg Jesko produce tutti quei cavalli e supera le emissioni

Fino a 1.600 CV e 1.500 Nm, un telaio monoscocca in fibra di carbonio e un’aerodinamica particolarmente studiata sono le carte in tavola di una fra le più innovative delle hypercar di ultima generazione.

La Jesko, erede della Agera RS, rappresenta l'ennesima, e certamente non ultima, sfida a marchi blasonati del calibro di Ferrari, Lamborghini, Porsche, McLaren, Bugatti, Aston Martin e Pagani lanciata da Christian von Koenigsegg, fondatore nel 1994 e Ceo dell'omonima azienda, che lavora con 200 collaboratori ad Angelholm, un villaggio sul mare meridionale della Svezia. Il nome, come più volte precisato dal proprietario dell'azienda svedese, è un omaggio al padre, Jesko von Koenigsegg, il quale ha sempre supportato le attività del figlio in campo automobilistico.

Cuore della Jesko è una versione aggiornata del 5.0 litri V8 biturbo da 1.280 Cv e 1.000 Nm, un’unità con 3 iniettori per cilindro, capace di raggiungere una potenza di 1.600 Cv con l'alimentazione ad Etanolo (E85), miscela in grado di raggiungere i 108 ottani, per una velocità massima di quasi 500 km/h. Il regime massimo è di 8.500 giri, la coppia massima è pari a 1.500 Nm a 5.100 giri (con 1.000 Nm sempre disponibili da 2.700 a 6.170 giri) e l'unità si avvale inoltre di un albero motore piatto ultraleggero (12,5 kg), di supporti attivi e di un sistema brevettato d’iniezione di aria a 20 bar nelle turbine per azzerare il lag.

Valori mostruosi, scaricati sulle quattro ruote motrici, che sono stati raggiunti nonostante la piena conformità con le severissime normative sulle emissioni. Per farlo Koenigsegg ha deciso di tre iniettori per cilindro per consentire all'aria e al carburante di miscelarsi nel modo più efficiente possibile prima che raggiunga la camera di combustione; nello stesso tempo il motore funziona sia con Etanolo (E85) a 108 ottani che con semplice benzina verde a 91 ottani; la testate dei cilindri sono state ridisegnate per ottimizzare al massimo il processo di combustione grazie a intensi moti vorticosi all’interno della camera come quelli che avvengono nel nuovo motore Dynamic Force di Toyota; l’albero motore piatto ha permesso di raggiungere regimi motore più elevati mentre il sistema di aria pressurizzata negli scarichi ha consentito di sia abbattere il turbo-lag dei giganteschi turbocompressori che di accelerare il processo di riscaldamento dei convertitori catalitici così da abbattere maggiorente le emissioni.

Inedita la trasmissione automatica a 9 rapporti che ha un peso di soli 90 kg e prevede un funzionamento del tutto peculiare: oltre alla normale selezione sequenziale tramite i paddles o la consueta leva sul tunnel, è possibile infatti attivare la modalità UPOD (Ultimate Power on Demand) che permette, grazie a un sistema multifrizione, di selezionare automaticamente il rapporto ideale senza passare per le marce intermedie. Allo spaventoso motore non potevano non affiancarsi un telaio in monoscocca in fibra di carbonio per un peso a secco di soli 1.320 kg, un’aerodinamica altamente avanzata in grado di generare un Cx di soli 0,278, sospensioni completamente tarabili per adattarla alla guida di tutti i giorni e completa assenza di qualsiasi sistema di elettrificazione così da combattere ad armi pari con la sua diretta rivale, la Bugatti Chiron Super Sport 300+.

Volendo approfondire, l'assetto prevede su entrambi gli assi il sistema Koenigsegg Triplex, sviluppato in collaborazione con la Öhlins. Tale dispositivo consente di gestire in maniera attiva l'altezza con il variare della pressione aerodinamica. Grazie alle appendici attive anteriori e posteriori la Jesko è inoltre in grado di garantire 1.000 kg di downforce a 275 km/h, il 40% in più rispetto alla Agera RS e il 30% in più della vettura più estrema proposta fino a oggi da Koenigsegg, la One:1. Per migliorare l'agilità, infine, la Jesko è equipaggiata anche dell'asse posteriore sterzante, che viene gestito dall'elettronica di bordo in base alla velocità e all'angolo di sterzo. La Koenigsegg Jesko è entrata in produzione, per la gioia dei 125 facoltosi appassionati che l'hanno prenotata esaurendo il lotto in soli due giorni e che sono pronti a pagare 2,6 milioni di euro per parcheggiarla nel proprio garage.

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