a cura della redazione - 17 November 2020

Corvette C8 Stingray: cosa la rende così veloce?

L’accelerazione da 0 a 96 km/h fa segnare il tempo di soli 2,8 secondi, un risultato ottimo reso possibile da precise scelte progettuali e costruttive. Vediamo insieme quali.

Potremmo discutere all’infinito le implicazioni filosofiche del passaggio da parte della Chevrolet Corvette a un layout a motore centrale, ma quando si tratta di fisica, le ripercussioni sono chiare: spostare il componente più pesante dietro il guidatore ha un effetto importante sulla capacità dell'auto di accelerare. Se si confrontano, infatti, la C8 e la C7 si scopre come queste due supercar abbiano rapporti peso-potenza simili ma la nuova C8 è in grado di raggiungere i 96 km/h circa un secondo prima. Per capire perché, devi ricordare che l'aderenza di una gomma è correlata alla massa che trasporta. Per massimizzare la capacità di accelerazione di un'auto potente, è necessario spostare il peso sulle ruote motrici, ma solo quanto basta affinché l'auto possa mettere a terra la sua potenza. Dopo aver accelerato e raggiunto una velocità in cui la trazione non è più un problema, il peso diventa nemico dell'accelerazione. Il trucco per rendere veloce un'auto potente, quindi, non è renderla pesante ma saper gestire dove sta il peso e il suo relativo spostamento in fase di accelerazione.

La C7 con motore anteriore e trazione posteriore aveva una distribuzione dei pesi tra fronte e retro del 49/51 percento, circa 790 kg sui pneumatici posteriori quando l'auto non era in movimento. La C8 a motore centrale e trazione posteriore trasporta meno della sua massa sul muso: ci sono 1002 kg sui pneumatici posteriori quando l’auto è ferma. Sono 208 kg in più, il che significa una trazione notevolmente maggiore sulle ruote posteriori. Poiché il peso si sposta all'indietro in fase di accelerazione, questa differenza migliora solo quando l'auto guadagna velocità. Per sfruttare questa trazione aggiuntiva, gli ingegneri della Corvette hanno pensato bene di inviare più coppia alle ruote posteriori. Rispetto al cambio automatico della C7, la prima marcia della C8 è notevolmente più corta (circa il 21 percento): le ruote posteriori della nuova vettura registrano quindi un aumento di coppia di oltre il 20 percento da solo quella modifica.

Per tenere, infatti, a bada i 1830 Nm di coppia, scaricati sulle solo ruote posteriori, i pneumatici al retrotreno sono stati incrementati fino a una sezione di 305 al posto di quelli da285 che equipaggiavano la Corvette C7. Ma non è tutto perché a quanto pare questa miglioria, quella della prima marcia più corta per intenderci, rappresenta solamente la metà dello straordinario divario nello 0-96 km/h tra la nuova C8 e la precedente C7. L’ulteriore vantaggio nasce dalla maggiore trazione offerta dagli pneumatici posteriori, dai 35 Cv e 14 Nm aggiuntivi del nuovo motore V8 LT2 e dall’adozione di una trasmissione a doppia frizione in luogo del precedente cambio automatico con convertitore di coppia, soluzione che permette cambiate fulminee senza interrompere l'erogazione di potenza e partenze da fermo in modalità launch control a dir poco perfette.

Talmente perfette da permettere alla nuova C8 di raggiungere un’accelerazione di picco di poco superiore a 1,0 g contro lo 0,7 g di picco che garantiva la C7. In entrambi i casi le ruote posteriori sono soggette a carichi pari a 1325 kg per la C8 e 975 kg per la C7. Ma questa diversa distribuzione dei pesi influenza anche la fase di frenatura e non solo quella di accelerazione. Un maggiore peso sulla parte posteriore della vettura permetterebbe, infatti, alla Corvette C7 di migliorare le prestazioni in frenata. Sottoposte a 1,0 g di decelerazione, le ruote anteriori dell'auto trasportano il 66% della massa totale dell'auto nel caso della C7 mentre solo il 57% nel caso della C8. Ciò ha permesso di ridurre le dimensioni dei componenti dell’impianto frenante anteriore a tutto vantaggio di quelli delle ruote posteriori. Sulla C8, infatti, i dischi dei freni anteriori sono passati da 13,6 a 13,3 pollici mentre quelli posteriori sono cresciuti da 13,3 pollici a 13,8.

© RIPRODUZIONE RISERVATA