di Richard Porter - 03 May 2020

EVO CAR OF THE YEAR 2019: LE PERDENTI

Beati gli ultimi Per ogni vincitrice di un eCoty c’è sempre anche una perdente. Quindi, quali sono state le auto meno apprezzate negli ultimi 21 anni, ma soprattutto perché lo sono state?

Evo di solito ricorda le auto che hanno vinto i vari test Car of the Year e talvolta le ripropone per vedere se hanno superato la prova del tempo. Ma che dire della parte opposta della graduatoria, delle macchine che sono arrivate ultime?

Queste sfortunate perdenti erano davvero così deludenti come si evince dai punteggi raggiunti? Bene, con l’aiuto dei fondatori di evo John Barker e Richard Meaden, più il super esperto Henry Catchpole, torniamo indietro di 21 anni per vedere se queste auto sono state davvero così deludenti.

1998

Cominciamo dal 1998 con l’Alfa Romeo GTV V6, che Barker è già pronto a difendere. “Spesso diciamo che non ci sono perdenti quando si parla di eCoty, perché a questo test partecipano solo le migliori macchine provate nel corso dell’anno.

Lavoravo per Car magazine quando fu presentata la GTV e dissi che avrebbe potuto essere un’auto prodotta dalla Ferrari. È un peccato quindi che sia stata scartata. Aveva un’estetica particolare e un suono inconfondibile.

Però purtroppo non è stata capita da tutti e sottovalutata”. Meaden concorda: “Non bisogna mai dimenticare che i giudici sentono molto il peso della responsabilità, dovendo bilanciare la soggettività con l’oggettività. Comunque sia, anche a me piaceva la GTV V6”.

1999

Prima che i due si mettano a cercare su internet gli annunci di vendita di queste Alfa di fine anni ‘90, è tempo di smorzare il loro entusiasmo passando ad una perdente del 1999: la Fiat Punto Sporting. “Cosa ci era venuto in mente?”, sospira Barker.

“Aveva il cambio a 6 marce”, aggiunge Barker prima di concordare con il collega replicando: “Sicuramente era un’auto accessibile, ma è stato comunque un errore sceglierla”.

2000

Nel 2000 il fanalino di coda spettava invece all’Alfa 147. “L’auto del test aveva due problemi: uno che montava il cambio con comandi al volante, il secondo che il Selespeed ha smesso di funzionare e l’auto si è fermata.

Nonostante il debole di Barker per le Alfa, la 147 è finita immediatamente in ultima posizione”.

2001

L’eCoty del 2001 è stato più luminoso, non solo perché si è svolto in Italia, ma perché in ultima posizione si è classificata la Mercedes SL500.

Una buona macchina in generale, ma incapace di tenere il ritmo di concorrenti come Zonda, M3 E46 e Murciélago. “Mi piaceva la SL500aggiunge Barker, “ma è diventata un’auto evo solo quando è arrivata la SL55 preparata da AMG“.

2002

L’anno successivo l’eCoty tornò nel suo habitat naturale, il nord del Galles, dove l’ultima in classifica fu la Ford Focus RS. Ma con il senno di poi, è stata una scelta giusta?

Barker ricorda le sue reazioni allo sterzo in piena accelerazione che le facevano cambiare corsia. Per altri non era poi così male. "C’è però da dire che nel contesto dell’eCoty di quell’anno non avrebbe potuto certo brillare di fronte a capolavori come la NSX-R, la 996 Carrera 4S e l’Elise 111S”.

2003

Nel 2003 c’è stato un brusco cambio di direzione: “Abbiamo inserito la Cayenne nell’eCoty?”, domanda John, attanagliato da questo dubbio. “Sbaglio, o a un certo punto quell’anno è arrivato una specie di camioncino sviluppato a Zuffenhausen?”, aggiunge sghignazzando.

“In archivio ci sono tante foto delle auto della polizia italiana quante della Cayenne, borbotta osservando le immagini del servizio. “In realtà mi piace pensare che siano state proprio quelle Tempra blu e bianche a eliminare dalla top ten la Cayenne.

2004

L’Audi RS6 Plus del 2004 meritava proprio l’ultima posizione? “La classica Audi veloce incalza Meaden. “Un’auto che può piacere, sicuramente poco coinvolgente, ma tattile o sexy al punto di giocarsela con le auto esoticheBarker è invece meno accondiscendente:

“Ultima posizione meritata” afferma senza peli sula lingua. “Quando il trucco è quello di decollare a velocità altissime, può succedere che poi la gente si annoi”.

2005

Ora passiamo alla fine della classifica del 2005, dove c’è una storia interessante. “La TVR Sagaris arrivava dalla Francia e non era preparata secondo gli standard della Casa di Blackpool”, spiega Barker. “era una specie di macchina da esibire davanti al bar”, concorda Meaden.

“Ho sempre pensato che le TVR fossero auto in stile evo, a maggior ragione la Sagaris. Magari non avrebbe vinto, ma l’ultimo posto non era giusto. Il problema è che noi abbiamo dovuto giudicare l’auto che ci è stata messa a disposizione”.

Barker concorda, ricordando che oggi la Sagaris è giustamente una delle TVR più ricercate. Ma ora siamo nell’era di Catchpole, ed Henry ha in mente un altro episodio di quell’eCoty prima che la Sagaris entrasse in scena “Penso che la vera sconfitta fu la MX-5 terza serie durante il primo round in Scozia”, sostiene.

John concorda. “Non me la sentivo affatto, come se il muso andasse dalla parte opposta rispetto alla coda. Infatti oggi sorrido quando qualcuno mi dice che vuole compare una MX-5 della seconda generazione”.

2006

I lettori di vecchia data ricorderanno che evo è stata l’unica rivista inglese a non apprezzare la prima edizione dell’Aston Martin DB9, e la classifica dell’eCoty del 2006 conferma che l’aggiunta del Pack Sport non modificava l’ultima posizione nella graduatoria.

Meaden è invece più positivo: “Credo che una DB9 con il cambio manuale e lo Sports Pack sarebbe favolosa ai giorni nostri”.Ma Barker la pensa diversamente: “La DB9? No, non mi ha mai attratto, ribadisce.

2007

Un’altra Aston, la DBS, ha fatto una brutta figura l’anno successivo. “L’abbiamo portata da Gaydon fino al centro della Francia per collocarla in fondo alla classifica un’altra volta”, ricorda John, aggiungendo: “È stata comunque umiliata da uno squadrone che era forse uno dei migliori di sempre”.

Catchpole è un po’ meno severo nel suo giudizio, pur concordando sul fatto che si trattasse di un’auto vecchio stile e che avesse un inquietante pomello del cambio “Non era granché” ,concorda, “ma non solo per il pomello del cambio, più che altro per l’intero telaio. Emersero dei problemi con gli ammortizzatori e non solo con quelli, andando a memoria”.

Comunque, anche oggi non conserviamo un gran bel ricordo dell’Aston che Bond distrusse in un brutto incidente.

2008

Tornando all’affermazione di Dickie, in cui sostiene che le Aston Martin non abbiano mai brillanto in occasione degli eCoty, un’ulteriore conferma arriva dall’ultima posizione della Vantage V8 4.7 nel 2008.

Comunque non era affatto una brutta macchina. Forse migliore della Maserati GranTurismo S e dell’Alfa 8C che si sono classificate più in alto, e questa era un’opinione comunque condivisa anche da altri giudici.

Catchpole riconosce che furono il collega Harry Metcalfe e la decisione di dare più potere ai giudici italiani che avevano salvato lo staff di evo da un brutto incontro con la Polizia a “graziare” queste due auto a danno della povera Aston Martin. Anche se all’epoca non mi misi certo a discutere con il capo per questa faccenda.

2009

Per quanto riguarda invece l’eCoty del 2009, le ultime quattro auto erano separate da un solo punto una dall’altra, ma fu la Artega GT – ve la ricordate? – ad arrivare ultima per due motivi.

Il primo è a causa della presenza della Lotus Evora, che faceva le stesse cose ma in modo migliore. Il secondo era invece l’impianto elettrico, che era andato in fumo. Ma bisogna anche ricordare il settimo posto su 13 dell’Aston Martin V12 Vantage.

C’è da dire che dopo le prestazioni delle precedenti Aston, almeno non era arrivata ultima, ma avrebbe potuto fare anche meglio. “Secondo molti di noi avrebbe potuto finire tra le 5 finaliste” sostiene Catchpole, “ma Simi [il vecchio direttore di evo John Simister] la odiava e fece di tutto per penalizzarla. Magari tenendo in considerazione i risultati di Aston Martin nei tre anni precedenti”.

2010

Nel 2010 è stata una brutta notizia apprendere dell’ultima posizione della Ford Focus RS500, anche se Barker dice :”Non era una brutta macchina, solo che se la doveva giocare contro rivali più leggere, esotiche e focalizzate”.

Catchpole va oltre, dicendo che il suo basso punteggio derivasse dal fatto che alcuni giudici la considerarono troppo mascolina e aggressiva.

2011

La classifica completa è scomparsa nel 2011, essendo probabilmente evaporata sotto il sole portoghese, anche se le auto in lizza erano assolutamente degne di nota, basti pensare a concorrenti come Bmw M5 (la prima turbo), Ferrari FF, Renault Sport Mégane 265 Trophy, Jaguar XKR-S, Aston Martin V8 Vantage S, Mercedes C63 AMG e la Gallardo Performante Spyder, anche se quest’ultima non è stata provata per la rottura di una sospensione nel trasporto dall’Italia.

In quel gruppo eterogeneo di vetture c’era però un’altra Lamborghini, la Aventador. Catchpole ci spiega il suo risultato deludente in quell’occasione: “Le strade intorno a Portimão sono spesso strette, e la Aventador è tutto tranne che compatta. È stata anche la prima volta che abbiamo dovuto rivolgerci a un chiropratico dopo aver sperimentato il cambio in modalità Corsa”.

2012

L’anno successivo ci sono state quattro auto che non sono arrivate in finale, e dal momento che le classifiche sono state dimenticate da tempo, le identificherei come perdenti congiunte.

Si tratta di Alpina B3 GT3, Mercedes C63 AMG Black Series, Morgan 3 Wheeler e Toyota GT86. “Tutte le altre riviste hanno portato in palmo di mano la GT86, ma evo è andata controcorrente”, afferma Catchpole.

"La ricetta era certamente buona, ma è come se gli ingredienti fossero stati cotti con il microonde piuttosto che con un forno convenzionale”.

2013

La graduatoria completa è tornata nel 2013, forse anche per manifestare ulteriormente il disappunto nei confronti dell’Alfa 4C.

Una decisione deplorevole? No, secondo Richard Meaden: “Aveva un motore orribile associato a un pessimo cambio. Pochissime altre auto hanno promesso così tanto e deluso in modo altrettanto profondo”.

Catchpole è d’accordo: “Una scelta giusta. Ho cercato di fare del mio meglio per trovare dei lati positivi, ma non potevo ricordare il terribile sterzo, il curioso handling e il motore dall’erogazione così appuntita. Anche in questo caso la ricetta era buona, ma gli ingredienti erano stati bolliti anziché fritti”.

Henry si è reso perfettamente conto che queste due ultime analogie potrebbero farvi venire fame o sentirvi colpevoli di guardare troppi programmi di cucina in TV!

2014

Passiamo al 2014, quando la decima e ultima posizione fu appannaggio della perfetta Audi S1. “Gran bel nome” afferma John, “ma è stata totalmente oscurata dalla Golf R.

La VW è arrivata in finale, un risultato pregevole per una hot hatch, anche se Catchpole pensa che quell’anno le perdenti siano state nove: “Qualsiasi auto era nulla di fronte alla 458 Speciale” sostiene con convinzione.

2015

Nel 2015 un’altra hot hatch, la Peugeot 208 GTi by Peugeot Sport, è arrivata ultima e, secondo John Barker, questo risultato era del tutto giustificato. ‘”Non è stata in grado di rinverdire i fasti del passato” insiste. “Carreggiate strette, dinamica e cambio mediocri, prestazioni modeste. Un’auto ordinaria insomma. Non ho mai più desiderato guidarla ancora”.

Ma aspettate un attimo, Catchpole la pensa diversamente? “Non ho dei brutti ricordi tutto sommato”, replica prima di fare una pausa. “Mi è venuto in mente che ero in luna di miele in quel periodo, quindi avrebbe anche potuto essere pessima per quanto mi riguarda”.

2016

Henry torna in scena nel 2016, che descrive come uno dei più grandi eCoty. E il posizionamento della Bmw M2 tra le ultime riflette i suoi talenti? “Non meritava di finire accanto ad altre auto finite in fondo alla classifica”, commenta, “ma penso che non avevamo tutti i torti considerando la successiva evoluzione di questo modello e la M2 Competition con le sospensioni modificate”.

Barker non ha partecipato a questo eCoty, ma le sue considerazioni sono assolutamente sensate: “È fastidioso che M2 , M3 ed M4 siano diventate una specie di campo minato. Possono costituire una trappola per chi non le conosce bene e crede che la Competition sia una versione estrema della M2 o qualcosa di similare”.

2017

L’unico perdente del 2017 è stato il direttore, che ha deciso di cambiare il format dell’eCoty, provocando numerose critiche, ma guarda caso non lavora più qui.

2018

Passiamo direttamente al 2018, l’anno della deludente Renault Mégane RS. “Anche le stelle più luminose a volte cadono”, afferma John. “Non mi aveva colpito da nessun punto di vista. Sembrava e si sentiva grossa, con uno sterzo poco comunicativo, un cambio senza pretese e doti di guida e di handling discutibili. Un’auto da dimenticare insomma, non avrebbe neanche dovuto partecipare secondo me”.

Meaden la pensa diversamente: “Mi dispiace che la Mégane sia arrivata ultima, ma la 600LT, la Pista e la GT2 RS erano stratosferiche, la Alpine eccezionale, la Fiesta ST più completa e la Up più divertente alla metà del prezzo, sostenendo anche di aver apprezzato ancora di più la Mégane dopo averla vissuta a lungo in occasione di un test di durata, e appurando che l’esperienza del test evo Car of the Year è molto intensa e sanguigna.

Ha ragione. Car of the Year non lascia prigionieri. La dura realtà è che qualcuno deve pur arrivare ultimo, sia che si tratti di un talento, sia di un’auto deludente come la Punto Sporting.

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