di Stuart Gallagher - 04 dicembre 2019

Porsche Taycan Turbo S

Porsche è entrata nell’elettrico, ma a quale prezzo per il coinvolgimento di guida?

La prima Porsche elettrica

Le forme

Gli interni

I bordi esterni del display includono anche superfici touch per attivare alcune funzioni della vettura, come i gruppi ottici e le regolazioni dell'assetto, mentre le modalità di guida sono selezionate tramite un manettino sul volante. Una volta accomodati a bordo tra un pannello porta che non apparirebbe fuori posto in una 911 e un tunnel di trasmissione che è più basso e più ampio di quello della Panamera, l'abitacolo di Taycan si presenta come quello più focalizzato sul guidatore rispetto a qualsiasi altra berlina sportiva. Due ulteriori schermi completano la dotazione di bordo: il monitor centrale da 10,9” del sistema di infotainment Porsche Communication Management (PCM) e uno schermo opzionale per il passeggero sono disposti in modo da formare una fascia in vetro integrata dall’effetto visivo di un grande pannello nero.

Tutte le superfici dei display sono incredibilmente lisce e si rivelano un piacere per gli amanti del controllo touch, anche se faranno un po’ storcere il naso a chi non ama vedere segni di impronte delle mani a bordo della vettura. A disposizione della Taycan c’è una chiave, ma non è necessario utilizzarla. Le maniglie delle portiere fuoriescono non appena ti avvicini alla macchina. Quando ti sei accomodato a bordo gli schermi si illuminano. Una volta premuto il pulsante di avviamento a sinistra del piantone dello sterzo il ronzio generato dal motore elettrico inizia a farsi sentire. Il selettore del cambio, derivato dalla 992, è posizionato a destra del volante.

Il comportamento è simile ad un pulsante

Sono disponibili quattro modalità di guida: Range, Normal, Sport e Sport Plus (più una modalità Individual che consente di adattare i settaggi alle esigenze individuali) - e anche in Range, che è la modalità più votata all’efficienza, dove la velocità massima è limitata dall’elettronica a 140 km/h e nella maggior parte delle situazioni solo il motore anteriore è innestato, la Taycan sfodera una reattività capace di impressionare anche il proprietario di una M3. L’azione combinata, tipica delle macchine elettriche, dell'erogazione continua di potenza e della disponibilità istantanea di una montagna di coppia, regala una sensazione di rapidità in accelerazione ancora maggiore. La colonna sonora non convenzionale (chissà per quanto tempo rimarrà così) aggiunge solo esperienza, soprattutto a chi è abituato alla reazione brutale e assordante di un motore termico quando viene portato al limite per ottenere le massime prestazioni. Senza aumenti di giri, rabbiosi passaggi marcia o picchi di coppia e potenza da raggiungere, il comportamento di una Taycan è paragonabile a quello di un pulsante. C’è un momento in cui ti trovi a viaggiare a poco più di 60 km/h e un attimo dopo, in meno di un battito di ciglia, ti ritrovi al doppio della velocità. Più che una dimostrazione di performance, tutto ciò sembra un semplice dato.

Coinvolgimento relativo

Guida e assetto

Alla base della sua notevole massa c'è un assetto con sospensioni pneumatiche adattive con tripla camera con sistema Porsche Active Suspension Management (Pasm) di regolazione elettronica degli ammortizzatori. I doppi bracci trasversali nell’avantreno e i componenti della sospensione posteriore multi-link suonano arcaici per un'auto che racchiude così tanta nuova tecnologia , ma la tenuta è ineccepibile. Con il supporto aggiuntivo delle quattro ruote sterzanti, Taycan mette in campo un comportamento dinamico convincente. A parità di assetto, una Panamera non si rivelerebbe altrettanto efficace. La Panamera, tuttavia, ha uno sterzo migliore.

Che dipenda dal fatto che gli ingegneri abbiano evitato di associare tarature troppo leggere a una macchina elettrica o dalle caratteristiche del telaio della Taycan, il suo sterzo risulta comunque un po’ artificiale e eccessivamente pesante. A prescindere dall’andatura, lo sterzo richiede sempre un discreto sforzo per gestire gli input del guidatore. Uno sforzo peraltro ripagato da consistenza e soprattutto precisione negli inserimenti. Nel complesso, è migliore dei primi servocomandi elettrici montati sulla 911 serie 991 nel 2012. I freni carboceramici Porsche (con dischi da 420 mm all’anteriore e da 410 mm posteriormente) con pinze anteriori a dieci pistoncini sono di serie sulla Taycan Turbo S.

La sensazione al pedale è coerente con quella di altre Porsche equipaggiate con il medesimo impianto ed è immune da ritardi di risposta. Per Taycan è prevista anche la frenata rigenerativa: ciò significa che, a modalità Range inserita, quando si solleva il piede dall’acceleratore non è necessario premere i freni perché la rigenerazione è abbastanza forte da far rallentare l'auto. Se così dichiarano, i casi sono due: o l’auto utilizzata nel test aveva problemi, oppure ha in dotazione il sistema più mite che abbiamo provato.

Automomia

Conclusioni

Non c'è dubbio che la nuova Taycan sia, tecnicamente, un’elettrica da riferimento. L'unica critica, oltre ai tempi biblici di diffusione della rete di colonnine di ricarica, è che il coinvolgimento di guida ha pagato un caro prezzo alla ricerca delle prestazioni. La Taycan non ha bisogno di essere una super berlina da 751 Cv: se avesse un peso in ordine di marcia inferiore a 2.000 kg, 500 Cv e una reale autonomia più vicina a 500 km sarebbe una Porsche migliore.

Taycan è un prodotto fantastico, un'auto incredibilmente veloce che porta il settore delle auto elettriche a un livello completamente nuovo - fattori che non possono non essere riconosciuti, ma i lettori di questa rivista desiderano ancora una sportiva di tipo tradizionale, ma capace di regalare, alla guida, quelle emozioni che si aspettano.

Scheda tecnica

Porsche Taycan Turbo S

  • Motore 2 motori elettrici
  • Potenza 761 Cv (con overboost)
  • Coppia 1.050 Nm (con overboost)
  • Peso 2.295 kg (3 kg/Cv)
  • 0-100 km/h 2,8”
  • Velocità massima 260 km/h (limitata)
  • Prezzo base 190.977 euro

PRO

Accelerazione mozzafiato; qualità costruttiva

CONTRO

Infrastrutture di ricarica poco diffuse

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