di Tommy Maino - 26 gennaio 2020

La frenata

Frenare bene e sfruttare tutta la potenza dell’impianto è determinante, anche alla guida di mezzi pesanti come i SUV

Frenare in maniera decisa

Ho avuto la fortuna di testare due SUV decisamente fuori dal coro. Si, avete letto bene, parlo di buona sorte. Perché, pur trattandosi di due auto grandi e pesanti come dei “pulmini”, sono parecchio soddisfatto delle prove. È stata sicuramente una esperienza costruttiva, e mi ha fornito lo spunto per scrivere una “pillola” un po’ diversa dal solito. Senza fornirvi troppi dettagli per non rovinarvi la lettura degli articoli, sia l’X3 M Competition che la Novidem Stelvio 575, hanno negli impianti frenanti una delle loro frecce più appuntite.

Le pastiglie giuste

Con un impianto di tale caratura - così come con quelli delle GT di ultima generazione - si può staccare parecchio tardi, scalando all’ultimo e scaricando quasi del tutto il motore dalla funzione anche di freno. Pure i cambi doppia frizione o gli ultimi automatici – leggi ZF 8 – fanno parte di questo “pacchetto”, perché con dei tempi così ristretti, con un manuale ci vorrebbe veramente tanta maestria e velocità. Riavvolgendo per un attimo il nastro, l’impianto della 575 mi fornisce un assist perfetto. Infatti, alle volte, nei miei articoli, denuncio che servirebbero delle pastiglie più track oriented da inserire nella pinza originale per le “scorribande” tra i cordoli: proprio quello che è stato messo in pratica dai tecnici della Novidem!

Ossia, mantenendo i dischi in acciaio forati e le pinze Brembo originali, sono state introdotte delle gustose Pagid RSL, con il risultato che sembra di aver montato un nuovo impianto prelevato dalle competizioni. Zero affaticamento ed un bite sorprendente, senza considerare che queste pastiglie permettono di modulare la frenata in maniera assai precisa e di conservarne la perfetta quantità sin dentro la curva, a tutto vantaggio dell’incisività dell’anteriore e delle conseguenti linee. E per i carboceramici cosa si può fare? Facile, esattamente la stessa cosa: sempre prodotte da Pagid esistono le RSC, studiate appositamente per questo tipo di dischi. Detto ciò, non vi sto certo esortando a sostituire le pastiglie originali delle vostre auto, studiate appositamente e fonte di grande sicurezza. Ma, per coloro che frequentano assiduamente le piste e magari hanno una macchina dedicata, è una via concreta per elevare la qualità della guida ed abbassare i tempi.

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