di Tommaso Ferrari - 12 marzo 2019

La RUF più sobria di sempre

Prestazioni ovviamente ottime, ma questa GT vuole mantenere fede al suo nome soprattutto nell'aspetto

RUF ci è sempre piaciuto come preparatore: nel corso degli anni ha creato vetture spettacolari, velocissime e terrificanti da guidare, ma sempre in maniera professionale usando sapienti modifiche e senza scadere in osceni kit estetici. Questa nuova RUF GT basata su una Porsche 911 991.2 GTS però è sobria persino per la casa automobilistica tedesca, forse anche troppo. Esteticamente – fatta eccezione per le pinze dei freni rosse marchiate RUF – il look è total black, con carrozzeria nera e cerchi a cinque razze da 20 pollici sempre neri. Con tutto questo scuro le poche modifiche estetiche fanno ancora più fatica a notarsi: al retro abbiamo un diffusore in carbonio leggermente più aggressivo a contenere il doppio scarico centrale e poco più sopra è apparso uno spoiler a coda d’anatra, mentre davanti il paraurti è stato ridisegnato.

Trattandosi di RUF però le modifiche non potevano essere solo estetiche: il 3.0 litri bi turbo flat six della GTS è passato da 450 a 515 cavalli e 645 Nm, nulla di sconvolgente ma più che sufficienti a garantire uno 0-100 in soli 3,4 secondi (per la GT a trazione integrale e cambio PDK) e una velocità massima di 320 km/h. A prescindere che scegliate la versione a trazione posteriore o integrale poi potrete optare sia per il cambio automatico che per quello manuale a sette rapporti, un’ottima notizia. Gli interni saranno ampiamente personalizzabili scegliendo fra svariati tipi di pelle e cuciture e dettagli in carbonio, restando però sempre legati alla sobrietà della GT, una RUF che si preannuncia essere una fantastica Grand Tourer.

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