a cura della redazione - 19 January 2017

Addio, Paolo Stanzani. E grazie

Si è spento ad ottantuno anni uno dei maggiori ingegneri automobilistici italiani. Sabato i funerali a Bologna

"E' un giorno triste. Non so cosa dire. Stanzani è stato un mio partner in F1, insieme abbiamo condiviso diverse decisioni. Un giorno triste anche per il nostro Paese. Un abbraccio, in particolare, a sua figlia Chiara". Sono le parole di Giancarlo Minardi.

Paolo Stanzani se n'è andato questa notte, all'età di 81 anni. Ripercorrere i passi di questo grande ingegnere con le parole non è abbastanza; meglio avvicinare le opere d'arte automobilistiche che ha saputo creare. E lo abbiamo fatto: visitando il Museo Lamborghini, azienda di cui fu Direttore Generale (e di cui era consulente esterno per il Polo Storico); fu uno dei padri di tutte le vetture di Sant'Agata fino al 1974. Vetture come la Miura, la Countach, la Espada, la Urraco. E visitando la Bugatti, a Campogalliano, della cui rinascita fu uno degli artefici. Stanzani vantava anche una carriera in Formula 1, come consulente per vari team italiani e negli ultimi anni si è dedicato ad una nuova esperienza con l'energia da fonti rinnovabili.

Vogliamo ricordarlo con l'immagine qui sopra, assieme ai suoi collaboratori di quella che sarà certamente stata la fase più eccitante della sua carriera: a sinistra Paolo Stanzani, al centro Marcello Gandini, a destra Giampaolo Dallara. Addio Paolo. E grazie.

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