di Elena Ganazzin - 30 ottobre 2015

Miti dell’automotive design: Paul Bracq

Lo sapete chi ha disegnato la Bmw Turbo o la Mercedes Pagoda SL? Lo stesso designer francese che ha tracciato le linee del treno TGV francese

Miti dell’automotive design: paul bracq

Parliamo spesso dei grandi capi delle case automobilistiche e dei piloti delle auto da corsa, ma spesso ci dimentichiamo chi si occupa in prima linea delle vetture disegnandone le forme, progettandone funzionalità tecniche ma soprattutto donandogli una identità ben definita. Il francese Paul Bracq è una delle leggende nell’automotive design ed è il padre di alcuni capolavori diventati icone dell’automobilismo come la Mercedes Pagoda SL, la maestosa Mercedes-Benz 600 nonché le prime Bmw Serie 5 (E12) Serie 3 (E21) e l'avveniristica Bmw Turbo. Curiosamente, è stato anche il designer del treno ad alta velocità francese, il TGV.

 

Classe 1933, sin da giovane Paul Bracq dimostra di essere particolarmente portato per il disegno e la scultura e nel 1950 si iscrisse alla prestigiosa Boulle School of Design di Parigi, dove vinse anche un premio per una sua scultura realizzata totalmente in legno. Nel 1953 iniziò a collaborare con la Citroën e insieme al designer Philippe Charbonneaux  lavora al progetto di un prototipo della limousine presidenziale. Galeotto fu il servizio militare obbligatorio che costrinse Bracq a lasciare i suoi studi e trasferirsi in Germania a metà degli anni cinquanta e proprio in quell’occasione riesce a mettere piede nella fabbrica della Daimler-Benz dove propone audacemente alcuni dei suoi disegni che mettono subito in luce il suo talento. Terminato il servizio militare l’azienda propone a Bracq di diventare il capo designer presso lo studio Advanced Design della Mercedes-Benz  ed è proprio in quel contesto alla fine degli anni ‘50 che nascono alcune delle sue migliori opere : la lussuosa ed imponente Mercedes-Benz 600 e la spider sportiva Pagoda 230SL. Dopo aver passato 10 anni in Mercedes decide di tornate in patria francese per lavorare alla Brissonau & Lotz dove si è occupato della progettazione del TGV, il treno francese ad alta velocità. Ma Bracq non molla l’automotive design tanto che, nel 1970, torna in Germania dove viene assunto dalla BMW come direttore del  reparto design. Ed è proprio qui che la carriera del designer francese raggiunge l’apice. Fino al 1974, anno del suo  ritiro, Bracq è stato responsabile della progettazione di una larga parte dei modelli BMW tra cui la 520, la prima serie 3 (E21), la serie 6 e il suo capolavoro per eccellenza che ha anche influenzato le linee dei modelli BMW M1 e Z1, la BMW Turbo ali di gabbiano, eletta concept-car dell’anno 1973 dalla “Revue Automobile Suisse”.
 

In occasione del suo 81° compleanno, BMW ha rilasciato un video per onorare il talento e il lavoro di Bracq che ripercorre con fierezza la storia dei  suoi progetti  affermando  “Fino a che avrò il controllo della mia mente e della mia mano, lavorerò.”  Tutt’oggi infatti, egli dipinge ancora bellissime tele oggetto del desiderio di molto collezionisti e  bazzica nel mondo dell’auto presenziando come giudice in alcuni dei più prestigiosi concorsi  automobilistici.

 

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