di Davide Saporiti - 22 March 2018

Al volante della Mazda MX-5 RF

La Mazda MX-5 ci offre un nuovo lato di sé. Avrà sacrificato la sua personalità? Vediamolo
Al volante della Mazda MX-5 RF

La Mazda MX-5 RF ruota tutta attorno al suo tetto rigido. Una ovvietà? Chiedete a Masashi Nakayama e al suo team se sia stato banale trovare altro spazio per stivarlo nella piccolissima "mazdina". Quando ti avvicini a studiarne i dettagli, ti accorgi che è stato più o meno come infilare un cocomero in un beauty case. Non che si potesse fare molto altro: rispetto alla terzultima generazione NC, il passo della Mazda MX-5 ND è stato accorciato di 20 mm e la posizione di guida è stata arretrata di 50 mm. Rimpicciolire ulteriormente il già striminzito bagagliaio? Giammai. Nakayama e i suoi si sono rimboccati le maniche e, con la santa pazienza, hanno tirato fuori un vero e proprio origami.

Al volante della Mazda MX-5 RF
Al volante della Mazda MX-5 RF

La mano di Masashi Nakayama, Programme Manager del progetto RF, vola sul foglio. Disegna le vetture che l'hanno ispirato. Traccia le forme di mostri sacri come Porsche 911, Lamborghini Miura e Countach, Lancia Stratos. Ne "ruba" curve, angoli, dettagli, poesia e anima e le traduce nella minuta ND. Pretenzioso? Forse. Sta di fatto che questa RF è proprio carina, una piccola fastback di quelle che ti giri a guardare dieci volte. E venti sono le vetture che ci attendono all'aeroporto di Barcellona. Ci sono tutti i colori della gamma e si fatica a scegliere il più bello. Forse il rosso classico? Anche quel bianco "sporco" ha il suo perché. Meglio il nuovo "Metallic grey": afferriamo le chiavi di un esemplare del modello Sport con il 2.0 litri da 160 Cv, cambio manuale e differenziale autobloccante e ci fiondiamo verso Nord, alla ricerca di curve.

La Mazda MX-5 RF nasce per attirare un pubblico più vasto, che non ama particolarmente le cabriolet, ma che non disdegna viaggiare ogni tanto a cielo aperto. Ammalierà chi cerca una MX-5 più versatile, meglio rifinita e, perché no, più comoda, magari col cambio automatico. Costa circa 3000 Euro più della controparte con tetto in tessuto, che abbiamo già guidato, ma ogni volta lei ti sorprende per come sa essere facile, intuitiva, amichevole, una che conosci da una vita. E, ora che ha un vero tetto, sa anche coccolarti un filo di più nei trasferimenti a lungo raggio. L'andatura è quella di sempre: agile nel misto stretto, retrotreno sveglio e reattivo, forse meno comunicativa di quanto ti aspetteresti - l'avantreno potrebbe essere meno "ermetico" e uno sterzo regolabile in profondità aiuterebbe i più alti. Ma la fiducia aumenta in poco tempo e ti scopri ben presto a guidare volutamente "sporco" per sentirla adeguarsi al tuo desiderio di guidare, con la "G" maiuscola. L'assetto della RF è giusto un pelo più morbido, allo scopo di aumentare il comfort. Non ruba nulla alla magnifica esperienza e non modifica l'ottimo set-up, davvero poco incline al sottosterzo e sovrasterzante al punto giusto. Anzi, forse è un filo meno nervosa ad alta velocità rispetto alla soft top.

Al volante della Mazda MX-5 RF

Fa freddo, ma è ora di aprirlo questo tetto. Una leggera pressione su quel tastino un po' nascosto nella parte bassa della plancia e comincia la magia di elementi in acciaio, alluminio ed SMC (il tutto pesa appena 40 kg) che si dispongono ordinatamente nell'angusto spazio ricavato fra baule e poggiatesta. Ci vogliono solo 13" per trasformare la MX-5 RF da filante coupé a intrigante targa. E' il tetto più veloce di tutti. E con un piumino leggero, sciarpa e berretto si viaggia un gran bene. C'è giusto qualche turbinìo di troppo dietro la nuca: a sfogare il grosso dell'aria ci pensa il tunnel che si crea fra i sedili - il lunotto scende con il resto del tetto e lascia aperta una "bocca" - ma fra i montanti e il poggiatesta si crea una piccola area perturbata. Il tetto stesso, poi, benché certamente più protettivo della controparte in tessuto, non elimina completamente gli spifferi e insonorizza meno di quanto ci si aspetterebbe.

Al volante della Mazda MX-5 RF

Ma sono dettagli. Sono piccolezze da rilevare giusto per scrivere qualcosa di nuovo, perché altrimenti non faremmo altro che ribadire fino alla nausea quanto amiamo questa piccola, grande auto, che addirittura rinuncia alla tradizione per offrirci un nuovo lato di sé. Benvenuta Mazda MX-5 RF. Mancavi solo tu.

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