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Un primo assaggio della Porsche 911 Carrera T

19 December 2017
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    Sarà davvero la 911 pura ed essenziale che cercavamo?

    di Adam Towler

    Con tutti i prodotti pazzeschi sfornati da Porsche negli ultimi anni, fra 911 R, GT3, GT2 RS, ci siamo forse persi un po' via. E' ora di tornare all'essenza della 911 e Porsche è già pronta: la Porsche 911 Carrera T è nata proprio per questo. Ma sarà davvero ciò che speriamo che sia?

    Un po' di Carrera in più, un po' di Carrera in meno

    Un primo assaggio della Porsche 911 Carrera T

    Basata sulla Carrera standard (perciò non sulla più potente S, benché siano praticamente la stessa vettura), la Carrera T conserva lo stesso 3.0 litri da 370 Cv, solo un po' più "presente" perché lo scarico sportivo è di serie. Cambio manuale o PDK, ma nel secondo caso non c'è il differenziale autobloccante e poi la tipologia di trasmissione e il peso che si porta dietro non sembrano sposarsi col concetto alla base della Carrera T; certo potrete accelerare in 0.3" più velocemente nello 0-100 km/h, ma ne vale la pena?

    La Carrera T è un po' più leggera della sorella base, con 1425 kg (-20 kg), grazie alla vetratura meno spessa ereditata dalla GT2 RS, all'eliminazione dei sedili posteriori e di parte dell'insonorizzazione. Volendo, si può continuare rinunciando all'infotainment. Ma il prezzo sale di una decina di migliaia di Euro oltre a quello della Carrera base, per via del suddetto differenziale, del PASM e delle ruote posteriori sterzanti. Il cambio "corto" di cui si parlava, invece, si è rivelato essere la stessa rapportatura della Carrera S.

    Da fuori, la Porsche 911 Carrera T si riconosce dallo splitter più aggressivo, dai cerchi Carrera S da 20", dagli specchietti grigi e dalle scritte sulle portiere e sul posteriore; all'interno ci sono sedili esclusivi, leva del cambio corta e, se si sceglie il "T interior package" ci sono cuciture a contrasto e altri dettagli.

    Al volante

    Un primo assaggio della Porsche 911 Carrera T

    Per farla breve e rendere l'idea di come sia una Carrera T, pensate ad una Carrera un po' più rumorosa e avrete il quadro della situazione. Siamo onesti: la Carrera è un'ottima auto, un'ottima 911 – se non eccezionale – e pertanto era difficile che la Carrera T portasse chissà che rivoluzione. Ma la T è certamente altrettanto valida, con tante delle qualità che hanno reso la 911 così speciale nel corso degli anni.

    Tanto per cominciare, è la riconferma che una 911 stradale non ha bisogno di più di 350-400 Cv, perché la T è veloce quanto basta in ogni occasione. Quel 3.0 è onesto e volenteroso, con una bella coppia in basso e un bel rombo da motore aspirato di grossa cilindrata raffreddato ad aria. Per contro, non ha la "schiena" di un vero turbo o gli alti regimi e la sinfonia di uno dei più grandi boxer aspirati, perciò spesso hai la sensazione che ti manchi qualcosa in un senso o nell'altro.

    Il manuale a sette rapporti è ragionevolmente diretto, ma non come quel delizioso sei rapporti della GT3 Touring Pack, che ti ricorda quant'è meraviglioso quando cambi marcia con le tue stesse mani. La T raccoglie ogni sfida con il sorriso, affrontando ogni tipo di asfalto con sospensioni imperturbabili, giusto con un leggero sobbalzo del muso sulle sconnessioni più pronunciate, un breve reminder della posizione del motore. Lo sterzo è splendidamente preciso e trasparente, con un buon feedback e, benché ci vogliano parecchio gas e provocazione per coinvolgere il posteriore, la presenza dell'LSD consente di avere tante opzioni a portata di piede quando esci da una curva. E la Carrera T è comoda, versatile, come tutte le altre 911. Insomma, potrebbe essere tutto ciò di cui hai bisogno. O no?

    Cosa c'è che non va?

    Il problema sorge quando consideriamo l'aspettativa che Porsche ha creato, il nostro desiderio di una Porsche più economica e pura e la realtà. Il fatto che per notare davvero le differenze fra Carrera e Carrera T sia necessario guidarle una dopo l'altra significa una sola cosa: la Carrera T non è una piccola GT3.

    Dentro è più rumorosa? Forse. Ma non sembra che sia per via della rimozione di parte dell'insonorizzazione. La massa inferiore fa differenza? Probabilmente no, trattandosi di una differenza inferiore al 2%. La rapportatura accorciata si nota? Abbastanza, ma le marce sono sempre troppo lunghe. Insomma, se quello che vi aspettate è un'auto che tira fuori tutta l'anima del modello base, che davvero sia in grado di regalare una esperienza rinvigorente (come la 968 Club Sport fece per la 968), resterete delusi. Avrà anche i laccetti al posto delle maniglie, ma quando l'occhio indaga ci sono elementi in pelle, vetri e specchietti elettrici, due portaoggetti e belle cuciture. Non è esattamente quel tipo di essenzialità.

    Un primo assaggio della Porsche 911 Carrera T

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